La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

29 Agosto 2025 Marco 6, 17-29

A lungo andare, pur sentendo attrazione per ciò che è vero se non si fanno scelte conseguenti prima o poi si combinano guai irreparabili.

L.M. Epicoco

Sperare che siano gli altri a comprendere quando vorresti dire “no”, ma non osi, è rinunciare alla libertà di gestire i propri confini (che gli altri non conosceranno e, quindi, non rispetteranno).

P. Lanza

28 Agosto 2025 Matteo 24, 42-51

È necessario rimanere sobri per non abusare mai della fiducia accordata dal padrone e della posizione in cui ci si viene a trovare,

non certo per esercitare il proprio potere, ma per mettersi a servizio del bene altrui.

M. D. Semeraro

Vegliamo, per non cedere.

Vegliamo perché la fede è proprio una veglia colma di fiducia, un’attesa protratta nel tempo, un desiderio che non si spegne e non finisce.

Vegliamo non solo in attesa del Signore glorioso che verrà alla fine, ma anche di quello che viene ad illuminare la nostra anima.

Oggi.

P. Curtaz

27 Agosto 2025 Matteo 23, 27-32

I sepolcri imbiancati si riempiono la bocca di dichiarazioni di intenti sul passato, su ciò che non è più, o magari anche sul futuro, su ciò che non è ancora, e condannano gli altri. I viventi nel Signore invece convertono sé stessi e le loro parole hanno la conferma immediata nel presente: l’amore infatti è credibile se non è rimpianto o promessa, bensì se è speso integralmente momento per momento.

M. Zupi

26 Agosto 2025 Matteo 23, 23-26

Le parole di oggi prendono di petto l’ipocrisia che è quell’atteggiamento che ci fa vivere di facciata, che dà priorità all’apparenza, che pensa che salvando la forma si salvi anche la sostanza. Ma chi vive con certe maschere non solo fa del male a se stesso, ma fa del male anche agli altri perché preclude loro la strada che conduce a un’esperienza autentica di Dio

L. M. Epicoco

Abbiamo bisogno di ricentrarci non per perdere ciò che è secondario e che può avere un suo senso e una sua bellezza, ma per recuperare ciò che invece è essenziale. Questo significa recuperare ciò che dà vita, quello senza il quale noi moriamo e siamo morti. Questo significa recuperare la giustizia, la misericordia e la fedeltà.

PG

25 Agosto 2025 Matteo 23, 13-22

Credo non serva a nulla combattere direttamente le debolezze naturali. Dobbiamo farci violenza per agire come se ne fossimo immuni nelle circostanze in cui un dovere lo esiga imperiosamente; e nel normale corso della vita bisogna conoscerle a fondo, tenerne conto con prudenza, e sforzarsi di farne buon uso, perché tutte possono essere bene impiegate.

Simone Weil

La forza della menzogna risiede nel suo potere di ricreare la realtà, di plasmarla a piacimento, di manipolare altre persone inducendole a credere e a fare ciò che noi vogliamo in base alle nostre menzogne.

L. Manicardi

24 Agosto 2025 Luca 13, 22-30

Se voglio che la porta si apra, i perni devono essere saldi.

Ludwig Wittgenstein

Se i primi non diventano ultimi non riusciranno a entrare per la porta stretta, perché portano con sé tutta la loro presunzione di sapere. Per entrare nella relazione con Gesù bisogna spogliarsi delle proprie presunzioni. (…) Gli ultimi invece non hanno nulla da perdere: hanno già perso talmente tanto da essere ormai nudi.

G. Piccolo

23 Agosto 2025 Matteo 23, 1-12

Io non ho bisogno di stima,
né di gloria, né di altre cose simili;
ma ho bisogno d’amore.
Giacomo Leopardi

La nostra decenza, se ancora possiamo averne una,

sta nel servire più che nel parlare e ognuno deve farsi

servitore di qualcosa, di qualcuno.

Franco Arminio

21 Agosto 2025 Matteo 22, 1-14

Il Re manda i suoi servi in tutte le periferie religiose, economiche, esistenziali, psicologiche, sociali,

culturali perché chi è sopraffatto dalla povertà in umanità ora trovi casa dove c’è abbondanza di Vita.

P. Lanza

Il banchetto è pronto… La vita è pronta per essere vissuta.

A. Savone

20 Agosto 2025 Matteo 20, 1-16

Non dobbiamo mai fare paragoni tra i doni fatti a noi e quelli fatti agli altri, altrimenti mostriamo “un occhio cattivo” come se mettessimo occhiali che deformano la visione… La giustizia di Dio include la misericordia, l’amore che non va mai meritato, e l’amore non solo è più grande della fede e della speranza, ma in Dio vince anche sulla sua giustizia.

Enzo Bianchi

Dio vuole dare a tutti il suo regno, cioè la vita piena, eterna e felice.

E così fa Gesù con noi. Non fa graduatorie.

A chi gli apre il cuore dona tutto se stesso.

Papa Leone XIV