INCONTRO MATRIMONIALE

Parliamo con Felice e Francesca Erba, responsabili con altre coppie e un sacerdote di un nuovo incontro, dal 11 al 13 maggio, qui alla Scuola Apostolica … già altre volte hanno scelto di vivere qui la loro proposta.
Abbiamo fatto loro delle domande …

“INCONTRO MATRIMONIALE” … COSA E’ ?

“Incontro Matrimoniale” è l’espressione italiana di “Worldwide Encounter Marriage”, movimento mondiale presente in 90 paesi: Africa (15), Asia (13), Europa (26), Nord America (12), Pacifico (4) e America Latina (20).
Il simbolo  di Incontro Matrimoniale (ndr.: è riprodotto qui sotto, a fine articolo) si presenta come un cuore che sovrasta due anelli nuziali incrociati, con all’interno il simbolo della croce. Sotto è riportata la frase di Gesù: “…come io ho amato voi”.
Incontro Matrimoniale è un’associazione riconosciuta sia in ambito ecclesiale dalla Conferenza Episcopale Italiana, che nel settembre 2009 ne ha approvato lo Statuto, sia in ambito civile, in quanto Associazione di Promozione Sociale, con il nome di Associazione Apostolato per la Famiglia, impegnata a tutti gli effetti nelle chiese locali nel campo della pastorale familiare. Più di 30mila coppie, dal 1978 a oggi, hanno partecipato ai We Sposi, organizzati a cadenza pressoché mensile in varie zone del nostro Paese. Oltre al We Sposi, la proposta di IM si è arricchita negli ultimi anni del Week-end per fidanzati, destinato a chi si prepara al sacramento del matrimonio; Week-end per famiglia, per aiutare i genitori nella relazione con i figli; Week-end-Choice per i giovani tra (20-35enni) non ancora sposati che desiderino orientare responsabilmente le proprie scelte di vita; Week-end Single, per chi ha scelto o si è trovato a vivere una condizione di persona sola (vedovi, divorziati,….)

QUALE IL SUO CARISMA ?

Il Carisma con cui Incontro Matrimoniale ispira la sua proposta è “La fede attraverso la relazione”.
L’esperienza iniziale è un fine settimana, dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, dove, con l’aiuto di un gruppo animatore – composto da tre coppie guida ed un  sacerdote, che si alterna a donare brevi testimonianze di vita – i partecipanti vengono aiutati a riscoprire il valore della relazione, attraverso una comunicazione più intima e consapevole.
Non è una tecnica, non è un corso teorico o una terapia di gruppo e non si tratta di conferenze. E’ un autentico “spezzare il pane” della propria vita, un incontro molto semplice, ma di un’efficacia straordinaria. E’ un movimento dello Spirito per far vivere meglio e far sì che il mondo attorno possa credere che l’amore è possibile, grazie proprio a coloro che lo sperimentano quotidianamente.
A partire da questo iniziale fine settimana, gli sposi/conviventi/consacrati/religiosi che hanno vissuto un fine-settimana di I.M. affermano che lo stesso è stato un momento in cui:
. si sono sentiti profondamente accolti così come sono, rispettati per quello che sono e, quindi, amati;
. hanno vissuto un’esperienza di conversione (cambiamento di visione) nei confronti di se stessi, del coniuge, verso Dio e verso gli altri;
. hanno fatto l’esperienza di riprendere contatto con il proprio sogno, il sogno di una gioia profonda nello stato di vita che hanno scelto proprio con questo obiettivo, prendendo consapevolezza che il loro sogno profondo altro non è che lo stesso sogno che Dio ha per loro;
. hanno scoperto l’importanza degli altri sulla propria vita. Hanno fatto esperienza profonda di una comunità d’amore e sono stimolati ad un impegno più vivo ed attivo a continuare a farne parte. Essi trovano anche tante persone disposte a camminare insieme verso lo stesso ideale, facendo esperienza della Chiesa come comunità d’amore.

COME NASCE ?

Incontro Matrimoniale è nato in Spagna nel 1966 per iniziativa del sacerdote diocesano Gabriel Calvo che, lavorando con i giovani e rendendosi conto di quanto importante sia per la crescita e la formazione dei figli la relazione tra i genitori, pensò a uno strumento atto a facilitare e ad approfondire il dialogo tra i coniugi, per rafforzare il “sì” che essi portano nel proprio cuore. Dopo qualche anno, l’esperienza approdò negli Stati Uniti d’America, da dove si propagò rapidamente in altri Paesi dei diversi continenti grazie all’azione di padre Chuck Gallagher, gesuita, e di alcune coppie di sposi che la arricchirono cominciando a organizzare i “fine settimana di Incontro Matrimoniale” per coniugi e sacerdoti. E’ l’inizio del World Wide Encounter. Nel 1972 padre Guido Heyrbaut lo porta in Belgio. In Italia approdò nell’aprile del 1978, dove una coppia e un sacerdote di Ferrara parteciparono ad un fine settimana a Viareggio, grazie all’interessamento della Comunità degli Stati Uniti. Nell’ anno successivo, questa stessa coppia ed il sacerdote, con l’aiuto della giovane Comunità Iugoslava, organizzarono a Porto Garibaldi il primo fine settimana in Italia al quale parteciparono 10 coppie e 2 sacerdoti.
Il sogno trasmesso, condiviso in questa piccola comunità, si espanse rapidamente nel nostro Paese.

