La Parola del giorno
12 febbraio 2023 Matteo 5, 17-37
Sono venuto a svelarvi l’anima segreta della vita.
Non impoveritela, non inariditela, non immobilizzatela.
L’anima segreta e profonda della vita,
portala anche tu a compimento ogni giorno.
Luigi Verdi
Si uccide in tante forme: l’uccisione fisica è la forma più eclatante ma in modo più sottile vi sono infinite modalità di uccisione.
Somministriamo ‘morte’ a nostra insaputa. Ogni volta che il nostro sguardo evita l’altro è già un omicidio.
Si uccide per disattenzione, per fuga da tutti quei riflessi di noi che l’altro ci rimanda.
Non sappiamo guardare perché non osiamo guardarci, non osiamo abitare il centro del nostro essere.
E. Avveduto
11 febbraio 2023 Marco 8, 1-10
È un’economia della condivisione quella disegnata dal Vangelo, un’economia generativa che ha bisogno di “seminatori” pronti a sfidare le regole della convenienza, un’economia della fiducia che mette insieme carità e mercato al servizio di un uomo in stato di bisogno.
Luigino Bruni
10 febbraio 2023 Marco 7, 31-37
Il primo servizio che dobbiamo rendere ai fratelli è quello dell’ascolto. Chi non sa ascoltare il proprio fratello presto non saprà neppure ascoltare Dio, sarà sempre lui a parlare, anche con il Signore.
D. Bonhoffer
Mi tocca e mi restituisce il dono di ascoltare e di “parlare correttamente”, che non è l’eloquenza ma una nuova capacità di comunicare, di indovinare quelle parole che toccano il nervo della vita, bruciano le ipocrisie, hanno il gusto dell’amicizia.
Ermes Ronchi
9 febbraio 2023 Marco 7, 24-30
C’è un linguaggio formalmente corretto che però non rivela alcuna volontà di voler capire né di far entrare in contatto profondo con l’altro interlocutore così come c’è un linguaggio “sbagliato” che, nonostante le buone intenzioni, preclude la possibilità di approfondire la conoscenza reciproca.
Lidia Maggi
Amo questa donna cananea, il suo ardire davanti a Gesù.
quel suo legare parola e carne, aderenza fra vita e corpo,
tra sentire e dire.
Brama l’infinito e si espone con tutto il suo essere,
non si risparmia mentre chiede a Dio di non risparmiarsi,
ci svela che il sogno o è smisurato o non è.
Stefano Nava
8 febbraio 2023 Marco 7, 14-23
Quello che entra dentro di noi, anche mangiando e assorbendo apporti culturali esterni può, avere due esiti e questi due esiti si verificano da che cosa esce da noi, quali sono le nostre elaborazioni quindi di questo apporto dall’esterno. L’importante è cosa ne fate, come le elaborate e questo si misura su come vi comportate dopo che avete assorbito questo.
S. Levi della Torre
Il cuore ha un fondo da cui provengono le grandi risoluzioni, le grandi verità che sono certezze.
PG
7 febbraio 2023 Marco 7, 1-13
Per essere veramente osservanti non bisogna salvare la forma, ma il cuore.
L. M. Epicoco
“Quando nella vita cristiana fa il suo ingresso la religione della paura, la fede viene violentata e soffocata da coloro che si ritengono i suoi migliori custodi. Invece della fiducia e della libertà, si diffondono allora l’ansietà e l’apatia.”
Moltmann
6 febbraio 2023 Marco 6, 53-56
Ho imparato che ogni giorno dovresti spingerti a toccare qualcuno. La gente ama una carezza affettuosa, o soltanto un’amichevole pacca sulla schiena.
Maya Angelou
Il lembo del mantello di Gesù è la sua umanità in cui si cela, si racchiude, si manifesta il suo essere Dio. Allora, è attraverso di essa che noi lo tocchiamo, noi tocchiamo Dio attraverso l’umanità di Gesù. Se l’orlo, il lembo del mantello, della veste è la sua Parola, allora, è attraverso la sua Parola che noi afferriamo la sua umanità, che noi aderiamo alla sua persona.
S. Fausti
5 febbraio 2023 Matteo 5, 13-16
Non fermarti alla superficie di te, al ruvido dell’argilla di cui sei fatto, cerca in profondità, verso la cella segreta del cuore, scendi nel tuo santuario e troverai una lucerna accesa, una manciata di sale: frammento di Dio in te.
Ermes Ronchi
Il sale e la luce: il primo, per dare sapore, brucia. La seconda, per far luce, smaschera il nostro essere cristiani: diversamente uomini e donne.
Marco Pozza
4 febbraio 2023 Marco 6, 30-34
Se vogliamo evitare i pericoli della popolarità, non dobbiamo lasciarci travolgere dall’entusiasmo viscerale e acritico che fa perdere il senso del limite e dà i fumi alla testa. L’antidoto è la solitudine e la preghiera.
Lino Pedron
