Matteo 13, 44-46
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».
Chi è quell’uomo e cosa è quel tesoro! Ma soprattutto cosa è quel trovare fortuito e gratuito che quest’uomo esperimenta.
Noi che viviamo in un’era dove pensiamo e speriamo, di potere risolvere i nostri problemi con un colpo di fortuna, non troviamo mai nulla. Sembra che tutti i tesori siano esauriti. I tesori nascosti, quelli veri, quelli dei pirati sono stati tutti ritrovati. I tesori nascosti delle ere passate, quelli archeologici, quelli dei faraoni, quelli di principi e zar, sono venuti alla luce, anche se forse non tutti.
E allora? Allora cosa cerchiamo ancora? Sono finiti i tempi delle avventure quando si partiva per esplorare e per saccheggiare le vaste aree Africane. Sono finiti i tempi degli eccidi impuniti di interi continenti alla ricerca della città dell’oro.
Avventurieri, si chiamavano una volta, e non si sa bene, anche se si sono arricchiti, che differenza vi era fra loro e i ladri e assassini, fra loro e gli stupratori e pedofili. Tutto questo anche se andavano con la benedizione del re del proprio paese e la benedizione di qualche Papa, magari accompagnati da qualche prete o frate zelante.
Il trovare la grazia e l’amore di Dio, grande tesoro sepolto nel campo del cuore di ognuno di noi, è appunto un atto gratuito. Ma dubito che tale atto gratuito sia anche fortuito.
Tutti noi, consciamente o inconsciamente, cerchiamo qualcosa, qualcosa di bello. Tutti cerchiamo di migliorare la nostra qualità di vita e le nostre possibilità economiche. Tutti abbiamo un sogno nel cassetto di potere trovare, magari alla lotteria, la soluzione dei nostri problemi di vita o delle nostre mancanze di senso in ciò che facciamo.
Tutti cerchiamo qualcosa e, normalmente, il nostro naso ci conduce nella direzione di ciò che cerchiamo. Ci orienta in quella direzione e ci spinge a tentare di scoprire ciò che ci pare essenziale al nostro vivere.
Delusi oppure contenti noi troviamo quello che cerchiamo. E quello che troviamo, dopo averlo trovato, non sempre si rivela utile e bello come avremmo pensato precedentemente.
Che cosa troviamo nella nostra vita che possiamo ritenere un bel tesoro per il quale vale la pena di vendere tutto quello che abbiamo per poterlo comprare? E prima ancora: che cosa cerchiamo nella nostra esistenza che possa, pensiamo, dare senso e bellezza alla stessa?
Facciamo un sacco di cose che, a ben guardare, non hanno un gran senso. Quanta cura ma per trovare che cosa? Per sfuggire al tran tran di casa? Per trovare un po’ di pace e di solitudine? Per sentirsi bravi?
Non lo so. Ma so che tanta cura nel fare crescere un luogo così inutile ai miei occhi, deve avere avuto una ragione e una passione in coloro che hanno realizzato quel posto.
E io cosa cerco nel profondo del mio cuore? Per cosa spendo la mia passione? Dove investo le energie del mio cuore? Che cosa desidero? Quale è il mio sogno? Che cosa cerco e, di conseguenza, cosa trovo? E dopo averlo trovato lo riconosco come tesoro che mi riempie di gioia e mi porta a vendere tutto quello che ho, per poterlo fare mio?
Che cosa riempie il mio cuore? Due cagnolini che mi scodinzolano intorno tutto il giorno e ai quali dò il mio tempo e la mia attenzione, sola e delusa come sono di fronte alla vita? Dò loro il mio affetto e il mio veleno alle persone che mi circondano? Cosa cerco? Mi accontento di non soffrire più e per questo non amo più e mi rivolgo ad un animale che certamente non mi deluderà come fanno gli umani, ma che allo stesso tempo mai mi potrà dare relazioni vere e umane?
Cosa cerco io, oggi? Chi cerca trova, ma cosa cerco?
Il Regno non si scopre una sola volta per poi vivere di ricordi o sentirsi arrivati; va continuamente ricercato e ritrovato in nuovi campi e mercati, perché è un’esperienza sempre in movimento, una dinamica di scoperta, gioia e rinuncia.
Luca Vitali
“Ci sforziamo sempre, in un modo o nell’altro,
di trovare da qualche parte quello che ci manca.
Da qualche parte, in una zona qualsiasi del mondo
e dello spirito, ovunque tranne là dove siamo,
là dove siamo stati posti: ma è proprio là
e da nessun’altra parte che si trova il tesoro.”
Martin Buber
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