QUALE LA SUA “MISSION” ?

La missione di Incontro Matrimoniale è “Promuovere i valori dei sacramenti del matrimonio e dell’ordine sacro nella Chiesa e nel mondo”, ovvero far risvegliare il sogno profondo che dorme nelle coppie e nei sacerdoti/religiosi, facendo vivere loro questa esperienza grazie a quattro fondamenta sui quali si basa tutta la struttura di I.M. (cosiddetti “pilastri”), che sono:
. il primo è, appunto, l’esperienza iniziale del fine settimana (WE);
. il secondo sono i Team di coppie e prete che, donando le loro condivisioni di vita, rendono possibile vivere questa esperienza;
. il terzo è la strutturazione della comunità nel territorio;
. il quarto è la comunità, che permette a coppie e preti, che desiderano mantenere vivo l’entusiasmo dell’esperienza iniziale, di proseguire nel cammino di conversione alla relazione insieme ad altri.

QUALI LE VOSTRE ATTIVITA’ ?

Incontro Matrimoniale  si propone di aiutare le coppie di sposi/conviventi a rinnovare e ad approfondire la relazione d’amore che li unisce, attraverso un metodo di dialogo che, partendo dalla conoscenza di sé, apre alla condivisione e all’ascolto e porta ad una più profonda conoscenza del progetto di Dio. Intende così rivalutare il sacramento del matrimonio nella prospettiva della reciprocità tra le vocazioni e gli stati di vita, per promuovere la consapevolezza del valore del matrimonio e della famiglia nella società, come risposta alle aspirazioni più profonde della persona umana.
Sono membri di IM anche i sacerdoti e i consacrati/e: essi, potendo realizzare con gli sposi un ulteriore percorso di formazione e di spiritualità, trovano nella condivisione e nel dialogo con loro un aiuto per vivere la propria specifica vocazione.
Ne risulta una spiritualità semplice e profonda, che non richiede particolari pratiche religiose o preghiere elaborate, ma che consiste nel valorizzare la vita di ogni giorno, nel guardare più all’essere che al fare, più alla relazione d’amore che all’efficienza.
Dando la priorità alla propria relazione d’amore, possiamo raggiungere un certo equilibrio di vita nella coppia per gli sposi/conviventi e nella comunità per i preti/religiosi. Conseguentemente, anche tutte le altre relazioni ne risulteranno avvantaggiate. Soprattutto ne saranno avvantaggiati i figli che troveranno nell’amore più forte dei loro genitori sicurezza e testimonianza autorevoli (non autoritarie), di cui oggi hanno bisogno come il pane.
Questa “spiritualità di relazione” aiuta anche i preti a vivere meglio i loro rapporti con i confratelli e le persone con cui collaborano: anche per loro è importante dare il giusto peso al bisogno di vivere nell’amore e nella stima degli altri. Sarà così più facile riconoscere Dio nel vicino e nel lontano, avere rapporti più sereni, profondi e fruttuosi.  Vivere questa spiritualità è possibile grazie all’aiuto di altre coppie e preti che insieme si impegnano a percorrere questa strada.

OGGI LA SITUAZIONE DELLE FAMIGLIE E’ COMPLESSA … QUALI LE FATICHE CHE VOI AIUTATE A SOSTENERE NELLA COPPIA ?

In questi tempi difficili e delicati in cui sembra che la famiglia stia perdendo consistenza – tant’è che si parla di “amore liquido” e affetti precari e provvisori – abbiamo tutti bisogno di sostare per riscoprire le risorse di bene presenti in ciascuno di noi e nella famiglia, che magari non siamo in grado di scorgere.  Esistono opportunità di cambiamenti positivi  anche nella società attuale. “Raccontarci” il  bene può aiutare a rigenerare speranza ed  entusiasmo sul futuro, nella consapevolezza  che tutti siamo sul palmo della mano  provvidenze e misericordiosa di Dio.
Incontro Matrimoniale aiuta a migliorare le relazioni e i modi di vivere insieme attraverso un WE specifico rivolto e genitori e figli, il WE Famiglia appunto. Si tratta di un fine settimana durante il quale la coppia ed i figli si immergono letteralmente in attività che li coinvolgono come famiglia, dove sperimentano una forma di comunicazione basata sui sentimenti, sostenuta dal dialogo per far crescere l’unità familiare. E’ uno “spezzare il pane” in famiglia, un tempo prezioso ed unico nel quale emergono forti i valori fondamentali della forza della famiglia.

