La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

9 Gennaio 2024 Marco 1, 21b-28

Chi parla con autorevolezza smaschera il male e lo mette alla porta. Per rimanere con autorevolezza nel mondo non bisogna scendere ai suoi compromessi. Dialogare non è strizzare l’occhio al mondo, ma smascherarlo nella sua verità più profonda; ma sempre e solo alla maniera di Cristo e non a quella di novelli crociati.

L. M. Epicoco

8 Gennaio 2024 Marco 1, 14-20

Per seguire, devi lasciare andare. Se non lasci andare, resti lì nel nulla dove sei. Se lasci andare, avrai l’impressione di non avere più nulla, ed è proprio lì che si può essere trasportati dallo Spirito ovunque.

P. Spoladore

7 Gennaio 2024 Marco 1, 7-11

È lo Spirito che presiede a tutti gli inizi. È lui la forza che fa nascere, sorgere e vivere. È l’energia dei grandi cominciamenti, delle novità vitali. Credere vuol dire invocarlo, perché tutto quello che viviamo, gioie, tristezze, situazioni familiari, non sia sotto il segno della ripetizione stanca, ma del “nascere di nuovo”, del “camminare in novità di vita”.

Luigi Pozzoli

Nel Battesimo è il movimen­to del Natale che si ripete: Dio scende ancora, entra in me, nasce in me perché io nasca in Dio; perché nasca nuovo e diverso, con in me il respiro del cielo.

E. Ronchi

6 Gennaio 2024 Matteo 2, 1-12

La stella c’è per tutti, chiama tutti a seguirla. Ogni uomo ne ha una che brilla soltanto per lui, che vuole indicargli la strada per trovare il culmine di ogni pienezza: Gesù Signore del mondo. È una stella che sorge insieme con noi, che nasce il giorno stesso della nostra nascita; e si disvela piano piano, anno dopo anno. Spesso non riusciamo più a vederla; oppure, purtroppo, non l’abbiamo mai vista perché non abbiamo mai sollevato la testa a guardare qualcosa di diverso da noi stessi. Ma la stella c’è per tutti.

M. C. Iacobelli

5 Gennaio 2024 Giovani 1, 43-51

Certo che la vita è strana, chi dovrebbe amarti non ti conosce e chi non ti conosce ti capisce. Impotenza del sentire sensibile, potenza del sentire spirituale.

D. Adonini

Gesù, quello vero e non il frutto delle nostre proiezioni e insicurezze, non forza, ma come brezza leggera muove teneramente il nostro cuore e fa fiorire la ricerca di una vita.

Luca Vitali

4 Gennaio 2024 Giovani 1, 35-42

Mettersi a cercare vuol dire lasciarsi spingere da parole che non sono ancora del tutto comprese. Chi pretende di partire solo quando la strada è completamente sgombra e lineare, probabilmente non si muoverà mai.

Ci mettiamo a cercare perché desideriamo qualcosa che non possediamo ancora: e siccome Dio non possiamo mai possederlo, non possiamo fare altro che cercarlo ancora, continuamente.

G. Piccolo

Non fissare lo sguardo sul mio dito, ma osserva ciò che sta indicando: è la luna piena che illumina il tuo cammino.

Anonimo

3 Gennaio 2024 Giovani 1, 29-34

Non voglio una parola che accende emozioni né che spiega, voglio che mi risvegli, che mi metta sulla Via, che mi derubi di quello che so già, che mi spogli, che mi dia una faccia viva, un corpo pronto a scattare come un felino, morbido e sveglio, un balzo nel mondo. A salvarsi. A salvare.
Chandra Livia Candiani

È importante che qualcuno sia per noi questo indice puntato sul compimento del cuore. È importante che ci sia sempre nella nostra vita, magari proprio nei momenti in cui si fa più forte la debolezza, il fallimento, il male che ci attanaglia, una voce che indichi ‘il venire verso di noi quell’amore’ che può far rinascere.

P. Scquizzato

2 Gennaio 2024 Giovani 1, 19-28

La nostra dignità non sta in ciò che pensiamo, ma nella Verità che si rivela in ciò che pensiamo; non sta nel bene che siamo noi, ma nel Bene che attraverso di noi la vita offre, ma che non ci appartiene, di cui non possiamo gloriarci.

Carlo Molari

Non è testimone chi lo vorrebbe, ma solamente chi conosce per esperienza ciò di cui parla.

André Louf

1 Gennaio 2024 Luca 2, 16-21

All’inizio di questo nuovo anno, la liturgia fa risuonare la parola benedizione che, da Aronne in poi, si compie nel nome di Gesù. Sotto la protezione di questo nome vogliamo mettere allora ogni giorno, ogni attimo, di questo nuovo anno che ci sta davanti, chiedendo nel suo nome che questo nuovo anno possa essere anzitutto un anno di pace.

G. Piccolo

Per tutto ciò che è stato: Grazie!

Per tutto ciò che sarà: Sì!

Dag Hammarskjold