La Parola del giorno
20 settembre 2022 Luca 8, 19-21
Non ci sono scorciatoie a Cristo, neppure quelle del sangue e della parentela. Se uno vuole “avvicinarsi”, anzi essere permanentemente tra i suoi familiari è chiamato a trasformare la pretesa di “vedere” con il più modesto e impegnativo udire e praticare.
Anonimo
Solo quando l’ascolto diventa talmente tanto profondo da portare frutto allora ciò significa che si è operato un cambiamento che ci ha trasformato da semplice folla a discepoli. E così non si è più di impedimento ma si diventa ponte.
Luigi Maria Epicoco
19 settembre 2022 Luca 8, 16-18
La chiamata di ogni uomo non è solo quella di venire alla luce,
ma di essere luce in territori oscuri e ombrosi.
Paolo D’ors
Solo la luce che uno accende a se stesso,
risplende in seguito anche per gli altri.
Shopenhauer
18 settembre 2022 Luca 16, 1-13
Non definirti in base a quello che possiedi.
Non parlare mai di te senza concederti
la possibilità di cambiare.
Accetta l’idea che nulla è tuo.
Georges J. Gurdjieff
Ti accoglieranno quelli cui avrai donato. Non quelli che hai sfruttato. Ti accoglieranno quelli che con sincerità avrai amato.
Angelo Casati
17 settembre 2022 Luca 8, 4-15
Nel mese di marzo
tutti i semi tornano
dalla mamma a bere.
E la promessa fatta
nel cadere, tesse piano
la forma del nome:
Mariangela Gualtieri
In questo nostro tempo è forte la tentazione di percepire come sterile quanto si è seminato
e dunque oggi ci è tanto più prezioso l’incoraggiamento a confidare nella capacità del seme di germogliare
e crescere in modalità e misure inaspettate.
Luigi Accattoli
16 settembre 2022 Luca 8, 1-3
È proprio lo stile delle donne a restituire cosa possa essere la vita cristiana:
le cose che condividono sono il segno concreto di una vita non trattenuta per sé e di una strada percorsa insieme.
Antonio Savone
15 settembre 2022 Luca 7, 36-50
La donna raccontata dal Vangelo di oggi ci ricorda che l’amore non fa peccati. L’amore contiene tutto, tutti i doni e tutti i doveri.
Maurice Bellet
L’amore è direttamente proporzionale al perdono (offerto e ricevuto). Il perdono è causa dell’amore. Dio gioca sempre d’anticipo. L’anticipo è il tempo proprio della misericordia.
Ermes Ronchi
14 settembre 2022 Giovanni 3, 13-17
Perché la croce
il sorriso
la pena inumana ?
Credimi
è così semplice
quando si ama.
Jan Twardowski
Dopo la morte e resurrezione di Cristo, il dolore dell’uomo non è più un dolore cieco, un dolore muto, demente, folle e disperato; bensì un dolore che conduce l’uomo nel grembo stesso della sua speranza; è quindi un dolore che conduce l’uomo a raggiungere il senso primo ed ultimo della sua vita. È dunque un dolore santo, un dolore, ecco…, “felice”.
Giovanni Testori
13 settembre 2022 Luca 7, 11-17
Toccare è necessario, è il segno concreto della vicinanza. Quel tocco penetra nella realtà di sconforto e disperazione. È il tocco del divino, che passa anche attraverso l’autentico amore umano e apre spazi impensabili di libertà, dignità, speranza, vita nuova e piena. Anche un segno di vicinanza, semplice ma concreto, può suscitare forze di resurrezione.
Francesco Beschi
12 settembre 2022 Luca 7, 1-10
I due piedi con cui possiamo e dobbiamo osare il passo verso Gesù sono: l’umiltà e la fiducia, le quali se ci avvicinano radicalmente al maestro, ci tengono pure in quella giusta distanza che permette una relazione più profonda e al riparo di ogni forma di abuso idolatrico.
M. D. Semeraro
