La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

9 Giugno 2023 Marco 12, 35-37

La nostra coscienza ogni giorno, se la teniamo sveglia, interroga la nostra fede,

ci porta a superare la logica dello scontato perché da tutti detto e ribadito.

Ci riporta alla promessa di Dio che anche oggi si rinnova, si incarna, si realizza.
PG

8 Giugno 2023 Marco 12, 28b-34

“Ama il prossimo tuo come te stesso” non contiene in sé alcuna condizione.

Tra l’amore per gli altri e l’amore per se stessi non vi è un amore che preceda l’altro, passando per il limbo dell’autoreferenzialità,

ma solo nel momento in cui amo gli altri, riconosco me stesso e, per grazia di Dio, posso amarmi.

Nel mio prossimo altro non vedo se non la mia stessa umanità, guardo dall’esterno la mia fragilità;

caduco ed imperfetto mi contemplo come se fossi estraneo a me stesso, e, dunque, mi amo di meno.

L’amore per il prossimo è rivelazione piena di ciò che siamo e di quanto ci amiamo.
Luigi Santopaolo

7 Giugno 2023 Marco 12, 18-27

Quando un pazzo mi dice che l’anima marcisce come il corpo

e che ciò che muore non ritorna, io gli dico che il fiore si secca,

ma che il seme resta e ci sta davanti come il mistero della vita perpetua.

K. Gibran

Noi dobbiamo salvaguardare il cristianesimo come fede e non dimenticare che l’unico messaggio vero, profondo che noi possiamo dare alla società come cristiani è che la morte non è l’ultima parola e che c’è la risurrezione. Tutto il resto gli uomini sanno darselo da soli più o meno bene; possiamo magari collaborare a fare dei tragitti comuni, ma se c’è una cosa, l’unica che è specifica nostra, è questa speranza che la morte non è l’ultima parola.
E. Bianchi

6 Giugno 2023 Marco 12, 13-17

Dare a Dio ciò che è di Dio significa imparare a vivere con gratitudine, nella consapevolezza che ciò che sono e ciò che ho è dono di Dio.

A. Savone

L’uomo anela ad essere con Dio,

di Dio, Dio, ma allo stesso tempo

si perde nelle sue beghe quotidiane

e si aggrappa ad ogni piccola realtà

o relazione da cui può succhiare attenzione.
PG

5 Giugno 2023 Marco 12, 1-12

Percepiamo sempre come una minaccia chi ci costringe a dover fare i conti con ciò che abbiamo fatto, che siamo stati, che abbiamo ottenuto. Ci si convince che la libertà è non dover rendere conto a nessuno. Ma la libertà è rimanere se stessi.E poter rimanere se stessi significa ricordarci che possiamo diventare anche le persone più grandi del mondo, ma non siamo i Padroni di questa vita e che alla fine dovremmo riconsegnare, rendere conto di ciò che ci è stato affidato.  L. M. Epicoco

4 Giugno 2023 Giovanni 3, 16-18

Nel cielo tre persone uguali e distinte vivono così profondamente la comunione, che formano un solo Dio.

Sulla terra più persone, uguali per dignità e distinte per estrazione, sono chiamate a vivere così intensamente la solidarietà,

da formare un solo uomo, l’uomo nuovo: Cristo Gesù.

Tonino Bello

La Trinità è la crisi di Dio,

la sua rottura e ricomposizione

nell’unità creata dallo Spirito

sulla diversificazione

e la dialettica

del Padre, del Figlio e dello Spirito stesso.
Adriana Zarri

3 Giugno 2023 Marco 11, 27-33

Quando ascoltiamo l’altro, se invece di controbattere, rispondiamo alle domande implicite o esplicite dell’altro, cambiamo noi. Nasce il dialogo!

S. Fausti

La vita spirituale è impraticabile nell’ipocrisia. Bisogna prima deporre le maschere, e poi si possono ricevere davvero le risposte che cerchiamo.

L. M. Epicoco

2 Giugno 2023 Marco 11, 11-25

Non fate mercato della fede. Non fate mercato della persona! Non comprate e non vendete la vita, nessuna vita, voi che comprate i poveri, i migranti, per un paio di sandali, o un operaio per pochi euro. Se togli libertà, se lasci morire speranze, tu dissacri e profani il più vero tabernacolo di Dio. Ermes Ronchi

1 Giugno 2023 Marco 10, 46-52

Bisogna diventare ciechi per vedere l’invisibile.

Giuseppe Ruggiero

L’illuminazione sta tutta nel sapere di essere ciechi e domandare la luce.

È vedere il proprio essere figli davanti al Padre. Questa figliolanza è la gloria autentica dell’uomo.

Il Suo amore e il nostro essere fratelli è la vera illuminazione che cambia l’esistenza.

Cristiano Mauri