La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

21 gennaio 2023 Marco 3, 20-21

Finalmente uno che viene preso per pazzo perché è l’unico che non ha mai conosciuto pazzia,

che è dichiarato fuori di sé perché non ha mai tradito il vero sé divino per costruirsi un ego sostituto, per assecondare le aspettative altrui;

finalmente uno che viene umiliato e ridicolizzato,

come colui che è così senza mente che non è più possibile avere un confronto e un dialogo dignitoso con lui,

perché il suo amore si espande da lui in tutto ciò che esiste e vive.

Finalmente uno che viene preso per pazzo in mezzo a tutta questa umanità così intelligente,

perfettamente in asse con se stessa, profondamente sapiente, mentalmente così evoluta.

Paolo Spoladore

18 gennaio 2023 Marco 3, 1-6

Siamo chiamati a comprendere un modo nuovo di vivere il sabato, la domenica, il tempo. Diverso da quello che tutti i giorni siamo chiamati a vivere, diverso dalla ripetitività e dalla obbligatorietà con cui facciamo il nostro quotidiano.

Stendiamo il nostro braccio, il braccio del nostro tempo e lasciamoci guarire accogliendo questo dono che è pienezza della vita di Dio.

PG

Gesù non mette la persona davanti a una legge religiosa, ma davanti a un Padre la cui preoccupazione ultima non è l’adempimento della norma, ma la ricerca del bene di ogni essere umano.

L. Locatelli

17 gennaio 2023 Marco 2, 23-28

“Nello spazio ampio della mia anima non vi sono leggi. Io non voglio la legalità, non riesco ad apprezzarla, perché so di essere un brigante.(…) Non mi turba nessun ostacolo costruito da mani di uomo: lo brucio, lo spacco, diventando di nuovo libero, lasciandomi portare dal soffio del vento. Così farò qui sulla terra. Non desidero impadronirmi dell’Azzurro-celeste, ma lo voglio attuare in me. E desidero non dimenticare mai che esso, regno di pace eterna, regno sereno senza tempeste, che è sopra di me, è riversato in me come un olio santo. Perciò devoto all’Azzurro, e solo ad esso”.

Pavel Florenskij

16 gennaio 2023 Marco 2, 18-22

Abbandoniamo il vecchio otre delle abitudini religiose, del modo di rapportarsi con Dio e gusteremo questa novità del vino nuovo.

Alberto Maggi

Il Vangelo è novità! Il Vangelo è festa! E soltanto si può vivere pienamente il Vangelo in un cuore gioioso e in un cuore rinnovato.
Papa Francesco

15 gennaio 2023 Giovanni 1, 29-34

Puoi testimoniare, cioè puoi parlare, se hai visto, altrimenti le tue parole sono chiacchiere, fantasie, diffamazioni. E, se hai visto, sei responsabile, sei convocato, sei chiamato a testimoniare. Hai una responsabilità alla quale non ti puoi sottrarre.

G. Piccolo

Scendere è il movimento spirituale per eccellenza: l’umiltà è la credenziale ineludibile della verità. Una verità che non sia umile non è altro che dottrina.

Pablo D’ors

14 gennaio 2023 Marco 2, 13-17

La sequela è un atto di libertà e di amore da parte di Dio nei nostri confronti. Solo accogliendo questo atto di libertà di Dio, noi potremo sperare di riuscire a fare una scelta libera e non solo uno sforzo moralistico che non cambia il nostro cuore.
PG

13 gennaio 2023 Marco 2, 1-12

Noi non siamo le nostre azioni ma siamo molto di più e certamente le nostre azioni non bastano a definirci, a dire chi siamo veramente.

Perdonare in fondo significa rinunciare a ridurre la realtà a dei gesti assoluti ed iniziare a mettere a vedere un volto dietro quei gesti,

un volto che ha bisogno di essere salvato.

Filippo Rubini

Per sperimentare il nuovo, per uscire dal consueto e dall’ovvio, per non ritrovarsi a vivere ripiegati, è necessario creare un varco nelle nostre sicurezze come nelle nostre abitudini.

Va smantellato “il tetto protettivo dei nostri pregiudizi”.

Va aperta “una breccia tra le travi del soffitto del nostro modo di vedere e concepire le cose”.

Antonio Savone