La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

11 Settembre 2026 Luca 6, 39-42

a nostra febbre, il nostro stato di malattia, il nostro essere sdraiati a letto, ossia inchiodati alla nostra miseria non ci attira rimproveri, castighi, accuse moralistiche da parte di Dio, ma piuttosto diviene occasione di “essere da lui visti” e toccati, come una sposa prende per mano la chiesa e la rialza.
P. Scquizzato

10 Settembre 2026 Luca 6, 27-38

a nostra febbre, il nostro stato di malattia, il nostro essere sdraiati a letto, ossia inchiodati alla nostra miseria non ci attira rimproveri, castighi, accuse moralistiche da parte di Dio, ma piuttosto diviene occasione di “essere da lui visti” e toccati, come una sposa prende per mano la chiesa e la rialza.
P. Scquizzato

9 Settembre 2026 Luca 6, 20-26

a nostra febbre, il nostro stato di malattia, il nostro essere sdraiati a letto, ossia inchiodati alla nostra miseria non ci attira rimproveri, castighi, accuse moralistiche da parte di Dio, ma piuttosto diviene occasione di “essere da lui visti” e toccati, come una sposa prende per mano la chiesa e la rialza.
P. Scquizzato

8 Settembre 2026 Matteo 1, 1-16.18-23

a nostra febbre, il nostro stato di malattia, il nostro essere sdraiati a letto, ossia inchiodati alla nostra miseria non ci attira rimproveri, castighi, accuse moralistiche da parte di Dio, ma piuttosto diviene occasione di “essere da lui visti” e toccati, come una sposa prende per mano la chiesa e la rialza.
P. Scquizzato

7 Settembre 2026 Luca 6, 6-11

a nostra febbre, il nostro stato di malattia, il nostro essere sdraiati a letto, ossia inchiodati alla nostra miseria non ci attira rimproveri, castighi, accuse moralistiche da parte di Dio, ma piuttosto diviene occasione di “essere da lui visti” e toccati, come una sposa prende per mano la chiesa e la rialza.
P. Scquizzato

6 Settembre 2026 Matteo 18, 15-20

a nostra febbre, il nostro stato di malattia, il nostro essere sdraiati a letto, ossia inchiodati alla nostra miseria non ci attira rimproveri, castighi, accuse moralistiche da parte di Dio, ma piuttosto diviene occasione di “essere da lui visti” e toccati, come una sposa prende per mano la chiesa e la rialza.
P. Scquizzato

5 Settembre 2026 Luca 6, 1-5

a nostra febbre, il nostro stato di malattia, il nostro essere sdraiati a letto, ossia inchiodati alla nostra miseria non ci attira rimproveri, castighi, accuse moralistiche da parte di Dio, ma piuttosto diviene occasione di “essere da lui visti” e toccati, come una sposa prende per mano la chiesa e la rialza.
P. Scquizzato

4 Settembre 2026 Luca 5, 33-39

a nostra febbre, il nostro stato di malattia, il nostro essere sdraiati a letto, ossia inchiodati alla nostra miseria non ci attira rimproveri, castighi, accuse moralistiche da parte di Dio, ma piuttosto diviene occasione di “essere da lui visti” e toccati, come una sposa prende per mano la chiesa e la rialza.
P. Scquizzato

3 Settembre 2026 Luca 5, 1-11

a nostra febbre, il nostro stato di malattia, il nostro essere sdraiati a letto, ossia inchiodati alla nostra miseria non ci attira rimproveri, castighi, accuse moralistiche da parte di Dio, ma piuttosto diviene occasione di “essere da lui visti” e toccati, come una sposa prende per mano la chiesa e la rialza.
P. Scquizzato