La Parola del giorno
27 Giugno 2023 Matteo 7, 6.12-14
È davvero breve il tempo che abbiamo per amare, per dare, per riparare. Non è giusto perciò che lo sperperiamo, che gettiamo irresponsabilmente questo tesoro dalla finestra:
non possiamo sprecare il momento del mondo che Dio ha affidato a ciascuno di noi.
Josemaria Escriva de Balaguer
Buttare addosso la verità e le perle all’altro, senza fare nulla per creare condizioni di accoglienza, è una vera bestemmia verso le perle sacre e verso il fratello.
Lo mettiamo nella condizione di rifiutare, non perché cattivo, ma perché non è pronto dentro.
PG
26 Giugno 2023 Matteo 7, 1-5
Mai una volta, nel giudicare, ho dimenticato di essere una povera creatura umana schiava dell’errore, mai una volta nel condannare ho potuto reprimere il turbamento della coscienza,
tremante dinanzi ad un ufficio che, in ultima analisi, è soltanto tuo, o Signore.
Piero Calamandrei
C’è l’occhio cattivo che è una lama che ti uccide e ti condanna subito e ha già pesato, valutato tutto;
oppure c’è l’occhio buono che è la finestra luminosa che ti accoglie, ti lascia esistere come sei.
Quindi il giudizio è il principio della relazione con l’altro.
S. Fausti
25 Giugno 2023 Matteo 10, 26-33
Il vero nemico della fede è la paura della fragilità, che non si vuole accettare, la paura dell’intimità che non si vuole condividere, la paura di dare fiducia senza sapere se ne varrà la pena.
Giovanni Cucci
Certamente, non tutto quello che accade è semplicemente ‘volontà di Dio’. Ma alla fine comunque nulla accade ‘senza che Dio lo voglia’.
Dietrich Bonhoeffer
24 Giugno 2023 Luca 1, 57-66.80
La novità stravolgente sta nel saper accogliere
ciò che mi viene incontro e non modificarlo
a mia immagine e somiglianza.
Le cose accadono e diventano miracoli
quando le sai accettare,
senza la pretesa di cambiarle.
Filippo Rubini
Chi ci ama veramente difende il nostro mistero, la nostra unicità, il nostro segreto.
Ci aiuta a scoprire un nome nuovo che non viene da ciò che si vede ma da ciò che dovrà ancora accadere.
L. M. Epicoco
23 Giugno 2023 Matteo 6, 19-23
Dall’occhio, dal confine tra la mia interiorità e la mia esteriorità, si comprende ciò che viviamo nel cuore. Dagli occhi possiamo capire tutto di noi. Dallo sguardo si vede dov’è il nostro tesoro: se è sulla terra o se è nei cieli, in Dio.
Matteo Ferrari
Il modo di guardare, valutare, pensare, sentire, camminare e fare dipende dall’occhio e dal cuore che sana o ammalia il nostro sguardo. Così la realtà che ci circonda soffre o gioisce dell’aurea che il nostro occhio trasmette e che proviene dal nostro cuore e dal nostro pensare.
PG
22 Giugno 2023 Matteo 6, 7-15
La preghiera è la possibilità che ci è data di avere accesso a un’altra dimensione, a una realtà di un altro ordine. All’esterno forse non sarà cambiato nulla, ma è nel cuore e nell’anima che la preghiera produce grandi trasformazioni.
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Non serve stare sempre nell’atto di pregare, possiamo essere preghiera, incorporarla per mezzo della coscienza, di modo che tutto quel che facciamo o diciamo sia in spirito e verità, vale a dire un omaggio alla vita.
Pablo D’Ors
21 Giugno 2023 Matteo 6, 1-6.16-18
Il Padre vede nel segreto, scruta le nostre profondità, conosce la verità di ogni nostro amore verso gli altri,
e allora noi dobbiamo soprattutto confidare in questo sguardo del Padre,
non negli sguardi nostri o negli sguardi che possono dare gli altri.
Enzo Bianchi
20 Giugno 2023 Matteo 5, 43-48
L’amore non è “vissero per sempre felici e contenti”. L’amore è “e vissero per sempre”. È questa la novità della mia teoria. Nuova.
Massimo Troisi
Se il nemico è territorio di amore, anche il nemico diventa una parte irrinunciabile della mia esistenza.
PG
19 Giugno 2023 Matteo 5, 38-42
Dio chiede ai suoi il coraggio di rischiare in qualcosa che sembra apparentemente perdente.
Chiede di rimanere sempre, fedelmente, nell’amore, nonostante tutto, anche dinanzi al male e al nemico.
La semplice reazione umana ci inchioda all’ ‘occhio per occhio, dente per dente, ma ciò significa farsi giustizia con le stesse armi del male ricevuto.
Invece bisogna vivere concretamente e coraggiosamente la fraternità, spezzando la spirale della vendetta, disarmando la violenza, smilitarizzando il cuore.
Papa Francesco
