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Argomento: Accoglienza

2 Febbraio 2020 Luca 2, 22-40

È il canto della sera, quello di Simeone: possiamo sciogliere gli ormeggi e salpare verso la vita con la vita tra le braccia: qualsiasi cosa facciamo, non importa! La morte non è più morte, ho il bimbo fra le braccia che mi guarda coi suoi occhioni e si accoccola al mio viso.

26 febbraio 2019 Marco 9, 30-37

Ho abbracciato un bambino, ho abbracciato Dio. Quella bimba mi ha dato un bacio, mi ha baciato Dio. Lì c’è vita non mediatica, non di potere, non creata artificialmente dall’uomo. Lì c’è vita e la vita è in noi, la Vita è per noi.

domenica 13 gennaio Luca 3, 15-16. 21-22

I cieli si aprono, le porte del cielo si spalancano: Dio non abita più in alto, non abita più i cieli. Le porte si aprono perché non vi è più chiusura fra Dio e gli uomini. Le porte spalancate del cielo diventano un invito all’uomo ad entrare per abitare la casa del Padre, che ora è la terra. La divisione fra cielo e terra non esiste più.

6 gennaio 2019 Matteo 2, 1-12

Nell’Epifania si svelano i cuori. La nascita di Gesù a Betlemme suscita il riconoscimento dei pastori prima e l’adorazione dei Magi poi. In contemporanea ci imbattiamo in coloro che sanno tutto, i sacerdoti, ma non vivono nulla di quanto sanno; ci imbattiamo in Erode turbato dalla notizia che è nato il re dei Giudei, cosa da lui rigettata semplicemente perché sarebbe per lui un concorrente.

21 novembre 2018 Luca 19, 11-28

Accogliere le monete e farle fruttificare significa questo: divenire come Lui, misericordioso come il Padre. La moneta non serve per arricchire davanti agli uomini, ma davanti a Dio Padre: farla fruttare non vuol dire accumulare con avidità, ma donare con generosità.

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