La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

24 Agosto 2023 Giovanni 1, 45-51

Le parole hanno perduto il loro peso,

sono divenute false e prive di trasparenza

e vengono utilizzate

in modo che un concetto

ne mascheri un altro,

così da procurarsi un alibi per ogni forma di fuga.

In ogni parola s’è infiltrata la falsità [..]

Y. Mishima

Lo sguardo è il tocco degli occhi.

M. Illiceto

23 Agosto 2023 Matteo 20, 1-16

Non c’è nulla che sia ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

Don Milani

Non dobbiamo mai fare paragoni tra i doni fatti a noi e quelli fatti agli altri, altrimenti mostriamo “un occhio cattivo” come se mettessimo occhiali che deformano la visione… La giustizia di Dio include la misericordia, l’amore che non va mai meritato, e l’amore non solo è più grande della fede e della speranza, ma in Dio vince anche sulla sua giustizia.

Enzo Bianchi

22 Agosto 2023 Matteo 19, 23-30

Lasciare tutto per lui non è seguire un’idea, non è un cavalcare l’onda dell’entusiasmo, non è neppure andar dietro a una utopia.

Seguire lui vuol dire lasciarsi continuamente spostare orizzonti e confini.

A. Savone

Liberaci dall’indigenza che è un vuoto vuoto e dacci la povertà che è un vuoto pieno, un vuoto ricco, un deserto fiorito, un cammello che passa dalla porta; dacci quella povertà che è ricchezza colma di te e di ogni bene della terra. […] Dacci, quindi, Signore, la tua povertà ricca.

A. Zarri

21 Agosto 2023 Matteo 19, 16-22

Dare dà più gioia che ricevere, non perché è privazione, ma perché in quell’atto mi sento vivo.

Erich Fromm

C’è gente che dice che vuol lottare e poi confonde il fischio d’inizio della partita con quello dell’ultimo minuto, e va a casa.

Stefano Benni

20 Agosto 2023 Matteo 15, 21-28

Lode a questa donna che con tutta sé stessa ha narrato il vero volto di Dio a tutti quei maschi che hanno sempre pensato di avere dio dalla loro parte, tanto da potersi credere dio.

Paolo Scquizzato

Grazie alle parole di una donna, Gesù è liberato: vede distintamente ciò che deve fare. Scopre l’ampiezza degli “affari del padre, della casa del Padre”.

A Cana una donna lo fa entrare nella vita pubblica. Qui, in terra straniera, una donna lo fa entrare nella vita universale.

F. Dolto

19 Agosto 2023 Matteo 19, 13-15

I bambini sono più disposti degli altri a lasciarsi stupire, ad ascoltare, a fidarsi. La loro semplicità gli fa cogliere l’essenziale.

L. M. Epicoco

“Il cuore di un bambino è un limpido mare di poesia dove si può navigare senza paura di naufragi e dove l’unico vento

che soffia è quello della verità.”

M. Gentile

18 Agosto 2023 Matteo 19, 3-12

Compresi che l’amore racchiudeva tutte le vocazioni, che era tutto, che abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi. La mia vocazione finalmente l’ho trovata…è l’amore!

Madre Teresa di Calcutta

Non c’è alcuna convenienza particolare in una scelta anziché un’altra, vi è solo un’opportunità da cogliere facendo spazio in noi al Dono e, soprattutto, al Donante. Certi che la vera altra parte di ogni persona è comunque l’Altro.

PG

17 Agosto 2023 Matteo 18, 21-19,1

Fra la rivoluzione di Gesù e quella di certi casinisti nostrani c’è una bella differenza: lui combatteva per una realtà integrale piena di perdono, altri combattevano e combattono per imporre il loro potere. 
Fabrizio De André

Il perdono è la soglia che tiene insieme la distanza dall’altro e nello stesso tempo la capacità di entrare in relazione con l’altro e dunque la possibilità di essere in due.
L. Verdi

16 Agosto 2023 Matteo 18, 15-20

Giungere a saper sciogliere l’altro dalle mie interpretazioni spesso false e riduttive, dai miei biechi pregiudizi, per poterlo finalmente accettare in quanto altro, è dono dello Spirito, che illumina l’altro nella sua luce preziosa, e illumina me insegnandomi cosa fare in ogni istante per il suo bene.

Paolo Scquizzato

“Aggiustare” è verbo di riparazione, viene dopo una rottura, rievoca la più bella manovra umana: quella di pronto-soccorso. E’ un verbo che piace a pochi: troppo gravoso, è un verbo flemmatico, anticipazione d’infinita pazienza. Meglio un tutto-nuovo, da eliminare in fretta: ormai non si ha manco più la pazienza di aggiustare un apriscatole, figuriamoci un rapporto umano.

Marco Pozza