La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

4 Settembre 2026 Luca 5, 33-39

Il “vino nuovo” del Vangelo è frizzante, non ti si pianta nelle gambe, ti spinge a correre, non annebbia ma aguzza la vista permettendoti di guardare la vita e le persone con occhi diversi. È un vino che non puoi conservare negli otri vecchi perché li manda in frantumi. Oltremodo è un vino sempre “nuovo”, difficile da conservare, anzi, per conservarlo occorre berlo e berlo insieme, perché è un vino che esige condivisione: non lo si può bere da soli!
 Locatelli

3 Settembre 2026 Luca 5, 1-11

La fede e la relazione con il Signore si approfondiscono per noi quando ci costano, ci pongono in crisi e ci contraddicono. Proprio questo faticoso lavoro di apertura al Signore diventerà occasione di fecondità. 
Manicardi

Le barche sono troppo piccole in questo mare sterminato di donne e uomini stanchi e le reti non bastano, ci vuole la vita da buttare al largo. Senza criterio alcuno, sulla Tua parola.
Verdi

2 Settembre 2026 Luca 4, 38-44

Ogni volta che la comunità dei credenti dimentica il motivo della sua esistenza, il fatto cioè di essere a servizio dell’umanità tutta intera, senza esclusione alcuna, allora sopravviene la “febbre” che costringe all’immobilità. 
Tanto è vero che l’incontro con Colui che è la Parola di vita guarisce e rende di nuovo abili al servizio (“cominciò a servirli”).
L. Locatelli

1 Settembre 2026 Luca 4, 31-37

a nostra febbre, il nostro stato di malattia, il nostro essere sdraiati a letto, ossia inchiodati alla nostra miseria non ci attira rimproveri, castighi, accuse moralistiche da parte di Dio, ma piuttosto diviene occasione di “essere da lui visti” e toccati, come una sposa prende per mano la chiesa e la rialza.
P. Scquizzato