La Parola del giorno
21 febbraio 2023 Marco 9, 30-37
Noi non siamo il posto che occupiamo, noi valiamo a prescindere, e pensare di valere di più perché sediamo in quel posto è solo un’illusione pericolosa. Dobbiamo comprendere che il nostro valore è assoluto e non relativo.
L.M. Epicoco
Voler essere “più grandi” rivela che nel cuore dell’uomo si annida l’ombra e la paura dell’insignificanza,
del sentirsi non amati e il desiderio, quindi, di essere diversi, sempre un po’ più in alto, sempre più amabili,
sempre più meritevoli di attenzioni.
L’egoismo e il protagonismo diventano il criterio di azione di chi non si ama e non si sente amato.
C. Napolitano
20 febbraio 2023 Marco 9, 14-29
Tutto il nostro male non è perché desideriamo cose impossibili, ma perché ci vietiamo ciò che ci è possibilissimo, per paura.
S. Fausti
“Fino all’ultimo resteranno in noi zone di incredulità la cui scoperta a volte ci sorprende.”
Frére Roger
19 febbraio 2023 Matteo 5, 38-48
Le perfezioni di chi amiamo non sono finzioni dell’amore. Amare è, al contrario, il privilegio di accorgersi di una perfezione invisibile agli occhi degli altri.
Nicolás Gómez Dávila
L’uomo si liberi non dal male esteriore ed estraneo,
ma da quello intimo ch’è veramente suo,
ben più grave e dannoso della crudeltà
d’ogni nemico esterno che lo massacri».
Sant’Agostino
18 febbraio 2023 Marco 9, 2-13
Una persona trasfigurata è qualcuno che ha “visto” e che, per questo, ha compreso. La comprensione è frutto di una visione. È la visione a trasfigurarti. E non è un privilegio di qualche illuminato, tutti partecipiamo di questa identità trasfigurata. Noi siamo un mistero di luce, è solo che non lo vediamo. Pablo D’ors
Gesù “trasfigura” perché “de-figura” l’immagine di Dio che ci siamo fatti, riportandoci così di nuovo nel giardino iniziale, ma senza più la paura che ci ha portato a nasconderci. Gesù ci rivela il volto di Dio che non chiede offerte ma si offre in dono, e nella via del dono totale di sé indica la via per realizzare in pienezza la nostra umanità. L. Locatelli
17 febbraio 2023 Marco 8, 34-9,1
“Prendere la propria croce” è smettere di considerare se stessi come misura di ogni cosa, rinunciare a difendersi anche a rischio della morte
(simbolica o reale che sia), e abbandonarsi con piena fiducia al Signore della vita.
Enzo Bianchi
Dovete essere lui stesso, non cristiani, ma Cristi, altrimenti non siete pronti per il Dio che verrà.(…)
A nessuno può essere risparmiato il cammino di Cristo, perché è quello che conduce a ciò che ha da venire.
Dovete tutti quanti diventare dei Cristi.
C.G. Jung
16 febbraio 2023 Marco 8, 27-33
C’è un punto della nostra vita dove gli svicolamenti non ci aiutano più e dove non è più possibile sfiorare la vita accontentandosi di quello che dicono gli altri. (…)
Nelle questioni essenziali l’unica cosa che conta è la nostra decisione personale.
E. Drewermann
15 febbraio 2023 Marco 8, 22-26
Esistono due luci nel mondo. Una che acceca con la sua potenza, mentre l’altra ci aiuta a vedere con chiarezza dove prima era buio pesto. Alla fine la scelta è sempre la stessa. Essere accecati o essere illuminati.
Susanna Tamaro
No, la cecità non è un problema. Il problema è avere occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono, nemmeno l’ordito minimo della realtà. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esiste. Ma sul deserto delle nostre strade, Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio.
Patrizio Barbaro
14 febbraio 2023 Luca 10, 1-9
L’unico bagaglio è l’Essere: non si può andare verso l’altro se non si possiede la capacità di attingere nella propria Interiorità. Non servono bisacce, ma tasche vuote, nessuna avidità, neanche quella ‘spirituale’ di fare del bene. Non servono sandali: si cammina a piedi nudi su un territorio che per quanto ordinario e conosciuto resta inesplorato.
E. Avveduto
13 febbraio 2023 Marco 8, 11-13
Chiedere un segno è infedeltà a Dio e primo passo verso l’allontanamento da Lui.
Credere a questa tentazione maligna ci riporta ad una paralisi di vita dove i segni di credibilità non sono mai sufficienti, non ci bastano mai, dove siamo costretti a correre da una parte all’altra per ricercare una conferma alla nostra credibilità.
PG