QUALI I “RISULTATI” PIU’ BELLI DA QUESTO VOSTRO SERVIZIO ?

Il risultato lo si trova nella consapevolezza che il WE permette ai partecipanti di risvegliare il proprio progetto di vita, dando loro dei mezzi concreti per vivere la relazione a cui aspirano ed offre loro delle persone (comunità) con cui camminare insieme.
Inoltre, e non da meno, le coppie partecipanti riescono – alla fine di ogni WE – ad “urlare” senza remore:
. che hanno sperimentato di aver ritoccato con mano l’amore che li lega;
. di “sentire” nuovamente vivi e pulsanti i sentimenti che li hanno portati a scegliersi tempo prima;
. che hanno riscoperto il sogno che avevano quando si sono sposati o hanno deciso di convivere;
. che imparare e dialogare e ad ascoltarsi è un traguardo possibile;
. che per migliorare il rapporto di coppia è necessario imparare a conoscere prima se stessi.

NELLA CHIESA LA FAMIGLIA, A VOSTRO PARERE, COME VIENE “VALUTATA” ?

Nell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” si afferma molto chiaramente che “Il bene della famiglia è decisivo per il futuro del mondo e della Chiesa” (Cap.II – 31) e che “la Chiesa può essere guidata ad una intelligenza più profonda dell’inesauribile mistero del matrimonio e della famiglia”.
E’ evidente quanto la famiglia stia a cuore alla Chiesa; ed è altrettanto chiaro che c’è bisogno di strumenti e di collaborazione per sostenere la famiglia.
Fatta questa premessa, ci limitiamo a cogliere alcuni spunti della esortazione che confermano l’impegno di I.M. per la famiglia.
Il Fine Settimana di Incontro Matrimoniale (il Week-end) e le proposte di cammino successive mirano, come già spiegato, a migliorare la comunicazione di coppia dando così corpo alla affermazione che “Valorizzando di più la comunicazione personale tra gli sposi, si contribuisce ad umanizzare l’intera convivenza familiare”. (A.L. – 32)
Per completare l’esigenza di una comunicazione più ricca ed efficace in famiglia, I.M. propone anche dei Fine Settimana dedicati proprio alla famiglia, cui partecipano i genitori assieme ai figli (già citato precedentemente).
Leggiamo infine che “Abbiamo bisogno di trovare le parole, le motivazioni e le testimonianze che ci aiutino a toccare le fibre più intime dei giovani […] per invitarli ad accettare con entusiasmo e con coraggio la sfida del matrimonio” (A.L. – 40). Ed ecco che I.M. propone un fine settimana anche per i giovani (W.E. Choice) proprio per aiutarli nelle loro scelte di vita, quali che esse siano, ma con “entusiasmo e coraggio”.

LA VOCAZIONE AL MATRIMONIO E’ CHIAMATA ALL’AMORE … VOI COME/COSA PROPONETE PER COMPRENDERNE MEGLIO LA BELLEZZA E RESPONSABILITA’ ?

Il mistero dell’alleanza di Dio con noi è presente ogni volta che ci impegniamo ad amare, ogni volta che stabiliamo un’alleanza. Il mistero di Dio si realizza nel modo più autentico nell’alleanza tra un uomo ed una donna, che sono coinvolti l’un l’altro e che cercano di amarsi e di dar vita intorno a loro. E’ così che la vocazione al matrimonio diventa una chiamata all’amore.
Ciò che sperimentiamo grazie ad Incontro Matrimoniale è che Egli è presente, vive e dona vita tramite noi, nella vocazione specifica di ciascuno e nelle relazioni d’amore che accettiamo di intessere con gli altri. Il nostro Dio ci invita a riconoscerlo ed incarnarlo nelle nostre relazioni. Insieme, noi che crediamo nell’amore e che ci riconosciamo in Lui, siamo il Corpo di Cristo.
Quando proviamo a trasmettere il Suo amore e quando lo facciamo insieme con altre persone che condividono il nostro progetto di vita, noi costruiamo una comunità intorno a Lui, chiamata “Chiesa”.
Anche la coppia, allora, diventa una piccola Chiesa, poiché riflette le medesime caratteristiche proprie della grande Chiesa, e come lei è una (perché siamo unici e rimaniamo uniti pur con le nostre differenze), è santa (perché porta l’impronta di un amore che si impegna col coniuge per renderlo più libero e più capace di amare), è cattolica (perché sappiamo accoglierci nelle nostre diversità ed imperfezioni), è apostolica (perché siamo invitati a trasmettere agli altri quanto abbiamo ricevuto).

QUALI LE VOSTRE PROPOSTE … E DOVE RIMANERE INFORMATI ?

I WE vengono organizzati in tutte le regioni d’Italia a seconda delle esigenze locali. Sul sito
www.incontromatrimoniale.org , nella sezione “calendario WE”, sono indicati tutti i WE che Incontro Matrimoniale propone a livello nazionale nelle sue diverse tipologie.

GRAZIE A VOI !

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