La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

19 Ottobre 2026 Luca 12, 13-21

Davanti a Dio siamo ricchi solo di ciò che abbiamo condiviso;
anche di un solo sorso d’acqua fresca donato, di un cuore
capace di perdono per sette o per settanta volte sette.
Alla fine sulle colonne dell’avere troveremo solo
ciò che abbiamo perso per qualcuno.
La spiritualità vera è la capacità di godere con poco,
e quel poco che hai di condividerlo con chi ha fame,
sete, un sogno, o è solo; è il ritorno sereno alle piccole cose,
alle persone, alla natura. E al ringraziare.
 Ermes Maria Ronchi

18 Ottobre 2026 Matteo 22, 15-21

«Appartenere a qualcuno significa entrare con la propria idea nell’idea di lui o di lei e di farne un sospiro di felicità»
 Alda Merini

La vita spirituale è lasciare che Dio metta mano all’affresco che ha dipinto in noi, e piano piano riporti alla luce la bellezza con la quale ci ha pensato. Questa è l’unica immagine che dovrebbe preoccuparci, non quella che stampiamo sulle false monete delle nostre relazioni interessate.
Piccolo

17 Ottobre 2026 Luca 12, 8-12

La bestemmia contro lo Spirito Santo, è stare davanti alla Luce e rimanere ostinatamente con gli occhi chiusi. Quel buio scelto deliberatamente da me non può essermi perdonato perché la misericordia di Dio non può costringermi ad aprire per forza gli occhi.
M. Epicoco

16 Ottobre 2026 Luca 12, 1-7

L’ipocrisia è quel modo di vivere, di agire, di parlare che non è chiaro, che si presenta in maniera ambigua: 
forse sorride, forse è serio… non è luce, non è tenebra. 
È un po’ come il serpente: si muove in una maniera che sembra non minacciare nessuno e ha il fascino del chiaroscuro. 
L’ipocrisia, cioè, ha il fascino di non dire le cose chiaramente; il fascino della menzogna, delle apparenze.

Papa Francesco

15 Ottobre 2026 Luca 11, 47-54

Ogni giorno siamo posti a un bivio: scegliere se diventare occasione perché gli altri si sentano riconosciuti, rinfrancati e sostenuti, oppure appesantire e ostacolare il loro cammino verso una vita piena. Scegliere di favorire e alleggerire la vita di chi ci sta accanto è una scelta che possiamo fare sempre. Quando siamo felici e leggeri è quasi un dolce dovere. Quando siamo stanchi e affaticati è amore puro.
Pasolini

14 Ottobre 2026 Luca 11, 42-46

Ipocrita significa “attore”, interprete di una morale che non nasce dal cuore,
ma dalla convenienza. Molti fanno affari con la forma esteriore della verità,
ne ripetono parole e gesti alla perfezione ma la loro interiorità
rimane intatta, non scalfita, non fecondata dal sacro.
E. Avveduto

13 Ottobre 2026 Luca 11, 37-41

Riusciremmo certamente a smacchiare tante paure, insicurezze, egoismi, ferite, se solo usassimo l’accortezza di affrontare tutto questo innanzitutto dentro di noi. Solo quando iniziamo seriamente ad amare allora iniziamo davvero a guarire, e a ripulirci. 
M. Epicoco
 
 

12 Ottobre 2026 Luca 11, 29-32

Il segno è qualcosa che ti indica la realtà, ma non è mai da confondere con la realtà, se indichi allo stolto la luna ti guarda la punta del dito. Noi in genere cerchiamo i segni, la punta del dito. Invece Dio ci indica un’altra cosa! 
S. Fausti
 
 
 

11 Ottobre 2026 Matteo 22, 1-14

«La liturgia non è un rito tra gli altri riti: è l’anticipazione del banchetto del regno. Ogni eucaristia è una risposta all’invito del re. Chi vi partecipa in modo indegno, senza la veste nuziale della conversione, non partecipa alla gioia del regno ma al proprio giudizio».
Alexander Schmeman