La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

26 febbraio 2023 Matteo 4, 1-11

Gesù ha mostrato che ci si può decidere per un modo nuovo

di relazionarsi con il potere, con gli oggetti e con le persone.

È possibile vincere perdendo; e morire per poter nascere veramente.

Che è possibile vivere senza l’obbligo di crearsi nemici,

ma di accogliere l’altro nella sua diversità,

di ospitarlo dentro di sé, trasformandolo attraverso la forza del bene.

P. Scquizzato

Nel deserto le maschere non funzionano più, il ruolo sociale,

i successi e i traguardi mondani e religiosi, non possono più aiutarci.

Non si può più barare.

Non resta che l’autossevazione, non resta che auscultare il proprio cuore e inabissarsi nello spazio tra un battito e l’altro nel grande Silenzio per essere ripartoriti.

E. Avveduto

25 febbraio 2023 Luca 5, 27-32

Il tuo amore è sceso su di me come un dono divino, inatteso, improvviso, dopo tanta stanchezza e disperazione.

Fëdor Dostoevskij

Noi cerchiamo tutti un’unica cosa in questa vita:

esserne colmati – ricevere il bacio di una luce sul nostro cuore grigio, conoscere la dolcezza di un amore senza tramonto.

Essere vivo è essere visto, entrare nella luce di uno sguardo che ama: nessuno sfugge a questa legge, nemmeno Dio.

Cristian Bobin

24 febbraio 2023 Matteo 9, 14-15

La tenerezza colma le distanze.

È un gesto nuovo, di squilibrio. Coraggioso,

perché ricerca la guarigione,

non indugiando più sulla ferita.

Chandra Livia Candiani

Non un precetto sterile, una gara di resistenza fine a sé stessa, una mortificazione, ma uno strumento per “diventare”. Il digiuno ci libera. Ci permette di abitare i vuoti e le mancanze, di fare spazio alla relazione con Dio.

L. M. Epicoco

23 febbraio 2023 Luca 9, 22-25

E nella logica del tempo qualsiasi cosa passerà,
anche se non ne cogli il senso un giorno il senso arriverà.
Ed è una regola del mondo: chi amore ha dato amore avrà
in questo tempo senza tempo che noi chiamiamo eternità.
Renato Zero

Scegli per te una vita che sia il riassunto della Mia vita.
Prendi su di te la tua porzione d’amore, altrimenti non vivi. Accetta la porzione di croce che ogni passione porta con sé, altrimenti non ami.
Ermes Ronchi

21 febbraio 2023 Marco 9, 30-37

Noi non siamo il posto che occupiamo, noi valiamo a prescindere, e pensare di valere di più perché sediamo in quel posto è solo un’illusione pericolosa. Dobbiamo comprendere che il nostro valore è assoluto e non relativo.

L.M. Epicoco

Voler essere “più grandi” rivela che nel cuore dell’uomo si annida l’ombra e la paura dell’insignificanza,

del sentirsi non amati e il desiderio, quindi, di essere diversi, sempre un po’ più in alto, sempre più amabili,

sempre più meritevoli di attenzioni.

L’egoismo e il protagonismo diventano il criterio di azione di chi non si ama e non si sente amato.

C. Napolitano

20 febbraio 2023 Marco 9, 14-29

Tutto il nostro male non è perché desideriamo cose impossibili, ma perché ci vietiamo ciò che ci è possibilissimo, per paura.

S. Fausti

“Fino all’ultimo resteranno in noi zone di incredulità la cui scoperta a volte ci sorprende.”

Frére Roger

19 febbraio 2023 Matteo 5, 38-48

Le perfezioni di chi amiamo non sono finzioni dell’amore. Amare è, al contrario, il privilegio di accorgersi di una perfezione invisibile agli occhi degli altri.

Nicolás Gómez Dávila

L’uomo si liberi non dal male esteriore ed estraneo,
ma da quello intimo ch’è veramente suo,
ben più grave e dannoso della crudeltà
d’ogni nemico esterno che lo massacri».

Sant’Agostino

18 febbraio 2023 Marco 9, 2-13

Una persona trasfigurata è qualcuno che ha “visto” e che, per questo, ha compreso. La comprensione è frutto di una visione. È la visione a trasfigurarti. E non è un privilegio di qualche illuminato, tutti partecipiamo di questa identità trasfigurata. Noi siamo un mistero di luce, è solo che non lo vediamo. Pablo D’ors
 Gesù “trasfigura” perché “de-figura” l’immagine di Dio che ci siamo fatti, riportandoci così di nuovo nel giardino iniziale, ma senza più la paura che ci ha portato a nasconderci. Gesù ci rivela il volto di Dio che non chiede offerte ma si offre in dono, e nella via del dono totale di sé indica la via per realizzare in pienezza la nostra umanità. L. Locatelli