La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

19 Agosto 2025 Matteo 19, 23-30

La vita è un eterno lasciare andare.

Soltanto con le mani vuote potrai afferrare qualcosa di nuovo.

Gialal al-Din Rumi

Le mani vuote sono mani aperte, distese, rappacificate.

Le mani vuote non hanno mai trattenuto nulla.

Non sono chiuse su di sé, non danno pugni, ma sono allenate a stringere mani.

E soprattutto le mani aperte sono mendicanti.

Attendono tutto da Dio. E’ il povero che passa per la cruna di un ago.

E’ l’anti-cammello per eccellenza.

Ermes Ronchi

18 Agosto 2025 Matteo 19, 16-22

C’è gente che dice che vuol lottare e poi confonde il fischio d’inizio della partita con quello dell’ultimo minuto, e va a casa.

Stefano Benni

Non è mai il verbo avere il verbo che più corrisponde alla felicità, ma il verbo dare. I felici sono tali perché hanno scoperto la vertigine del dono di sé.

Ma per imparare questo dono bisogna lasciare tutto ciò che fino a ieri

pensavi essere la tua ricchezza.

L. M. Epicoco

17 Agosto 2025 Luca 12, 49-53

Vogliamo il fuoco che brucia e rinnova, o ci accontentiamo del gelo di una pace morta? Perché l’alba dell’umano non verrà da Mosca o da Washington, ma dal coraggio di accendere nel mondo l’unico fuoco che salva: quello dell’amore e della libertà.
F.Tesser

E tu prendimi, portami con te
come un incendio nelle tue abitudini.
Mariangela Gualtieri

16 Agosto 2025 Matteo 19, 13-15

I bambini portano grazia, pazienza, trascendenza, seconde possibilità, rinascita e risveglio dell’amore che serbiamo nel cuore. È Dio che dà un’altra chance.

Bruce Springsteen

Arrendersi all’infanzia è arrendersi al cuore e al sorriso, accettare di lasciare la propria mano in quella dell’altro, abbandonarsi senza riserve.

C. Cayol

15 Agosto 2025 Luca 1, 39-56

Bisogna considerarsi davvero uno strumento e soprattutto ritenere le forze con cui si lavora qualcosa che usiamo non noi, ma Dio in noi.

Edith Stein

In ogni incontro si tratta di scoprire nell’altro il mistero di Cristo: ognuno porta Cristo in sé. Quando lo comprendiamo, il bambino che è in noi sussulta: scopriamo il mistero altrui e quello nostro. Affinché un tale incontro sia possibile, dobbiamo – come Maria – alzarci e metterci in marcia. Dobbiamo stare in piedi sulle nostre gambe per poter giungere presso l’altro. E dobbiamo attraversare la montagna, la montagna degli ostacoli e dei pregiudizi, per vedere l’altro com’è.

Anselm Grün

14 Agosto 2025 Matteo 18, 21-19,1

Essere un cristiano significa
perdonare l’imperdonabile,
perché Dio ha perdonato
l’imperdonabile in te.
Clive Staples Lewis

Gesù chiede di assomigliare a Dio mettendo in gioco le proprie caratteristiche personali, se stessi: non vuole degli “stampi” fatti in serie, ma persone che aprono il cuore al perdono secondo modalità loro proprie, nella libertà di figli che, perdonati, amano perdonando.

L. Locatelli

13 Agosto 2025 Matteo 18, 15-20

Giungere a saper sciogliere l’altro dalle mie interpretazioni spesso false e riduttive, dai miei biechi pregiudizi, per poterlo finalmente accettare in quanto altro, è dono dello Spirito, che illumina l’altro nella sua luce preziosa, e illumina me insegnandomi cosa fare in ogni istante per il suo bene.

Paolo Scquizzato

La correzione fraterna richiede molta umiltà e la disponibilità a ricredersi e a ricominciare. La vera correzione non arriva mai al giudizio e alla condanna, ma è un evento che fa regnare il Signore e il suo amore gratuito anche per i peccatori nelle nostre relazioni fraterne.

A. Vianello

12 Agosto 2025 Matteo 18, 1-5.10.12-14

Siamo amati da Dio: con un amore ostinato.

È l’amore di chi non si rassegna davanti alla nostra infelicità

e che ama fino al punto di colmare qualunque distanza creiamo,

solo perché la nostra felicità, il nostro ritrovamento,

l’esserci ritrovati lo riempie di gioia.

L. M. Epicoco

11 Agosto 2025 Matteo 17, 22-27

Il pesce ha un forte valore cristologico: se attraverso il pescarlo Pietro è in grado di pagare la tassa per il tempio, è attraverso la morte del Figlio nelle acque del male che noi possiamo avere accesso a una relazione con il Padre non da schiavi ma da figli.

A. Savone

Non dobbiamo comportarci come servi che devono compiacere un padrone, ma come figli che realizzando pienamente se stessi danno gioia al loro padre.

L. M. Epicoco