La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

4 Marzo 2024 Luca 4, 24-30

È più facile essere riconosciuti nel bene da uno che è lontano che essere riconosciuti nel bene da chi ci è vicino. Troppi pregiudizi a volte bloccano le nostre relazioni più prossime e questo non permette che in quelle relazioni operi la grazia.

L. M. Epicoco

Il ritenere tutto come ovvio finisce per non far riconoscere ciò che di diverso pure sta già germogliando, la familiarità finisce per dare tutto per scontato, l’abitudine finisce per leggere ogni cosa solo come stanca ripetizione di un passato senza sbocchi.

A. Savone

3 Marzo 2024 Giovanni 2, 13-25

La casa di Dio non è fatta solo di mattoni: casa di Dio è il filo d’erba e il cuore dell’uomo, è la stella nel cielo e il bambino dalle mani sporche. Casa di Dio è tutto ciò che Lui può abitare, amandolo. Gesù vuole «incendiare le nostre abitudini», appiccare un fuoco a tutto quel che sporca e disonora la sua casa, il sacro che ci abita e ci circonda.

Luigi Verdi

2 Marzo 2024 Luca 15, 1-3.11-32

«Accettare il perdono di Dio è una delle più grandi sfide della vita spirituale. C’è qualcosa in noi che si ag­grappa ai nostri peccati e non lascia che Dio cancelli il nostro passato e ci offra un inizio completamente nuovo».

H. Nouwen

“Dio non guarda a cio’ che siamo stati, guarda a cio’ che siamo”.

Jean-Joseph Lataste

1 Marzo 2024 Matteo 21, 33-46

Siate custodi dei doni di Dio. Quando non ci prendiamo cura del creato e dei nostri fratelli, allora, trova spazio la distruzione, e il cuore inaridisce.

Papa Francesco

Il vero potere è quello del Dio crocifisso:

un potere che vuole l’alterità dell’altro fino a lasciarsi uccidere per offrirgli la risurrezione.

Perciò il potere assoluto s’identifica con l’assoluto del dono di sé, con il sacrificio che comunica la vita agli uomini e fonda la loro libertà.

Olivier Clément

29 Febbraio 2024 Luca 16, 19-31

Finché una civiltà è costruita in modo tale che ogni cinque secondi un essere umano muore di fame, quella civiltà ha un cuore sbagliato, ha politiche sbagliate, scuole sbagliate, religioni sbagliate, culture sbagliate perché sono in modo evidente e indiscutibile contro l’uomo stesso. La nostra non è una civiltà ma un inferno, un massacro alla luce del sole e tutti, tutti noi, dovremo renderne conto amaramente.
P. Spoladore

28 Febbraio 2024 Matteo 20, 17-28

I potenti rammentino che la felicità non nasce dalla ricchezza né dal potere, ma dal piacere di donare.

Fabrizio De André

Gesù dice che c’è un modo nuovo di stare al mondo e di cambiarlo dal di dentro, facendomi credere che posso anche io rendere il mondo più giusto se mi metto prima di tutto a servire non a farmi servire. E in tutto questo ritrovare la mia felicità che mi fa sentire primo non in potere ma in amore.

G. Berti

27 Febbraio 2024 Matteo 23, 1-12

Signore salvami dalla presunzione di sapere tutto.

Dall’arroganza di chi non ammette dubbi.

Dalla durezza di chi non tollera ritardi.

Dal rigore di chi non perdona debolezze.

Dall’ipocrisia di chi salva i princìpi e uccide le persone.

Tonino Bello

La comunità cristiana non ha bisogno di personalità brillanti, ma di fedeli servitori di Gesù e dei fratelli.

Non le mancano elementi del primo tipo, ma del secondo.

Si può riconoscere autorità nella cura pastorale solo al servitore di Gesù Cristo, che non cerca autorità per sé,

ma che si inchina all’autorità della Parola, come un fratello tra i fratelli.

D. Bonhoeffer

26 Febbraio 2024 Luca 6, 36-38

«Non perdono l’altro perché si pente ma lo perdono perché questo gesto apre allo scenario inedito del pentimento e permette a quell’uomo di ricominciare».

M. Recalcati

Lasciamoci avvolgere dalla misericordia di Dio; confidiamo nella sua pazienza che sempre ci dà tempo. (…) Sentiremo la sua tenerezza, tanto bella, sentiremo il suo abbraccio e saremo anche noi più capaci di misericordia, di pazienza, di perdono, di amore.

Papa Francesco

25 Febbraio 2024 Marco 9, 2-10

Come una nube, questa parola spesso ci sfugge, è inafferrabile, vorremmo custodirla, possederla, ma è una parola che ci guida senza mai diventare nostra. Come una nube, questa parola ci protegge, ci avvolge, ci fa ombra, ma ci chiede anche di fidarci, perché non è mai totalmente chiara.

G. Piccolo