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NANKURUNAISA

da | 5 Marzo 2020 | Testimonianze

“FI – DIAMOCI”

weekend per famiglie – Albino, 22 e 23 febbraio 2020

Se chiedo alla Treccani il significato di fiducia mi ricorda che deriva dal latino fidere che significa confidare; “è un atteggiamento verso altri o verso se stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui e proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità.” E il primo esempio che l’enciclopedia mi rimanda è “fiducia in Dio, negli uomini, nella fraternità umana…”

Detto questo mi sono fermata a pensare a queste nostre prime 28 ore ad Albino, a se e dove ho trovato fiducia o se ho “sentito” qualcosa di nuovo sul tema.

Per prima cosa mi viene da pensare che la mia/nostra fiducia nell’accettare l’invito ha necessitato di tempo e maturazione, la proposta era arrivata più volte in passato ma varie ragioni non avevano portato a una concretizzazione; e ho quindi pensato che come un fiore sboccia quando ci sono acqua e sole, allo stesso modo noi siamo arrivati a dire SI quando cuore e mente erano disposti in tale direzione.

Primo punto quindi… c’è un tempo per ogni cosa e regaliamocelo questo tempo, perché non possiamo essere in continua fioritura ma diventa regalo per noi restare anche nell’attesa e nella lenta maturazione.

Come secondo pensiero mi viene da riflettere sulla fiducia di lasciare i nostri bimbi con persone non conosciute e di permettere a loro di viversi lo “sconosciuto” e la ricchezza che da questo ne deriva. L’esempio che noi diamo di fiducia verso il mondo diventa fiducia in loro stessi e nella progressiva possibilità di farcela con le loro forze e ricchezze personali. È il concetto del “io credo in te” che permette al bambino di credere prima in noi e poi in se stesso.

Secondo punto quindi…diamo esempio di fiducia e responsabilità ai nostri figli e loro sapranno viverla per farla loro.

Il terzo pensiero riguarda la fiducia negli altri, nelle persone presenti… volti nuovi, volti ritrovati dopo anni, volti quotidiani. Il coraggio e la voglia di donare pensieri di noi senza il timore che vengano calpestati o svalutati, perché ogni realtà, dalla più semplice a quella più strutturata, è il nostro essere di quel momento e pertanto fondamento strutturale di noi. Il clima di fiducia che permette questo non si può raccontare ma vivere, percepire e rivivere poi negli sguardi e negli abbracci che “sentono e donano”.

Terzo punto quindi…nel donare pensieri miei e parti mie non perdo “pezzi” ma raccolgo doni di ascolto e condivisione.

Il quarto pensiero lo dedico alla fiducia e al coraggio di fermarsi e osservarsi all’interno della coppia, dedicarsi del tempo di dialogo che ci riporta a dimensioni a volte poco esplorate o magari trascurate; come diceva Hemingway “il modo migliore per scoprire se puoi fidarti di qualcuno è dandogli la tua fiducia”. Quel rispondere al male con il bene di cui abbiamo a lungo discusso e che mi ha regalato anche nei giorni successivi quell’ebbrezza dl positività e benevolenza che spero ci accompagni a lungo… alla peggio cercheremo di “rinfrescarla” ritrovandoci con i compagni di avventura.

Quarto punto quindi…ricordiamoci reciprocamente e quotidianamente che siamo in due e possiamo essere specchio di fiducia reciproca.

Il quinto pensiero lo dedico a me stessa, al coraggio e desiderio della singola persona di voler andare oltre alla superficie per donarsi dei momenti ricchi che possano poi essere riportati nei semplici gesti quotidiani, soprattutto nell’accettazione di quanto siamo, di ciò che accade con la serenità dell’imperfezione e del “questo sono io”. La santità siamo noi, il nostro essere e le nostre quotidiane scelte che danno la direzione delle nostre vita.

Quinto punto quindi…”la vita è la somma di tutte le tue scelte” (Camus) e aggiungo io, tu sei capace di scegliere.

Sesto e ultimo pensiero (altrimenti scrivo più della Treccani!!) lo dedico a Dio, alla fiducia che porta il sole a splendere sulla testa di tutti e la pioggia a battere indistintamente su ogni cosa, alla fiducia che da a tutte le nostre scelte e alle braccia aperte che porge senza mai negarle.

La fiducia della rete lanciata a prescindere da se e cosa “pescherà”.

Con lo sguardo innamorato verso il mondo dell’infanzia non ho potuto non chiedere ai bambini cosa è stato questo weekend ad Albino

  • “mi sono divertita molto perché c’erano due alberi su cui scalare e sono arrivata in cima”
  • “a me è piaciuto molto conoscere nuovi amici e scalare sull’albero”
  • “mi è piaciuto stare con i bambini e anche i pesciolini che però non si vedono spesso”
  • “mi è piaciuto capire e imparare delle cose nuove; stare con i bambini e arrampicarmi sugli alberi”
  • “Albino è una casa dove c’è gioia. Si parla anche a noi bambini di preghiera senza che ci annoiamo”
  • “è una figata, fai giochi che centrano con la religione ma continuo a giocare”

Con la speranza di incrociare nuovamente i nostri cammini riporto qui una bellissima espressione giapponese che in un’unica parola racchiude il pensiero che con il tempo tutto si sistema, come invito ad avere una fiducia fondamentale nell’esistenza >> NANKURUNAISA

 Tatiana Vivaldi

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