A fondamento il dialogo interreligioso

da | 9 Gennaio 2020 | Oggi nella Chiesa

INCONTRI DI FORMAZIONE

online

Incontri formativi sul tema

SEMINIAMO UTOPIA

PER RACCOGLIERE REALTÀ

INCONTRI ON-LINE
dalle ore 15:30 alle ore 17:30

Interventi di p. Giovanni Nicoli

3 ottobre – Preore (TN)
UTOPIA: UN NON LUOGO DI MOVIMENTO,
IL SEME DEL FUTURO

Camminare nel presente
verso un futuro di speranza

31 ottobre – Val D’Adige
UTOPIA E PROFEZIA
Progetto e imprevedibilità

27-29 novembre – Albino (BG)
UTOPIA: L’INATTESO
SEMPRE ATTESO

Il mondo nuovo come lo sogna Dio

9 gennaio – Albisola (SV)
UTOPIA: IL NON LUOGO
DENTRO DI NOI

Il regno dei cieli è in mezzo a noi.
L’impossibile possibilità concreta.

13 febbraio – Valle dei Laghi
UTOPIA: PRATICARE LA GIUSTIZIA
COME FEDELTÀ A CIÒ CHE
UMANIZZA

Non assistenzialismo ma ugualitarismo

12-14 marzo – Albino (BG)
UTOPIA PASQUALE
E DISTOPIA MONDIALE

Il potere del mondo e il potere dell’amore.
La Pace è responsabilità comune.

10 aprile – Tuenno (TN)
PERCHÉ L’UTOPIA SI AVVERI
Come costruire un luogo buono nella
quotidianità. Testimonianze evangeliche
e voci utopiche di oggi.

8 maggio – Monticelli Brusati (BS)
UTOPIA: UN FUOCO DA ACCENDERE
per generare passione, desiderio di
comprendere e di cambiare

12 giugno – Trento
UTOPIA:
RITROVARE IL CUORE DELL’AMORE

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Per informazioni e iscrizioni

 Partecipazione: confermare via e-mail a  Incontri.gtv@gmail.com

“In tutto il mondo il ritorno del nazionalismo é sostenuto dal vento forte del fondamentalismo religioso.” Questo scrive e sostiene Mauro Magatti nel suo articolo, sul “Corriere della sera” del 9 gennaio 2020, dal titolo: “Il dialogo, risposta europea al nazionalismo religioso” a cui rimandiamo

Intervento che mi ha fatto riflettere, possibilità che condivido.
Considerazioni a partire dalla lettura che lo stesso autore fa del fenomeno non solo europeo ma pure mondiale. E i recenti eventi di “guerra” del pianeta hanno evocato e attinto ancora lì, dalla fonte religiosa, per far accendere gli animi. Sì certo l’economia è l’interesse, ciò che brucia, e ne guadagna, ma la miccia è stata attinta lì, dalla religione, dove ognuno fa riferimento al suo Dio.
Quel Gesù che nasce per tutti … è solo mio? È solo come lo voglio io?
Magatti, dopo la valutazione sociale d’insieme, ci dice del contributo importante di papa Francesco. Un percorso, un cammino, pratico che mira a disarmare e disinnescare questo mix esplosivo e renderlo occasione di dialogo sincero invece che di conflitto più o meno aperto.

La missione della Chiesa, di ognuno di noi, non è certo quella di fare crociate oggi.
Nel contesto delle divisioni, sfruttamenti e conflitti che le religioni, incluso il cristianesimo, hanno prodotto lungo il corso della storia, il dialogo, dentro di noi e attorno a noi, è necessario per cercare di tornare alla sorgente, anche nell’ascolto silenzioso e senza pregiudizi dell’altro, nudi come all’inizio. Si tratta di lasciarsi ricreare, tutti figli generati da Dio.
Se non dai fiducia all’umano che ti sta di fronte come puoi ricevere la fiducia di quel Dio che crede in te comunque?

Liberate da strutture di potere, che è l’aspetto più di frattura fra le persone, le religioni possono tornare ad essere fedi.
Si dialoga, ci si incontra, non certo per “convertire” ma per “convertirsi” a quel Dio che ancora dobbiamo apprezzare in tutta la sua bellezza. E possiamo ancor meglio scoprire che Lui non ha bisogno di essere salvato e che la sua salvezza non è riservata ad una élite.
La strada che percorreremo, se ci teniamo davvero alla relazione con Dio, è apertura al continuo dialogo di Dio con l’umanità, nella quale ci siamo tu e io e Dio e … tanta Vita ancora!

Incontro Interreligioso a ​Ho Chi Minh City (AsiaNews)

Argomenti: Chiesa | Fede | Figli | Vangelo
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