La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

16 gennaio 2023 Marco 2, 18-22

Abbandoniamo il vecchio otre delle abitudini religiose, del modo di rapportarsi con Dio e gusteremo questa novità del vino nuovo.

Alberto Maggi

Il Vangelo è novità! Il Vangelo è festa! E soltanto si può vivere pienamente il Vangelo in un cuore gioioso e in un cuore rinnovato.
Papa Francesco

15 gennaio 2023 Giovanni 1, 29-34

Puoi testimoniare, cioè puoi parlare, se hai visto, altrimenti le tue parole sono chiacchiere, fantasie, diffamazioni. E, se hai visto, sei responsabile, sei convocato, sei chiamato a testimoniare. Hai una responsabilità alla quale non ti puoi sottrarre.

G. Piccolo

Scendere è il movimento spirituale per eccellenza: l’umiltà è la credenziale ineludibile della verità. Una verità che non sia umile non è altro che dottrina.

Pablo D’ors

14 gennaio 2023 Marco 2, 13-17

La sequela è un atto di libertà e di amore da parte di Dio nei nostri confronti. Solo accogliendo questo atto di libertà di Dio, noi potremo sperare di riuscire a fare una scelta libera e non solo uno sforzo moralistico che non cambia il nostro cuore.
PG

13 gennaio 2023 Marco 2, 1-12

Noi non siamo le nostre azioni ma siamo molto di più e certamente le nostre azioni non bastano a definirci, a dire chi siamo veramente.

Perdonare in fondo significa rinunciare a ridurre la realtà a dei gesti assoluti ed iniziare a mettere a vedere un volto dietro quei gesti,

un volto che ha bisogno di essere salvato.

Filippo Rubini

Per sperimentare il nuovo, per uscire dal consueto e dall’ovvio, per non ritrovarsi a vivere ripiegati, è necessario creare un varco nelle nostre sicurezze come nelle nostre abitudini.

Va smantellato “il tetto protettivo dei nostri pregiudizi”.

Va aperta “una breccia tra le travi del soffitto del nostro modo di vedere e concepire le cose”.

Antonio Savone

12 gennaio 2023 Marco 1, 40-45

Il dolore isola assolutamente ed è da questo isolamento assoluto che nasce l’appello all’altro, l’invocazione all’altro…

Non è la molteplicità umana che crea la socialità, ma è questa relazione strana che inizia nel dolore, nel mio dolore in cui faccio appello all’altro,

e nel suo dolore che mi turba, nel dolore dell’altro che non mi è indifferente.

È la compassione… Soffrire non ha senso, … ma la sofferenza per ridurre la sofferenza dell’altro è la sola giustificazione della sofferenza,

è la mia più grande dignità… La compassione, cioè, etimologicamente, soffrire con l’altro, ha un senso etico.

È la cosa che ha più senso nell’ordine del mondo.
Emmanuel Lévinas

11 gennaio 2023 Marco 1, 29-39

Ti dovessi trovare con la bocca incollata al pavimento,
anche in quella situazione
la Parola troverebbe uno spiraglio fra te e la pietra.
Non per annichilirti a sua volta,
ma per dirti che c’è ancora uno spiraglio
se essa è potuta giungere fino a te.
Luisito Bianchi

Che io cerchi il dono del silenzio ….

dove tutto ciò che sfioro si muta in preghiera:

dove il cielo è la mia preghiera, gli uccelli sono la mia preghiera,

il vento tra gli alberi è mia preghiera, perché Dio è tutto in tutto.

Thomas Merton

10 gennaio 2023 Marco 1, 21-28

autorità di Gesù è quella della Parola vera, che stabilisce relazione, che toglie le false immagini di Dio, le false immagini di uomo, svela i nostri sentimenti, libera i nostri desideri, fa avere occhi che vedono, bocca che parla, orecchie che sentono l’altro e non solo il proprio ronzio nelle orecchie, crea un uomo che sia uomo, a immagine di Dio.S. Fausti Ho paura ad ascoltare la voce di Gesù che zittisce il richiamo delle mie abitudini a continuare a fare come ho sempre fatto. La sento come una rovina pur intravvedendo la possibilità di liberazione che porta in sé: la possibilità di vedere la luce, di scorgere un varco di trovarmi finalmente liberato da paure e menzogne. Per questo oggi grido: grazie, Signore, che ancora vieni a me, che ancora una volta annunci la mia liberazione e la mia conversione. Mia e di tanti fratelli con me.PG

9 gennaio 2023 Marco 1, 14-20

La gioia autentica è uno spazio nel quale tutto si manifesta, presuppone creatività e il coraggio di liberarsi dai nostri condizionamenti.

Vi si accede con l’audacia di ciascun istante.
D. Odier

«La nostra preziosità, unicità e individualità non ci sono state date da coloro che incontriamo nell’arco del tempo – della nostra breve esistenza cronologica – ma da Colui che ci ha scelto con infinito amore, un amore che esiste da tutta l’eternità e che durerà per tutta l’eternità».
H. Nouwen

8 gennaio 2023 Matteo 3, 13-17

…immergere,
sommergere.
Io sommerso in Dio
e Dio immerso in me;
io nella sua vita,
Lui nella mia vita.
Siamo intrisi di Dio,
dentro Dio come dentro
l’aria che respiriamo,
dentro la luce che bacia gli occhi;
immersi in una sorgente
che non verrà mai meno,
avvolti da una forza di genesi
che è Dio.
Ermes Maria Ronchi