La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

2 Settembre 2023 Matteo 25, 14-30

Se si restituisce tale e quale ciò che si è ricevuto, in realtà lo si ‘perde’… Da ciascuno di noi Dio si attende “molto di più” che restituirgli ciò che ha dato: si attende che ognuno sia se stesso!

S. Petrosino

La nostra cultura continua a insinuare nella nostra mente che «vali se produci!», Gesù ti dice che tu vali sempre, che qualcuno si è fidato di te, perciò giocati questa vita senza affossarti con le tue mani!

G. Piccolo

1 Settembre 2023 Matteo 25, 1-13

Siamo tutti in viaggio verso lo Sposo, nostro compimento ultimo, sia che lo si sappia (vergini sagge), o meno (vergini stolte) e tutti con le nostre grosse lampade, le nostre vite, le nostre storie, alcune inzuppate d’amore, altre meno, alcune per nulla.

P. Scquizzato

L’olio della consapevolezza non si può prestare, non si può riversare da una vita a un’altra. La consapevolezza è frutto di lavoro interiore che nessuno può compiere al posto nostro. I nostri occhi non possono essere accesi dall’esterno. Occorre abitare interamente la propria notte fino alla fioritura di quella chiamata sponsale, di quella integrazione tra interno ed esterno.

Anonimo

31 Agosto 2023 Matteo 24, 42-51

L’attesa come segreto, così che nessuno al mondo ne sa qualcosa, tranne colui che è atteso e colui che attende

un sentimento che per intensità è superiore a qualunque altro.

Elias Canetti

30 Agosto 2023 Matteo 23, 27-32

Il vero ipocrita è colui che non si rende più conto di mentire, chi mente in tutta sincerità.

André Gide

Viviamo in un mondo dove domina la virtualità, un mondo di maschere, apparenza e finzione. Il grande scopo della vita è trovare di nuovo la realtà.
Fabrizio Caramagna

29 Agosto 2023 Marco 6, 17-29

Il potere non si presenta mai come tale, ma indossa sempre i panni del prestigio, dell’ambizione, dell’ascendente, della reputazione, della persuasione, del carisma, della decisione, del veto, del controllo, e dietro queste maschere non è facile riconoscere le due leve su cui si fonda: il controllo assoluto delle nostre condizioni di vita e la massima efficienza delle prestazioni che ci sono richieste.

U. Galimberti

A volte, pur di non venire a patti con la nostra creaturalità limitata finiamo per esercitare l’ultima arma di cui disponiamo: fare paura a qualcuno.

A. Savone

28 Agosto 2023 Matteo 23, 13-22

La forza della menzogna risiede nel suo potere di ricreare la realtà, di plasmarla a piacimento, di manipolare altre persone inducendole a credere e a fare ciò che noi vogliamo in base alle nostre menzogne.L. Manicardi 
Ipocrita significa “attore”, interprete di una morale che non nasce dal cuore, ma dalla convenienza. Molti fanno affari con la forma esteriore della verità, ne ripetono parole e gesti alla perfezione ma la loro interiorità rimane intatta, non scalfita, non fecondata dal sacro.
E. Avveduto

27 Agosto 2023 Matteo 16, 13-20

Detesto il cliché
dell’uomo che non deve chiedere mai,
dato che se non chiedi non sai.
Caparezza

Non basta aver sentito parlare di Lui per dire di conoscerlo.

È necessario vivere la vertigine burrascosa di una domanda: “Chi sono io per te?

Quanto vale la mia presenza? Sono davvero l’Amore che ti fa battere il cuore?”.

M. Pozza

26 Agosto 2023 Matteo 23, 1-12

La nostra decenza, se ancora possiamo averne una, sta nel servire più che nel parlare e ognuno deve farsi servitore di qualcosa, di qualcuno.

Franco Arminio

Finché giocheremo a fare i maestrini e i paternalisti non riusciremo a unire alle cose giuste che diciamo la testimonianza di vita.

L.M. Epicoco

25 Agosto 2023 Matteo 22, 34-40

Se io dico “amo Dio” e non amo il prossimo, non va.

La verifica che io amo Dio è che amo il prossimo.

Finché ci sarà un fratello o una sorella a cui chiudiamo il nostro cuore, saremo ancora lontani dall’essere discepoli come Gesù ci chiede.

Papa Francesco

Mai… in tutte le Scritture, i due amori sono posti così innegabilmente sullo stesso piano a rispecchiarsi l’uno nell’altro.

Il secondo è simile al primo: cioè non identico, e neppure più o meno importante.

Ma fatti della stessa pasta, l’uno a specchio dell’altro, l’uno a in veramento dell’altro.

Gabriella Caramore