La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

20 Marzo 2023 Matteo 1, 16.18-21.24a

“Colui che genera un figlio non è ancora un padre;

un padre è colui che genera un figlio e se ne rende degno”.

F. Dostoevskij

La nostra esistenza, dobbiamo accoglierla così ampiamente, quanto ci è possibile; tutto, in lei, anche ciò che mai si era udito, dev’essere possibile. Si tratta, in fondo, dell’unico coraggio che ci venga richiesto: essere coraggiosi di fronte a ciò che ci può venire incontro, per quanto insolito, sorprendente e inspiegabile sia.

R. M. Rilke

19 Marzo 2023 Giovanni 9, 1-41

Il lavoro degli occhi è fatto.

Vai ora, e fai il lavoro del cuore sulle immagini imprigionate dentro di te.

R. M. Rilke

Siamo tutti ciechi dalla nascita, perché ‘nascere non basta’. Occorre cristificarsi, morire in tutte le identificazioni che ci hanno dato e che abbiamo accettato e risorgere, posizionarci nella nostra vera identità.

E. Avveduto

18 Marzo 2023 Luca 18, 9-14

La sindrome dei buoni sta nel sentirsi dalla parte giusta. Secondo i luoghi comuni, i cattivi dovrebbero convertirsi per diventare buoni. In realtà, tutti dobbiamo convertirci, per diventare figli. Ma i cattivi, paradossalmente, seguono vie più facili.

Alberto Maggi

La differenza tra salvezza e dannazione è una sfumatura nell’uso dei pronomi, quelli più elementari: l’io e il tu. Dall’io — “Io ringrazio, io non sono come lui, io digiuno, io pago” — al tu: “(Io pecco), tu perdonami“.

Marco Pozza

17 Marzo 2023 Marco 12, 28b-34

Il primo servizio che si deve agli altri nella comunione, consiste nel prestar loro ascolto. L’amore per Dio comincia con l’ascolto della sua Parola, e analogamente l’amore per il fratello comincia con l’imparare ad ascoltarlo.Dietrich Bonhoeffer 
Amare «è tenere con tenerezza e passione Dio e l’uomo dentro di sé: se uno ama, l’altro è come se dimorasse dentro di lui». A. Casati

16 Marzo 2023 Luca 11, 14-23

Non capire la realtà, perché la mente ignorante non coglie l’evidenza, è pericoloso ed estremamente limitante per l’uomo.

Non capire la realtà, perché la mente è stupida e nega l’evidenza, è letale e distruttiva.

Paolo Spoladore

15 Marzo 2023 Matteo 5, 17-19

Tutto ciò che rischiara il cuore e strappa alle proprie chiusure, è termine di confronto e di riferimento tanto quanto una norma. Chi sta così nella vita conferisce diritto di parola a ogni minima situazione.

Antonio Savone

Pensavo che il tuo Vangelo fosse pienezza, ma considerato il numero infinito di precetti che da esso abbiamo tratto e continuiamo a trarre, forse era meglio la legge. Ai 600 e passa precetti della Torah abbiamo risposto con migliaia di leggi, rivelazioni, ammonimenti.

La lista è lunga. Chi si salverà?

Signore, mi basti la tua grazia!

Luigi Santopaolo

14 Marzo 2023 Matteo 18, 21-35

Il perdono è “memoria selettiva” – una decisione consapevole di concentrarsi sull’amore e lasciare andare il resto.

Marianne Williamson

Occorre sostare nella propria incapacità di perdonare.

Il perdono non è un atto automatico,

non dipende dalle nostre forze umane.

È attività cardiaca e non mentale.

È la follia divina che cresce in noi

fino a prendere il timone della nostra ragione.

Enrico Avveduto Due

13 Marzo 2023 Luca 4, 24-30

Le chiusure mentali più difficili da demolire ce le hanno coloro che pensano di essere i più vicini, cioè quelli che pensano di aver capito tutto e di avere tutto sotto controllo. A una persona che è convinta non si riesce nemmeno a parlarle fino in fondo perché il suo ascolto è occluso dalla sua convinzione.

L. M. Epicoco

Non siamo noi che leggiamo la Parola, ma è la Parola che legge noi. Se abbiamo la pretesa di capire cosa dice, la strumentalizziamo. Dobbiamo esporci a quella Parola in modo tale che ci rispecchia dove siamo. Ti dice guarda a che punto sei della tua umanità, guarda a che punto sei del tuo cammino di vita.

Roberto Mancini

12 Marzo 2023 Giovanni 4, 5-42

Che felicità!… O meglio no, non era felicità, ma un’attesa, un’inquietudine divina, una sete ardente che le faceva battere più forte il cuore.

Irène Némirovsky

Siate pazienti con la lentezza dei vostri processi, nel rompere con i vostri “mariti”, siate sicuri che in ciascuna delle vostre vite esiste un pozzo e il Maestro vi sta aspettando seduto sul suo bordo. Confidate nel suo potere di seduzione, nella sua pazienza nell’abbattere le vostre difese, nel suo desiderio di portarvi fino al profondo della vostra vita, alle sue sorgenti interiori e segrete, perché Lui sa accompagnare questa discesa senza impazienza né fretta.

D. Aleixandre