La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

19 Febbraio 2024 Matteo 25, 31-46 Copia

Cristo ringrazia coloro che non sapevano chi sfamavano…

espressioni come: amare il prossimo in Dio, per amore di Dio, sono ingannevoli ed equivoche.

All’uomo, tutto il suo potere di attenzione è appena sufficiente per essere capace semplicemente

di guardare quel mucchio di carne inerte e nuda al bordo della strada.

Non è quello il momento di rivolgere il pensiero a Dio.

Ci sono momenti in cui bisogna pensare a Dio dimenticando tutte le creature senza eccezione,

come ce ne sono altri in cui guardando le creature non bisogna pensare esplicitamente al creatore.

Simone Weil

19 Febbraio 2024 Matteo 25, 31-46

Cristo ringrazia coloro che non sapevano chi sfamavano…

espressioni come: amare il prossimo in Dio, per amore di Dio, sono ingannevoli ed equivoche.

All’uomo, tutto il suo potere di attenzione è appena sufficiente per essere capace semplicemente

di guardare quel mucchio di carne inerte e nuda al bordo della strada.

Non è quello il momento di rivolgere il pensiero a Dio.

Ci sono momenti in cui bisogna pensare a Dio dimenticando tutte le creature senza eccezione,

come ce ne sono altri in cui guardando le creature non bisogna pensare esplicitamente al creatore.

Simone Weil

18 Febbraio 2024 Marco 1, 12-15

Conosciamo noi stessi solo fin dove siamo stati messi alla prova.

Wislawa Szymborska

“Quando vi ritrovate con le spalle al muro, rimanete immobili e mettete radici come gli alberi, affinché da una fonte più profonda non arriva la chiarezza che vi permette di vedere oltre quel muro”

Carl Gustav Jung

17 Febbraio 2024 Luca 5, 27-32

Gesù cerca il peccatore che è in me.

Non per assolvere un lungo elenco di peccati,

ma per impadronirsi della mia debolezza profonda.

E lì incarnarsi.

E. Ronchi

La metànoia, il mutamento interiore verso la luce e l’amore, che Gesù dona all’uomo, porta con sé inevitabilmente gioia, gioia grande, gioia da condividere e mangiare insieme, perché la gioia è il vero cibo dell’anima.

P. Spoladore

16 Febbraio 2024 Matteo 9, 14-15

La vita cristiana è vita presente, vissuta alla presenza di Dio, nel godimento pieno del suo dono e del suo perdono che ricevi e dai. Quindi non è che dobbiamo idealizzare il passato, quando andava meglio; o aspettare un futuro quando andrà meglio…qui e ora mangio, vivo.

S. Fausti

Nel tempo dell’attesa, non lasciar aspettare il Vangelo!
Nel tempo del digiuno, saziatene!
Mimmo Battaglia

15 Febbraio 2024 Luca 9, 22-25

La sfida quotidiana è quella di non «trascinare» la croce di «ogni giorno» ma di portarla con dignità.

M. D. Semeraro

Amare non a parole ma in concreto richiede la rinuncia al nostro egoismo, al nostro egocentrismo, esige da noi una vera crocifissione spirituale e talora anche fisica, richiede il coraggio, che non consiste nel non avere paura ma nel superare la paura per un amore più grande. In poche parole Gesù ci chiede di amare con un amore totale che rende gioia anche la croce, amore che ama per primo, che non chiede risposta, che è tutto concentrato sulla persona che ama.

O. Benzi

14 Febbraio 2024 Matteo 6, 1-6.16-18

Tu, invece…
Capaci di scegliere tra la sapienza dell’”essere” e la commedia dell’”apparire”, uomini e donne dell’invece.
A. Savone

Non fare nulla se non sai sopportare la mancanza di riconoscenza. Il bisogno di riconoscimento che c’è in noi e che entra in gioco ogni volta che noi facciamo qualcosa di buono, rischia di intaccare il rapporto che noi abbiamo con Dio nella preghiera, che noi abbiamo con noi stessi nel digiuno, che noi abbiamo con l’altro nell’elemosina.

PG

13 Febbraio 2024 Marco 8, 14-21

Dagli il pane, e l’uomo si inchinerà davanti a te, giacché non vi è nulla di più irrefutabile del pane,

ma se nello stesso tempo un altro, a tua insaputa, si impadronirà della sua coscienza,

oh, l’uomo arriverà a gettare via il tuo pane per seguire chi avrà sedotto la sua coscienza.

Fëdor Dostoevskij

Lui è con noi, ma noi non siamo con lui, non comprendiamo, non vediamo,

non viviamo di questo pane sempre insidiato da una religiosità perversa che non riconosce l’amore,

ma si fonda sulla legge, e da un potere politico alleato di tale religiosità.

L. Locatelli

12 Febbraio 2024 Marco 8, 11-13

Se non vi è fede, se non vi è compassione, se vi è ricerca di un segno, di un miracolo, la fede diventa ideologia: non sarà mai convocazione. Nelle ideologie non c’è Gesù, anche se si parla di Lui. Manca la sua tenerezza, il suo amore, la sua mitezza. E le ideologie, lo sappiamo, sono rigide.

PG

Il segno ha uno statuto particolare, che scompare davanti alla realtà, come il fumo che scompare dove c’è la fiamma, così tante cose sono il segno dell’amore, ma nell’amore non c’è dentro la cosa che ti viene data, è un’altra cosa, è Lui. Quando sei dentro il segno cessa, è per chi è fuori. E chi cerca segni è sempre fuori, anche fuori di sé.

S. Fausti