La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

15 ottobre 2022 Luca 12, 8-12

La bestemmia contro lo Spirito Santo, è stare davanti alla Luce e rimanere ostinatamente con gli occhi chiusi. Quel buio scelto deliberatamente da me non può essermi perdonato perché la misericordia di Dio non può costringermi ad aprire per forza gli occhi.

Luigi Maria Epicoco

E’ meraviglioso che più le cose sono impegnative, più dobbiamo, come bambini lasciarci prendere per mano e dire quello che in quel momento ci sarà insegnato!

Giovanni Nicolini

14 ottobre 2022 Luca 12, 1-7

Il fermento più pericoloso per il cuore umano è l’ipocrisia. Il fermento della separazione in se stessi, della separazione tra ciò che siamo veramente e ciò che, per paura, ambizione, potere, vanità, vogliamo mostrare e dimostrare agli altri.

Paolo Spoladore

L’ipocrisia, la corruzione nascosta è intrisa di questa menzogna e crea una condizione di intoccabilità rendendo certe persone venerate e applaudite, soprattutto oggi, in una cultura dello spettacolare, dell’apparire in cui non si è più esercitati a vedere in profondità, ma si resta affascinati dal luccichio della vernice e non si scorge la putredine sottostante.

Enzo Bianchi

13 ottobre 2022 Luca 11, 47-54

Credere significa accettare che la verità è sempre una cosa scomoda, ma che soltanto confrontandoci con essa e con chi ce la dice possiamo diventare noi stessi. Farla fuori (e con essa chi la racconta) non ci porterà alla pace e alla felicità ma solo ad un compromesso che è già una sconfitta a tavolino. Chi uccide il grillo parlante fa sempre la fine di Pinocchio.

Luigi Maria Epicoco

12 ottobre 2022 Luca 11, 42-46

Il peso del mondo è amore. Sotto il fardello della solitudine, sotto il fardello della insoddisfazione, il peso, il peso che trasportiamo, è amore.
Allen Ginsberg

Nella parola IO non c’è la parola NOI.

Ma nella parola NOI, cercala bene, c’è anche la parola IO.

A volte la lingua trova modi misteriosi per ricordarti

che non puoi realizzare un noi pensando ad un io;

ma che, se pensi ad un noi, finisci per realizzare anche un io.

Enrico Galiano

11 ottobre 2022 Luca 11, 37-41

“Siamo una società che vive totalmente all’esterno, ci serviamo di mezzi esteriori, la nostra è una società esternalizzata. Pochi uomini sanno coltivare l’interiorità per stabilire un rapporto tra corpo e anima che faccia dell’essere umano quello a cui è destinato e cioè amare, contemplare, celebrare, creare giustizia e dignità”.

Moni Ovadia

10 ottobre 2022 Luca 11, 29-32

Pretendere un segno equivale a non vederlo. La pretesa non rientra nella meraviglia e tantomeno nella fede. Quindi esclude il riconoscimento di un segno.

F. Mastrolonardo

Non occorrono altri segni al di là di quelli che la vita ci mette sul cammino. Occorre piuttosto la capacità di leggere la vita a partire dal segno permanente che per noi resta Gesù Cristo, il suo mistero di morte e di risurrezione.

Antonio Savone

9 ottobre 2022 Luca 17, 11-19

“Ringraziare è gioia perché è umile riconoscimento dell’essere amati”.

Bruno Forte

“La cosa sorprendente di una rivelazione è che, malgrado la prova provata, si continua a essere liberi. Liberi di non vedere quello che è successo. Liberi di darne una lettura riduttiva. Liberi di allontanarsene. Liberi di dimenticarla”.

E. Schmitt

8 ottobre 2022 Luca 11, 27-28

La vera maternità è ascoltare, che è la forma fondamentale di accogliere.

S. Fausti

Il grembo è l’orecchio di ogni uomo e donna che ascoltano e accolgono la Parola generandola; il seno è l’osservanza, è il sì alla Parola che nutre la nostra esistenza.

PG

7 ottobre 2022 Luca 11, 15-26

Per chi crede, infatti, nessun miracolo è necessario, ma per chi non crede nessun miracolo basta.

Antonio Savone

Occorre dare senso e significato

anche quando questo non c’è.

C’è bisogno di non lasciare il vuoto

al male, ma riempire di bene

lo spazio di vuoto che il male lascia.

Michele Birardi