La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

6 novembre 2022 Luca 20, 27-38

E’ tempo-da-pazzi l’eternità: in quel giorno non saremo più di nessuno, ma non saremo nemmeno di tutti. Saremo tutti in Lui, che è il Tutto, il nostro Tutto: vivremo, faremo, saremo Lui.

Marco Pozza

L’unico modo per vivere per sempre, da risorti è vivere da risorti già ora. Non c’è alternativa. Di una vita da morti-viventi, disinteressata al bene dell’altro, neanche Dio può farci nulla perché egli non è il Dio dei morti.

Paolo Scquizzato

5 novembre 2022 Luca 16, 9-15

La cosa più importante nella vita non è di capitalizzare i tuoi guadagni. Qualsiasi stupido riesce a farlo. La cosa importante è di trarre profitto dalle tue perdite. Questo richiede intelligenza, e fa la differenza tra un uomo di buonsenso e uno stupido.

W. Bolitho Ryall

4 novembre 2022 Luca 16, 1-8

La furberia è una qualità italiana potente,

però ci ha rovinato.

Sarà meglio magari diventare scaltri:

è una cosina un pochino più nobile.

Roberto Benigni

Per molti, la scoperta della miseria dell’uomo è pretesto di sfruttamento e di dominio.

Qualcuno anzi la prepara, la provoca.

Per guadagnarsi il titolo di benefattori, per farsi pagare il servizio di recupero,

lo buttano a terra e lo fanno a pezzi, l’uomo.

P. Mazzolari

3 novembre 2022 Luca 15, 1-10

Dio ha posto la delizia, la gioia nello stare con noi,

perché Dio ci ha creati per fare festa con lui, ci ha creati per una vita per sempre.

Enzo Bianchi

Non sono che una povera pecora, una piccola moneta, ma mi seduce il pensiero, che dal paese della mia fragilità, nel farmi accogliere, ho addirittura il “potere” di portare gioia nei cieli. E forse anche sulla terra.

Angelo Casati

2 novembre 2022 Giovanni 6, 37-40

Chi ama ha già affrontato gli abissi della morte, chi ama porta davvero dentro di sé l’altra persona. Quando amo, la morte, anche se reale, non ha più alcun potere perché la persona amata ormai vive dentro di me, sono io che le dò vita, che la faccio rinascere ogni giorno, che le do luce nonostante il buio intorno. In fondo amare significa far esistere qualcuno e certamente fin quando amo, in questo mondo, regnerà la vita.

Filippo Rubini

1 novembre 2022 Matteo 5, 1-12

La beatitudine non è un possesso che si ha una volta per tutte, ma un muoversi verso una meta, verso una gioia che si dà per momenti ma che non abbiamo ancora la possibilità di attingere nella sua pienezza.

Emanuele Borsotti

Santo significa “separato”…

A tutti i separati dei nostri giorni, agli emarginati e agli esclusi, a quanti nessuno vuole, desidera, ama; ai neri in una società di bianchi, alle donne in un mondo di uomini, ai diversi in un universo di uguali; ai matti tra gli assennati, ai malati tra i sani, agli imperfetti tra i perfetti…a tutti i santi.

La vostra diversità è un assaggio di cielo e, poiché siamo troppo attaccati alle cose di questo mondo, non riusciamo a comprenderla. Non ancora.

Luigi Santopaolo

31 ottobre 2022 Luca 14, 12-14

“Siccome ci hanno invitati da loro, adesso tocca a noi”. Oggi più che in passato, non siamo più capaci di gratuità, perché l’idolo della reciprocità e dell’interesse ci domina. Purtroppo invitiamo qualcuno calcolando quante volte siamo stati a nostra volta invitati da lui, e solo per ragioni che ci assicurano un interesse e un tornaconto.

Enzo Bianchi

30 ottobre 2022 Luca 19, 1-10

Dio mi ha salvato, Dio mi ha rivelato a me stesso.

Non ero quindi ciò che si diceva di me.

Io sono ciò che Dio dice di me.

Adolphe Gesché

È il desiderio che ti mette in ricerca, è il desiderio che ti fa andare anche un po’, o tanto, “fuori posto”, è il desiderio che ti fa inventare nuove forme di appostamento.

Angelo Casati

29 ottobre 2022 Luca 14, 1.7-11

Nella vita siamo sedotti da tre verbi malefici, che fanno il male dell’uomo e della donna, e per questo li possiamo definire “maledetti”, e sono: prendere, salire, dominare. Ad essi Gesù oppone tre verbi “benedetti”, che contengono e generano il bene della persona, e sono: dare, scendere, servire.

Ermes Ronchi

L’ipocrisia rischia di essere sempre nascosta anche nel cuore stesso dell’umiltà.

PG