Innamorati

da | 14 Maggio 2020 | Approfondimenti, Dentro il Vangelo

INCONTRI DI FORMAZIONE

online

Incontri formativi sul tema

SEMINIAMO UTOPIA

PER RACCOGLIERE REALTÀ

INCONTRI ON-LINE
dalle ore 15:30 alle ore 17:30

Interventi di p. Giovanni Nicoli

3 ottobre – Preore (TN)
UTOPIA: UN NON LUOGO DI MOVIMENTO,
IL SEME DEL FUTURO

Camminare nel presente
verso un futuro di speranza

31 ottobre – Val D’Adige
UTOPIA E PROFEZIA
Progetto e imprevedibilità

27-29 novembre – Albino (BG)
UTOPIA: L’INATTESO
SEMPRE ATTESO

Il mondo nuovo come lo sogna Dio

9 gennaio – Albisola (SV)
UTOPIA: IL NON LUOGO
DENTRO DI NOI

Il regno dei cieli è in mezzo a noi.
L’impossibile possibilità concreta.

13 febbraio – Valle dei Laghi
UTOPIA: PRATICARE LA GIUSTIZIA
COME FEDELTÀ A CIÒ CHE
UMANIZZA

Non assistenzialismo ma ugualitarismo

12-14 marzo – Albino (BG)
UTOPIA PASQUALE
E DISTOPIA MONDIALE

Il potere del mondo e il potere dell’amore.
La Pace è responsabilità comune.

10 aprile – Tuenno (TN)
PERCHÉ L’UTOPIA SI AVVERI
Come costruire un luogo buono nella
quotidianità. Testimonianze evangeliche
e voci utopiche di oggi.

8 maggio – Monticelli Brusati (BS)
UTOPIA: UN FUOCO DA ACCENDERE
per generare passione, desiderio di
comprendere e di cambiare

12 giugno – Trento
UTOPIA:
RITROVARE IL CUORE DELL’AMORE

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Per informazioni e iscrizioni

 Partecipazione: confermare via e-mail a  Incontri.gtv@gmail.com

“O dolce cauterio!
Deliziosa piaga!
Morbida mano, tocco delicato,
che sa di eterna vita
e ogni debito paga!
Morte in vita, uccidendo, hai tramutato!”

È questa la seconda strofa dello scritto di Giovanni della Croce “Fiamma d’amor viva”.
Nel commento/spiegazione che segue a questa strofa l’autore usa varie espressioni per far comprendere quanto vuol dire, sta descrivendo la situazione della relazione con Dio, … cito solo questo periodo:

“Colui che ama, più è ferito d’amore più sta in salute: la cura che l’amore propone consiste nell’aggiungere ulteriori ferite d’amore alle precedenti, fin quando la piaga è talmente grande che l’anima è divenuta tutta una ferita d’amore”.

Non per semplificare una situazione così complessa, penso però sia di più facile comprensione, direi che possiamo chiamare questo stato “innamoramento” (che ha una complessità fisica/psichica/spirituale difficilmente lineare/pacifica, dato che il cuore di ogni persona ha in quello stato un battito vitale fatto di capriole, fra estasi e dolore).
Ai tempi di Giovanni della Croce il cammino di fede era fortemente legato a queste espressioni d’amore, non certo per facili sdolcinature ma, proprio come nel testo ripreso, per ricordare la concreta sofferenza e ferita che rimane come “piaga” nello stare in relazione d’amore con Dio.

Non è così per chi è davvero innamorato? Innamorato di una persona, della Vita, di Dio, …
È una grossa sofferenza per l’animo umano il lasciarsi innamorare, è perdersi, e spesso fa star male oltre che contemporaneamente sentirsi in cielo.
Chi ha detto, espressioni di chi non si lascia toccare da niente, che innamorarsi è una stupida illusione probabilmente non ha considerato quanto sia importante come passaggio per la formazione della propria umanità e soprattutto spiritualità.
Ciò che può fare la differenza oggi, per le risposte umane che ci chiede il presente, l’essere dono, dipendono anche dal nostro essere “innamorati”.
A volte la dimenticanza, la disattenzione, di questo “segreto”, che è proprio della nostra umana fragilità e grandezza, ci porta su percorsi che inaridiscono la nostra esistenza, compresa la nostra fede.
Come si fa a riprendere questa “strada”? Possiamo ritornare ogni volta a lasciar spazi ai desideri appassionati del nostro cuore? Ci permettiamo di riconoscere che noi non siamo tutto (autosufficienti) ma manchiamo sempre di Vita?

“Il cristiano del futuro o sarà mistico o non sarà neppure cristiano” (K. Rahner).

Non saranno i “protocolli” a salvarci.
Non possono essere le “regole” a definire il nostro futuro, l’orizzonte che ci attende.
Dovremmo esserne consapevoli come singoli e come comunità (pure per la comunità che è il nostro essere Chiesa).
Il cuore ha necessità ancora, se solo volessimo ascoltarlo, di innamorarsi e attendere e amare Qualcuno che intimo è Luce, nel tutto, per sempre (e solo gli innamorati osano ancora questa parola: “sempre”).

Argomenti: Spiritualità
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