La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

7 gennaio 2019 Matteo 4, 12-17.23-25

Le genti sono i pagani. La Galilea è il luogo di commercio e di incrocio tra i popoli. La Galilea è il luogo fuori dall’ortodossia della Giudea, fuori dal controllo del Tempio. È Galilea delle genti, dei pagani appunto. È la zona di confine piena di pagani.

6 gennaio 2019 Matteo 2, 1-12

Nell’Epifania si svelano i cuori. La nascita di Gesù a Betlemme suscita il riconoscimento dei pastori prima e l’adorazione dei Magi poi. In contemporanea ci imbattiamo in coloro che sanno tutto, i sacerdoti, ma non vivono nulla di quanto sanno; ci imbattiamo in Erode turbato dalla notizia che è nato il re dei Giudei, cosa da lui rigettata semplicemente perché sarebbe per lui un concorrente.

5 gennaio 2019 Gv 1, 43-51

La Sapienza è questa: ci mostra che il nostro concepire Parola e Carne in contrapposizione, è una contraddizione. Mentre invece noi sappiamo che ogni carne viene dalla Parola, quella Parola che è Vita e Luce di ogni carne.

4 gennaio 2019 Giovanni 1, 35-42

Ascoltare la Parola è un atto di inseminazione e di verità che non ci può lasciare indifferenti di fronte alla storia nella quale siamo radicati, se non correndo il rischio di perdere ciò che siamo come singoli e come popolo.

3 gennaio 2019 Giovanni 1, 29-34

Ascoltare l’umanità di oggi per vedere nel suo oggi il Cristo presente in questa umanità plasmata a sua immagine e somiglianza, è l’invito che Gesù ci fa grazie alla testimonianza del Battista.

1 gennaio 2019 Luca 2, 16-21

Cosa posso raccontare dell’esperienza mia alla luce dei pastori che, increduli, vedono e lodano Dio? Quante situazioni ripassano per questa via di interpretazione ma, soprattutto, di revisione di quanto sta avvenendo nella mia vita?

31 dicembre 2018 Giovanni 1, 1-18

Contempliamo la gloria del Verbo che si fa carne guardandoci allo specchio e guardando ogni nostro fratello che vive con noi, che cresce nella sua umanità, che diventa parte di questo oceano vitale che è fede incarnata.