La Parola del giorno
3 gennaio 2023 Giovanni 1, 29-34
Non voglio una parola che accende emozioni né che spiega,
voglio che mi risvegli, che mi metta sulla Via,
che mi derubi di quello che so già, che mi spogli,
che mi dia una faccia viva, un corpo pronto a scattare come un felino,
morbido e sveglio, un balzo nel mondo.
A salvarsi. A salvare.
Chandra Livia Candiani
2 gennaio 2023 Giovanni 1, 19-28
Bisogna farsi piccoli affinchè un Altro cresca.
Pablo D’Ors
Il fondamento dell’identità è l’alterità.
La nostra voce più profonda è la Sua.
Pablo D’ors
1 gennaio 2023 Luca 2, 16-21
Nel nome del Padre inizia il segno della croce. In nome della madre s’inaugura la vita. Miriàm/Maria ci ricorda che quel viaggio meraviglioso che è la vita, inaugurato dalla madre appunto, verrà chiuso sempre da un donna. Che sia essa madre o no poco importa, di certo sarà una donna. Di certo è una donna. «Ci vogliono le donne al momento della schiusa e all’ora di chiusura».
Erri De Luca
31 dicembre 2022 Giovanni 1, 1-18
Ciò che diciamo principio spesso è la fine, e finire è cominciare. (Thomas Eliot)
La sua Parola, abbraccia le infinite piccole parole che siamo noi: ci tiene insieme e ci fa parlare.
Perché ognuno di noi è piccola parola di Dio, piccolo messaggio di Dio, e lui è venuto ad inchinarsi e a farci inchinare davanti ad ognuno,
a restituire dignità a quella piccola parola di Dio che è ciascuno di noi. (Angelo Casati)
30 dicembre 2022 Matteo 2, 13-15.19-23
La fuga non è sempre un atto disonorevole, ma può anche essere un atto di discernimento che legge la storia e ne coglie i pericoli che vi sono celati, e un atto di coraggio che osa la paura e prende la decisione possibile.
L. Manicardi
Le sorti del mondo si decidono dentro una famiglia: un padre, una madre, un figlio, il nodo della vita, il perno del futuro. Le cose decisive ” oggi come allora ” accadono dentro le relazioni, cuore a cuore, nel quotidiano coraggio di una, di tante, di infinite creature innamorate e generose che sanno “prendere con sé” la vita d’altri.
Ermes Ronchi
29 dicembre 2022 Matteo 2, 22-35
Ciò che abbiamo, ciò che
ci è così vicino a volte è
così scontato che non
siamo più capaci di stupirci,
di notare con occhi attenti
una novità, un cambiamento.
Giorgio Bonati
28 dicembre 2022 Matteo 2, 13-18
Il Natale è anche questo: è il dolore degli innocenti che Cristo è venuto a prendere sulle sue spalle. Il Natale è anche il grido delle madri che piangono i propri figli che non sono più.L. M. Epicoco
La gioia cristiana non è una gioia che si costruisce ai margini della realtà, ignorandola o facendo come se non esistesse. La gioia cristiana nasce da una chiamata – la stessa che ricevette san Giuseppe – a ‘prendere’ e proteggere la vita, specialmente quella dei santi innocenti di oggi. Papa Francesco
27 dicembre 2022 Giovanni 20, 2-8
Un mucchio di sassi smette di essere un mucchio di sassi nel momento in cui un singolo uomo lo contempla, portando con sé l’immagine di una cattedrale. (Antoine de Saint-Exupery)
Possiamo e dobbiamo accogliere ogni giorno il realismo dell’incarnazione, che si concretizza attraverso una cascata di verbi da cui la Liturgia della Parola di oggi sembra inondarci: udire, vedere, contemplare, toccare, testimoniare, annunciare, essere in comunione, correre, uscire insieme, credere. (Michael Davide Semeraro)
26 dicembre 2022 Matteo 10, 17-22
I testimoni si illuminano. Non assomigliano a noi che parliamo di lui come carta stampata e i volti incartapecoriti, senza un’accensione, senza un trasalimento, senza una emozione. Spassionati! Gli occhi dell’amore si illuminano. E’ l’amore che fa vedere l’invisibile. Stefano vede, contempla, al presente. (…) Un’esperienza, quella della fede, che ci consente di parlare a Gesù, come a un vivente. (Angelo Casati)
Il martirio è l’aria della vita di una comunità cristiana. Sempre ci sono martiri tra noi: è questo il segno che siamo sulla strada di Gesù. (Papa Francesco)
