La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

2 settembre 2022 Luca 5, 33-39

“Cambia ciò che è superficialee anche ciò che è profondocambia il modo di pensarecambia tutto in questo mondo.Cambia il clima con gli annicambia il pastore il suo pascoloe così come tutto cambiache io cambi non è strano”. Mercedes Sosa
 

31 agosto 2022 Luca 4, 38-44

Le nostre comunità hanno bisogno di tornare alla voce del Maestro, hanno necessità di abbeverarsi alla fonte della Sua Parola per poter essere risanate da tante storture, da tante “febbri” che le tengono immobili: la febbre della paura di perdere la propria identità, la febbre del rifiuto dell’incontro, la febbre dell’esclusione, la febbre del dogmatismo che si infila come un tarlo in ogni discussione per impedire qualsiasi dialogo.

Luciano Locatelli

Servirsi degli altri è principio di reciproca schiavitù, servire gli altri è principio di liberazione. Il primo è espressione di egoismo, il secondo di amore.

PG

30 agosto 2022 Luca 4, 31-37

Sarà la Parola, recuperata nel fondo della coscienza,
dove giace l’indicibile, a renderci liberi.

Audre Lorde

L’uomo non è libero, è invece abitato dal male.
Ne ascolta la voce, lo esegue, vi si avviluppa dentro come un baco da seta nel suo bozzolo.
Ha bisogno quindi di esserne liberato per diventare farfalla e volare nella luce.

Silvano Fausti

29 agosto 2022 Marco 6, 17-29

Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell’autodissoluzione, perché dietro di sé nell’uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese. D. Bonhoeffer

28 agosto 2022 Luca 14, 1.7-14

Per essere importanti è importante non essere importanti.

Marco Pozza

La fede è dare a chi non può restituire proprio perché né lui né altri, ricompensandoti, possono sfigurare la bellezza del dono. E la gioia della gratuità.

Augusto Cavadi

27 agosto 2022 Matteo 25, 14-30

Il morto che ha paura di vivere
si alza di notte
rassetta la terra
cambia l’acqua ai fiori
della tomba
si siede a guardare le stelle
da lontano. Sfugge
le rassicuranti chiacchiere
dei vissuti, ora come allora,
spiega l’anima stanca
come un tempo i vestiti
e a un tratto la terra
gli si rivela
piccola e minuziosa
nei solitari compiti
di fiorire e tramontare.

Chandra Livia Candiani

26 agosto 2022 Matteo 25, 1-13

Non si può prestare l’olio della fede.

A livello di credenza ognuno presta le proprie parole all’altro, i simboli e i riti sono comuni, ma a livello di fede ciascuno è chiamato a dare alla luce se stesso. Senza questa seconda nascita si rimane ‘ciechi’, impaludati nell’inessenziale, pieni di ‘gloria’ umana, di vanagloria religiosa, senza quel vuoto interiore che serve ad ospitare lo Spirito.

Enrico Avveduto

25 agosto 2022 Matteo 24, 42-51

Vegliate, imparate a comprendere ciò che sta accadendo. Imparate a scorgere il credito di fiducia che Dio continua ancora, nuovamente, ad accordare all’uomo. Imparate a vivere altrimenti, capaci di sottrarvi alla seduzione idolatrica quotidiana, quella che impedisce di vedere oltre, di essere altrimenti.

Antonio Savone

Sento e interpreto l’attesa: la sento come la sospensione sonora tra due note, la pausa cantata tra due suoni, la percezione nuda di abitare poeticamente il mondo nell’assenza-presenza di infinito.

Ivan Paterlini