La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

22 Febbraio 2025 Matteo 16, 13-19

“La Chiesa è una casa costruita sulla roccia eppure poggia sulla fragilità degli uomini”.

B. Maggioni

Al “tu sei” di Pietro a Gesù, corrisponde il “tu sei” di Gesù, che non solo rivela ma affida un compito: essere pienamente sé stesso, ossia essere secondo l’immagine di Dio: essere pietra e custodire chiavi. Essere pietra, saldezza nel Signore. Custodire chiavi, passaggio o confine, limite e insieme collegamento.

Essere pietra e custodire chiavi, tra debolezza e Grazia.

Monaci di Bose

21 Febbraio 2025 Marco 8, 34-9,1

Prendi la croce significa: “Prendi su di te una vita che assomigli alla sua”. La vocazione del discepolo non è subire il martirio ma una vita da Messia; come lui anche tu passare nel mondo da creatura pacificata e amante.

Ermes Ronchi

20 Febbraio 2025 Marco 8, 27-33

Fino a quando ci poniamo questioni su di lui, non comprenderemo nulla! Si comincia a capire qualcosa quando ci lasciamo porre in questione. Non lui, bensì noi siamo chiamati a dichiararci. (…) La fede non è delegabile. Ognuno è chiamato a dare la propria risposta, a conoscerlo, amarlo e seguirlo, anche se ancora imperfettamente.

S. Fausti

19 Febbraio 2025 Marco 8, 22-26

Gli occhi fanno quel che possono
niente meno e niente più,
tutto quello che non vedono
è perché non vuoi vederlo tu.
Luciano Ligabue

No, la cecità non è un problema. Il problema è avere occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono, nemmeno l’ordito minimo della realtà. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esiste. Ma sul deserto delle nostre strade, Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio.

P. Barbaro

18 Febbraio 2025 Marco 8, 14-21

Per «quante ceste» di vita il Signore ci abbia donato, la nostra fede in lui è ancora molto debole. Sebbene i suoi regali siano tanti e quotidiani, non siamo ancora convinti che la vita è un dono da accogliere.

R. Pasolini

Lui è con noi, ma noi non siamo con lui, non comprendiamo, non vediamo, non viviamo di questo pane sempre insidiato dal lievito dei farisei e di Erode, sempre insidiato da una religiosità perversa che non riconosce l’amore, ma si fonda sulla legge, e da un potere politico alleato di tale religiosità. Fatichiamo a comprendere, abbiamo il cuore “calcificato”.

L. Locatelli

17 Febbraio 2025 Marco 8, 11-13

Non si può dialogare, rispondere, confrontarsi con chi usa le parole, i segni, gli avvenimenti in maniera strumentale alle sole proprie ragioni. Chi ha un atteggiamento polemico usa persino della verità come un’arma per fare del male.

In questo senso Gesù riempie di segni la vita dei semplici, ma lascia completamente digiuni quelli che pensano di sapere tutto, di aver compreso tutto, e di avere le redini in mano.

L. M. Epicoco

16 Febbraio 2025 Luca 6, 17.20-26

“I guai sono un lamento, anzi il compianto di Gesù su quelli che confondono superfluo ed essenziale, che sono pieni di sé, che si aggrappano alle cose, e non c’è spazio per l’eterno e per l’infinito, non hanno strade nel cuore, come fossero già morti. Le beatitudini sono la bella notizia che Dio regala vita a chi produce amore.”

Ermes Ronchi

15 Febbraio 2025 Marco 8, 1-10

Il nostro pianeta può sfamare tutti gli esseri viventi fino alla sazietà.
Allo stesso modo può ospitare ogni popolo garantendo benessere e salute.
Il (grande) problema è che alcuni si sentono proprietari delle risorse e dei territori di cui è destinataria l’umanità intera,
depredando e saccheggiando a loro vantaggio ciò che va preservato anche per le generazioni future.
La stessa questione riguarda la cultura, l’arte, lo sport, l’organizzazione politica e sociale…
Credere che Dio è padre di tutti chiede di assumere anche il suo sguardo e di abitare il suo cuore.

P. Lanza

14 Febbraio 2025 Luca 10, 1-9

Gesù invia uomini senza denaro, senza provviste di cibo, senza umane sicurezze, “spogli”: ciò che devono portare e visibilizzare nella loro persona, nel loro corpo e nelle loro relazioni è l’annuncio della vicinanza del Regno e dunque la necessità della conversione. La povertà degli inviati è segno e testimonianza credibile di un Regno che essi stessi attendono come vitale. E questo atteggiamento dice la verità del loro annuncio.

L. Manicardi