Matteo 5, 38-42

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.

E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Dà a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».

La legge del taglione aveva come scopo la limitazione della vendetta da parte del più forte e del più prepotente. Lo scopo della legge aveva come intento anche quello di ristabilire una certa parità.

Per noi oggi una delle leggi che maggiormente riusciamo a mettere in campo, come concretizzazione della legge del taglione, è quella della deterrenza. La legge della deterrenza è un passo più indietro della legge del taglione. La legge della deterrenza non è finalizzata a fare giustizia ma ha come scopo ultimo quello di difendere me a qualsiasi costo.

Deterrenza nucleare: c’è chi ha il nucleare e che definisce stati canaglia coloro che vorrebbero il nucleare a loro volta.

Deterrenza armata: coloro che sono armati fino ai denti, un detto che al giorno d’oggi è un eufemismo, e che condannano gli altri stati che si vogliono riarmare. Naturalmente un po’ li si lascia riarmare perché diversamente che fine farebbe l’industria delle armi, ma non troppo perché non diventino troppo potenti.

Vi è anche una deterrenza “legale”: si aumentano le leggi punitive così che la persona ci pensi due volte prima di compiere un delitto. Dimentichi che gran parte della gente che compie delle trasgressioni della legge non riesce a percepire il valore della legge. L’aumento delle leggi non fa che bloccare la vita dei cittadini in un lavorio burocratico dove gli onesti diventano matti per rimanere tali e dove i disonesti continuano imperterriti a fare quello che sanno fare, cioè i disonesti facendo aumentare naturalmente il numero delle trasgressioni e quindi dei delitti. La paura fa novanta: siccome il numero dei delitti e della delinquenza aumenta esponenzialmente non ci rimane che fare nuove leggi oppressive e mettere in campo nuove forze dell’ordine. Ne consegue che … è un gatto che si morde la coda e che ha come scopo finale quello di non approdare a nulla se non a fare aumentare la paura dei cittadini per tenerli meglio sotto controllo.

Noi supponiamo il male e tentiamo di tenerlo sotto controllo con il terrore che è l’altra faccia della medaglia della deterrenza. Sono gli stessi metodi che utilizzano, con forme magari un po’ diverse, gli stessi regimi autoritari, le dittature.

La deterrenza ritiene che una pena maggiore sia sufficiente per ridurre la delinquenza e le trasgressioni. Mi pare che la realtà ci dica tutto il contrario. La delinquenza è figlia nostra che va presa ed educata giorno per giorno. I politici corrotti sono figli nostri, della nostra Italia basata sul lavoro che sta in piedi grazie all’evasione e alle bustarelle. A questi benedetti politici, che hanno senza dubbio le loro colpe, qualcuno queste benedette bustarelle le allungherà bene con la scusa di avere a disposizione degli appalti truccati che li favoriscano.

È così che nascono i casi dove i ladri di polli o di un po’ di cibo al supermercato sono condannati mentre coloro che rubano miliardi no! È il caso di ritornare alla legge del taglione? Forse rischia di essere avveniristica anche per noi, visto come facciamo funzionare la nostra giustizia.

Ma tale legge, e qui veniamo al dunque, non risolve il male: semplicemente lo raddoppia, nella speranza per lo più vana, che questo serva appunto da deterrente. Mentre invece altro non fa che aiutare il male a farsi più furbo, più attento e più scaltro. Il male altro non fa che alzare il tiro divenendo più prepotente e sfacciato, perdendo ogni limite.

Gesù che è venuto a portare a compimento la legge e i profeti, si pone e ci pone in un’ottica diversa: quella della giustizia “eccessiva” del Padre. Solo questa vince il male e non cede al male raddoppiando il male stesso.

Sullo sfondo di tale scelta c’è la follia della Croce del Figlio che si carica il male dei fratelli rifiutandosi di aumentarlo con la propria azione. Così Gesù compie ogni giustizia divenendo in tal modo il vero deterrente del male non aumentando la pena ma aumentando il bene fatto e rifiutandosi di aumentare e raddoppiare il male che già alberga nelle nostre strade e ancor più nei nostri cuori.

È la nuova economia dell’amore: a noi accoglierla o rifiutarla con le nostre scelte quotidiane.

L’uomo si liberi non dal male esteriore ed estraneo,

 ma da quello intimo ch’è veramente suo, 

ben più grave e dannoso della crudeltà d’ogni nemico esterno che lo massacri. 

 Sant’Agostino

Cercando di vivere da figlio che assomiglia al Padre arrivo a poter dire a chi mi percuote che la grandezza del suo volermi male non potrà mai essere superiore al mio volergli bene, anche a costo della mia vita. Oggi più che mai il nostro paese ha bisogno di donne e uomini che credono a questo. Altrimenti, se continueremo a seguire la Legge del taglione finiremo per costruire un mondo di cecati sdentati.

 Locatelli

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