La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

19 Settembre 2023 Luca 7, 11-17

Il Dio della compassione, che cammina per tutte le Nain del mondo, si avvicina a chi piange, ne ascolta il gemito. Piange con noi quando il dolore sembra sfondare il cuore. E ci convo­ca a operare «miracoli», non quello di trasformare una ba­ra in una culla, come lui a Nain, ma il miracolo di stare accanto a chi soffre, lascian­dosi ferire da ogni gemito, dal divino sentimento della compassione.

Ermes Ronchi

18 Settembre 2023 Luca 7, 1-10

Il bene dell’altro mi spinge, anche a mettere a repentaglio quelle che potrebbero essere tradizioni, anche a mettermi in una condizione in cui io mi espongo; vado oltre ciò che sarebbe consentito per il bene dell’altro che viene prima di tutto.

B. Lavelli

Chi ha fede non ha bisogno di segni, si fida, confida e si affida.

L.M. Epicoco

17 Settembre 2023 Matteo 18, 21-35

Il perdono è “memoria selettiva”, una decisione consapevole di concentrarsi sull’amore e lasciare andare il resto.

Marianne Williamson

“Lo sdegno è la reazione rabbiosa, rancorosa verso l’uomo o verso una collettività degli uomini ed è nutrita dal rancore. È l’urlo di rabbia dell’uomo contro l’uomo. È la pratica tossica dei sudditi. Non include nessuna prospettiva di cambiare il mondo. È una esenzione dalla responsabilità.

L’indignazione è radicalmente diversa. È una pratica di ribellione verso l’ingiustizia. Una reazione contro qualcosa che non funziona. Ha una attitudine trasformativa. Una prospettiva di cambiamento del mondo”.

Gianrico Carofiglio

16 Settembre 2023 Luca 6, 43-49

Costruire è sempre un’opera d’amore.

Georges Bernanos

Gli alberi sono sempre stati per me i più assidui predicatori. (…) Nelle loro cime stormisce il mondo, le loro radici riposano nell’infinito;

sono i soli a non sperdervisi, ma anzi con ogni energia della propria esistenza essi tendono a un unico scopo:

portare a compimento la legge che in loro dimora, realizzare la propria intima fisionomia, interpretare se stessi.

H. Hesse

15 Settembre 2023 Luca 6, 39-42

Se guardo il male dell’altro, giudico e condanno con lui anche me.

Alla critica va sostituita l’autocritica, perché tutti siamo bisognosi di misericordia, altrimenti siamo ipocriti.

N. Oliveri

Giudicare i fratelli è la posizione mentale, il meccanismo psichico che ci pone al posto di Dio,

ed è questo sottile e profondissimo atto di idolatria che impedisce qualsiasi evoluzione spirituale ed emotiva,

blocca la realizzazione dei propri sogni divini, delle potenzialità creative.

Paolo Spoladore

14 Settembre 2023 Giovanni 3, 13-17

Dio ha tanto amato, e noi come lui abbiamo bisogno di tanto amore per vivere bene.

J. Maritain

Eccolo il Dio della Scrittura, quello che nessuno poteva immaginare così vicino e prossimo all’umano: ama al punto da dare, ama fino al punto massimo dell’amore, ama fino a perdersi tra le tenebre di una Croce e mostrare le vette vertiginose alle quali giunge chi nel cuore ama per davvero. E non per gioco.

Marco Pozza

13 Settembre 2023 Luca 6, 20-26

Resta un’esperienza di eccezionale valore l’aver imparato infine a guardare i grandi eventi della storia universale dal basso, dalla prospettiva dei sofferenti. Tutto sta nel non fare diventare questa prospettiva dal basso un prendere partito per gli eterni insoddisfatti, ma nel rispondere alle esigenze della vita in tutte le sue dimensioni.

Dietrich Bonhoeffer

Le beatitudini lasciano inquieti, mai appagati, mai arrivati … richiedono un orecchio e uno sguardo attento, capace di intercettare i volti dei prediletti di Dio, di prendere posizione.

Corrado Lorefice

12 Settembre 2023 Luca 6, 12-19

La preghiera attinge alle nostre piccole, alle nostre più sguarnite parole umane, parole che portano incollato il peso della tenebra, parole in cui riverbera il disorientamento del mondo,

parole che neppure son parole ma cenci – ché tante volte è solo questo che ci rimane.

Ma tu accetti, Signore, che queste, precisamente queste, parole indigenti siano il nostro corrimano per salire, gradino dopo gradino, all’altezza del tuo volto.

J. Tolentino Mendonça

Nel silenzio del monte nasce la forza da portare alla valle della nostra quotidiana vicenda umana,

in una continua dialettica in cui silenzio e parola, solitudine e comunione si rimandano continuamente.

Elisabetta di Bose