La Parola del giorno
12 Maggio 2025 Giovanni 10, 1-10
Il messaggio di Gesù è la risposta di Dio al bisogno di pienezza di vita che ogni persona si porta dentro.
E, quando si ascolta questa voce, tutte le altre perdono importanza.
A. Maggi
L’uomo nuovo che propone Gesù non è l’uomo più violento che domina, opprime ed elimina,
ma è l’uomo che prende l’umanità nel suo limite e nella sua debolezza, la serve, l’aiuta,
è solidale e la fa crescere nella libertà che non è quella di dominare, ma è quella di servire per amore.
S. Fausti
11 Maggio 2025 Giovanni 10, 27-30
“Ascoltare” non va inteso in modo superficiale, ma coinvolgente, al punto da rendere possibile una vera conoscenza reciproca, dalla quale può venire una sequela generosa. Si tratta di un ascolto non solo dell’orecchio, ma un ascolto del cuore!».
Papa Francesco
Vorrei avere orecchie attente e un cuore in grado di captare le onde della Sua voce, vorrei essere capace di riconoscere il Suo richiamo gentile, di sentir pronunciare il mio nome e avvertire un brivido lancinante di gioia, di fiducia, di abbandono. Respiro sollevato, mi sento finalmente al sicuro, accucciato nelle Sue mani che profumano di eterno.
Luigi Verdi
10 Maggio 2025 Giovanni 6, 60-69
Nonostante tutte le contrarietà, è con Gesù che troviamo il nostro posto nel mondo. Se non crediamo nel dono totale d’amore, non ci resta nulla. È un linguaggio rude alle nostre orecchie, ma è il motore del nostro agire. Ci sconvolge, ma dà senso al nostro lottare ogni giorno per il bene.
I. De Lillo
9 Maggio 2025 Giovanni 6, 52-59
Limitare il dono in anticipo dicendo: arriverò fin lì, ma non oltre, significa non dare assolutamente nulla.
San Francesco d’Assisi
Fino al fenomeno della fioritura, fino al pezzo di carne sulla tavola che è corpo mangiabile per il mio ardore d’essere qui.
Mariangela Gualtieri
8 Maggio 2025 Giovanni 6, 44-51
Il senso della nostra vita: nutrire la vita di un altro. La nostra vita è pane e trova senso solo quando quel pane viene mangiato da qualcuno, solo quando serve a nutrire la fame di qualcuno. In Gesù, Dio ci chiede di continuare il cammino per diventare pane per qualcun altro.
G. Piccolo
7 Maggio 2025 Giovanni 6, 35-40
Quel che conta non è il pane che mangi, è un sovrappiù, e cosa c’è di sovrappiù nel pane che dà la vita? La relazione, l’amore, la condivisione, la giustizia, la fraternità, la libertà. Questa è la vita eterna che fa già vincere la morte.
S. Fausti
Gesù è il punto di fiducia del Padre: “che io non perda nulla di quanto mi ha dato”. Siamo stati affidati alle sue mani, mani capaci di risvegliare, di educare, di accarezzare, di soffrire e di benedire. Dio ha dato tutto ciò che ha di più caro, cioè tutto noi, nelle sue mani, nelle mani del Figlio.
Dehoniani
6 Maggio 2025 Giovanni 6, 30-35
Nessun segno ti può bastare
se non scegli di lasciarti segnare
dalla Parola che orienta la vita,
che dà inizio ad una svolta.
Il vero problema non è chiedere e volere dei segni
ma avere occhi e orecchi per riconoscerli.
Anonimo
Gesù prende il pane e un calice di frutto della vite, perché chi mangia di questo pane non avrà più fame e chi crede in lui non avrà più sete. In questi frutti della terra semplici e umili e ormai quasi sconosciuti nelle nostre diete, si dà appuntamento tutto l’universo.
PG
5 Maggio 2025 Giovanni 6, 22-29
Datevi da fare per il cibo che dura! Quello che sazia il cuore, che nutre il desiderio più profondo, quella fame di felicità che non si colma neppure quando investiamo un’altra creatura (fidanzato, marito, moglie, figli, genitori) della responsabilità di saziare il nostro cuore. Sete di cielo che inutilmente cerchiamo di placare con grandi sorsate di terra.
E. Ronchi
La nostra fame vera, infatti, sarà saziata solo quando all’accaparramento saremo in grado di sostituire la logica del dono e dell’offerta di sé. Ciò che dura in eterno non è quanto finalmente sarai riuscito a cristallizzare come tuo, ma quanto sarai stato capace di condividere nell’amore.
A. Savone
4 Maggio 2025 Giovanni 21, 1-19
«Trovano coloro che cercano, pescano coloro che perseverano, si scoprono coloro che gettano le reti della propria attenzione dentro di sé. Se la coscienza non si restringe (la rete vuota), non si potrà espandere più tardi (la rete colma). Ma, vuoti o pieni, la rete, la barca, il lago… sono sempre gli stessi!».
Pablo d’Ors
Questo amore che Gesù implora da ognuno di noi deve cominciare ad abitare le nostre comunità, questo amore che si fa responsabilità, dono totale, fedeltà alle utopie della vita, deve necessariamente trovare posto nei nostri laboratori di giustizia, solidarietà, nei nostri luoghi di resistenza quotidiana e così un’alba nuova tornerà a dipingere il cielo di questo mondo al collasso.
A. Santoro
