La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

28 Dicembre 2023 Matteo 2, 13-18

La violenza più malvagia è quella dell’idiota che ha potere, è quella di Erode, che, per colpire e distruggere Dio, uccide gli uomini. Per essere violenti bisogna smettere di essere, la violenza spegne l’essenza dell’uomo. Non c’è modo di vincere la violenza combattendola, si può vincere solo smettendo di usarla, e iniziando a seminare ovunque amore, gratitudine, gratuità e perdono.

P. Spoladore

26 Dicembre 2023 Matteo 10, 17-22

Il Regno di Dio è dono agli uomini e noi siamo tramite di questo dono. Non possiamo preoccuparci delle persecuzioni e delle umiliazioni, dobbiamo preoccuparci solo di fare risplendere la Luce vera quella che viene nel mondo.

Quale modo più bello per fare risplendere questa Luce se non lasciare parlare in noi lo Spirito di pace che parla di perdono e di accoglienza, che parla dell’essenzialità del dono, che parla del fratello che è tale sempre e comunque.

PG

25 Dicembre 2023 Luca 2, 1-14

L’Amore è sempre sul punto di venire alla luce, ha solo bisogno di qualcuno che gli dia la possibilità di farlo.

Dio attende da noi che lo si partorisca. Il resto della creazione l’ha già fatto. Per questo il Natale è la memoria del nostro ultimo destino: dare carne al Verbo. Partorire l’Amore. Senza qualcuno che lo metta al mondo l’Amore, la Luce, Dio se vogliamo, rimane pura potenzialità.

Ma in che modo partorire l’Amore? Amando. Semplicemente amando.

P. Scquizzato

24 Dicembre 2023 Luca 1, 26-38

E il Verbo si congiunge alla carne,

e il Verbo si unisce alla carne;

ed il talamo di questo così grande connubio

è il tuo grembo.

Sant’Agostino

«Piena di grazia». ‘Graziata’, amata da Dio.

Ecco svelato qual è il mio vero nome: amato da Dio. Il mio nome è l’amore che Dio ha per me: io valgo l’amore, la vita stessa di Dio.

Nessuna crisi d’identità ora è più possibile per noi.

Non occorre più spendere denari dallo psicanalista per farci dire chi siamo veramente.

Io sono l’amore che Dio ha per me. E questo mi basta, perché infinito.

P. Scquizzato

23 Dicembre 2023 Luca 1, 57-66

C’è un nome nascosto, che è la nostra identità, che non è quello che ci danno gli altri. È un nome più profondo. È il nome che dice l’altro, soprattutto l’Altro.

L. Locatelli

22 Dicembre 2023 Luca 1, 46-55

Per dieci volte Maria ripete: è lui che ha guardato, è lui che fa grandi cose, che ha dispiegato, che ha disperso, che ha rovesciato, che ha innalzato, che ha ricolmato, che ha rimandato, che ha soccorso, che si è ricordato….è lui, per dieci volte. La pietra d’angolo della fede non è quello che io faccio per Dio, ma quello che Dio fa per me; la salvezza è che lui mi ama, non che io lo ami.
E. Ronchi

21 Dicembre 2023 Luca 1, 39-45

Una delle cose più belle in natura, dove tutto è meraviglioso, è lo sguardo, o l’incontro degli occhi; questa comunicazione rapida e perfetta che trascende parola e azione.

R. W. Emerson

Ogni frutto
stringe il seme come giurando.
Cadendo giura e in forma di radice risponde
alla terra che chiama. Alla terra che canta
la promessa infinita. C’è solo vita
niente altro. Solo vita.
Mariangela Gualtieri

20 Dicembre 2023 Luca 1, 26-38

Per salvarci abbiamo bisogno di rimettere al centro il Nascere, che potrebbe tornare un verbo generoso (aggettivo che ha la stessa radice di generare) e quindi gioioso. Siamo chiamati a nascere per tutta la vita non solo individualmente, ma anche a livello di comunità: nascere è realizzare la propria vocazione sino all’ultimo istante e vivere è il modo umano di nascere del tutto. Questo lo fa ciascuno di noi «generando», insieme ad altri, qualcosa di nuovo, mettendo al mondo qualcosa di bello, dando alla luce qualcosa di inatteso, come il Natale ci ricorda.

Alessandro D’Avenia