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Argomento: Sequela

3 ottobre 2018 Luca 9, 57-62

Il Signore a noi che crediamo di essere gli attori principali della sequela, come se fossimo noi a dettarne i ritmi, i tempi e le finalità, ci ricorda che il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo. La sequela è fatta di rinuncia ad ogni sicurezza perché l’unica vera sicurezza è Lui il debole e l’insicuro, Colui che non ha dove posare il capo. Neanche le volpi e gli uccelli del cielo come Lui. Forse il passo della sequela, ad un certo punto, diventa quello di fare spazio, di fare pulizia.

2 giugno 2018 – Marco 11, 27-33

Chiedere a Dio, come fanno i capi dei Giudei e come facciamo spesso noi nelle nostre esistenze, una prova è fuggire dalla responsabilità di dare una risposta su ciò che si ha davanti agli occhi. Esserci significa metterci in dialogo con la vita. Non esserci significa avere bisogno di entrare in conflitto con la vita.

29 maggio 2018 Marco 10, 28-31

Rinunciare al possesso delle ricchezze e al possesso dell’altro negli affetti, significa poterci mettere in relazione libera sia con le cose come con le persone. Il bene dell’altro non dipende da quanto io lo possiedo ma da quanto colgo che gli faccia bene e da quanto riesco a favorire il suo bene.

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