La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

1 Agosto 2025 Matteo 13, 54-58

Fino all’ultimo resteranno in noi zone di incredulità la cui scoperta a volte ci sorprende.

Frère Roger

Chi si scandalizza è sempre banale: ma, aggiungo, è anche sempre male informato.

Pier Paolo Pasolini

31 Luglio 2025 Matteo 13, 47-53

La vera contentezza è una cosa attiva come l’agricoltura.

È la capacità di tirar fuori da una situazione tutto quello che contiene.

È difficile ed è rara.

G. K. Chesterton

L’amore è una rete gettata sull’eternità.

Zygmunt Bauman

30 Luglio 2025 Matteo 13, 44-46

Anche un tesoro è inutile quando non trova nessuno che si sporca le mani per dissotterrarlo.

Anonimo

La vita è una caccia al tesoro, ma è dentro di sé che bisogna imparare a cercare.

P. Lanza

29 Luglio 2025 Giovanni 11, 19-27

La risurrezione è credere nel Signore, nel Cristo, nel Figlio di Dio che viene nel mondo ad aprire i nostri sepolcri, a comunicarci la sua vita, a eliminare per sempre la morte perché ci dona una vita nell’amore e l’amore è eterno perché è Dio.

S. Fausti

Io sono risurrezione delle vite spente, sono il risvegliarsi dell’umano,

il rialzarsi della vita che si è arresa.
Vivere è l’infinita pazienza di risorgere, di uscire fuori dalle nostre grotte buie, lasciare che siano sciolte le chiusure e le serrature che ci bloccano, tolte le bende dagli occhi e da vecchie ferite, e partire di nuovo nel sole.

E. Ronchi

28 Luglio 2025 Matteo 13, 31-35

Di semi, alberi e nidi.

Di farina, lievito e alveoli.

Il regno di Dio è uno spazio di accoglienza.

S. Manfredi

La fede non è questione di grandezza. Non ci sono persone che hanno più o meno fede. Non è questa la misura. E la fede non è una nozione o un insieme di dogmi o nozioni da assimilare. La fede è credere che siamo un granellino di senape, cioè piccola cosa, fragili, insignificanti, che contiamo poco o nulla. Ma che in questa piccolezza siamo noi stessi, autentici. E che questa piccolezza è amata da Dio, con la quale egli ha un legame profondo e indelebile.

Sergio Rotasperti

27 Luglio 2025 Luca 11, 1-13

“Pensiamo

di non sapere pregare.

È questo in fondo

non ha importanza,

perché Dio

ascolta i nostri sospiri,

conosce i nostri silenzi.

II silenzio è tutta la preghiera

e Dio ci parla

in un soffio di silenzio,

ci raggiunge in quella parte

di solitudine interiore

che nessun essere umano

può riempire. ”

Frère Roger

La preghiera è lasciarsi raggiungere dalla vita, è ospitalità della vita. Bisogna essere molto vivi per pregare bene, avere il cuore pieno di volti e di nomi. (…) Da duemila anni ripetiamo il Padre Nostro e il pane continua a mancare; eppure sulla terra c’è tanto pane che basterebbe per tutti; manca a molti a causa dell’avidità o della volontà di morte di pochi. E ci sono luoghi, Gaza e non solo, dove si muore uscendo a cercare il pane, l’esatto contrario della parabola.

E. Ronchi

26 Luglio 2025 Matteo 13, 24-30

L’immagine del campo con il grano e la zizzania non intende né banalizzare, né enfatizzare l’evidenza del male, ma vuole ricondurla entro i suoi giusti confini. Infatti il mistero del male, più che essere spiegato e compreso, ha solo bisogno di essere avvolto e sconfitto dalla paziente forza del bene. Dobbiamo imparare a combatterlo con pazienza, con le armi giuste, senza mai farsi dettare il ritmo dalla paura che non di rado diventa aggressività e violenza.

R. Pasolini

25 Luglio 2025 Matteo 20, 20-28

La libertà, nella sua più alta espressione, consiste nel dare tutto e nel servire gli altri.

Fëdor Dostoevskij

Si può servire solo dal basso. Dall’alto, invece, il servizio è mera beneficenza. (…)

Se vuoi servire, collocati all’ultimo posto dove puoi meglio arrivare

a essere ciò che sei: te stesso.

Nessuno cerca quest’ultimo posto perché nessuno vuol essere se stesso.

Pablo D’Ors

24 Luglio 2025 Matteo 13, 10-17

La parabola di Gesù mantiene tutta la sua carica di enigmaticità, lascia all’ascoltatore il compito di comprenderla, lo interpella e lo costringe a interrogarsi, lo coinvolge in prima persona e lo impegna alla ricerca del senso.

Carlo Maria Martini

Di fronte alla superficialità che porta a non vedere e a non udire si scatena la fantasia di Gesù che cerca ogni spiraglio per portare vita nei cuori intorpiditi e assenti nella speranza di recuperarli al bene che stanno perdendo.

P. Lanza