La Parola del giorno
7 Marzo 2024 Luca 11, 14-23
Tante volte oggi, si è portati nella nostra esistenza ad operare attraverso meccanismi per cui si distinguono e si separano cose che, invece, possono essere apprezzate e possono portare alla vita soltanto se siamo capaci di tenerle insieme. E allo stesso modo all’interno di una comunità si tende a distinguere e a fare gerarchie, a mettere in gradazioni di importanza e così si introduce l’elemento della separazione, l’elemento della competizione che distrugge una comunità.
B. Lavelli
Il mondo odierno accoglie qualsiasi novità con tanta generosa tolleranza che in pochi istanti la banalizza.
Nicolás Gómez Dávila
6 Marzo 2024 Matteo 5, 17-19
Abolire o travisare segnali e indicazioni significa privare ogni uomo nato nuovo
di accorgimenti che lentamente conducono alla Sorgente. Solo chi si nutre della gratitudine di aver ricevuto insegna a sua volta l’alfabeto dell’Amore finché non si giunge alla libertà interiore: ubbidiente ascolto del Cuore.
G. Stefani
È un’illusione anche per noi cristiani pensare di poter vivere il Vangelo senza una morale, ma guai se il Vangelo fosse ridotto semplicemente a un moralismo.
L. M. Epicoco
5 Marzo 2024 Matteo 18, 21-35
“Il perdono ci strappa
dai circoli viziosi,
spezza le coazioni
a ripetere su altri il male subìto,
rompe la catena
della colpa e della vendetta,
spezza le simmetrie dell’odio”.
Hannah Arendt
Perdono non è dimenticare un torto, non è neppure cancellare la lavagna, né tanto meno è ritornare al punto di partenza. Perdono è ripartire da un gradino più alto, il gradino della fiducia in Dio, in noi stessi e nell’altro.
PG
4 Marzo 2024 Luca 4, 24-30
È più facile essere riconosciuti nel bene da uno che è lontano che essere riconosciuti nel bene da chi ci è vicino. Troppi pregiudizi a volte bloccano le nostre relazioni più prossime e questo non permette che in quelle relazioni operi la grazia.
L. M. Epicoco
Il ritenere tutto come ovvio finisce per non far riconoscere ciò che di diverso pure sta già germogliando, la familiarità finisce per dare tutto per scontato, l’abitudine finisce per leggere ogni cosa solo come stanca ripetizione di un passato senza sbocchi.
A. Savone
3 Marzo 2024 Giovanni 2, 13-25
La casa di Dio non è fatta solo di mattoni: casa di Dio è il filo d’erba e il cuore dell’uomo, è la stella nel cielo e il bambino dalle mani sporche. Casa di Dio è tutto ciò che Lui può abitare, amandolo. Gesù vuole «incendiare le nostre abitudini», appiccare un fuoco a tutto quel che sporca e disonora la sua casa, il sacro che ci abita e ci circonda.
Luigi Verdi
2 Marzo 2024 Luca 15, 1-3.11-32
«Accettare il perdono di Dio è una delle più grandi sfide della vita spirituale. C’è qualcosa in noi che si aggrappa ai nostri peccati e non lascia che Dio cancelli il nostro passato e ci offra un inizio completamente nuovo».
H. Nouwen
“Dio non guarda a cio’ che siamo stati, guarda a cio’ che siamo”.
Jean-Joseph Lataste
1 Marzo 2024 Matteo 21, 33-46
Siate custodi dei doni di Dio. Quando non ci prendiamo cura del creato e dei nostri fratelli, allora, trova spazio la distruzione, e il cuore inaridisce.
Papa Francesco
Il vero potere è quello del Dio crocifisso:
un potere che vuole l’alterità dell’altro fino a lasciarsi uccidere per offrirgli la risurrezione.
Perciò il potere assoluto s’identifica con l’assoluto del dono di sé, con il sacrificio che comunica la vita agli uomini e fonda la loro libertà.
Olivier Clément
29 Febbraio 2024 Luca 16, 19-31
Finché una civiltà è costruita in modo tale che ogni cinque secondi un essere umano muore di fame, quella civiltà ha un cuore sbagliato, ha politiche sbagliate, scuole sbagliate, religioni sbagliate, culture sbagliate perché sono in modo evidente e indiscutibile contro l’uomo stesso. La nostra non è una civiltà ma un inferno, un massacro alla luce del sole e tutti, tutti noi, dovremo renderne conto amaramente.
P. Spoladore
28 Febbraio 2024 Matteo 20, 17-28
I potenti rammentino che la felicità non nasce dalla ricchezza né dal potere, ma dal piacere di donare.
Fabrizio De André
Gesù dice che c’è un modo nuovo di stare al mondo e di cambiarlo dal di dentro, facendomi credere che posso anche io rendere il mondo più giusto se mi metto prima di tutto a servire non a farmi servire. E in tutto questo ritrovare la mia felicità che mi fa sentire primo non in potere ma in amore.
G. Berti
