La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

26 Gennaio 2025 Luca 1, 1-4; 4, 14-21

“Oggi ricomincio”, perché la vita cristiana è andare “di inizio in inizio attraverso inizi che non hanno mai fine”.

Gregorio di Nissa

L’oggi di Dio è un presente dentro la nostra vita.

Luigi Verdi

25 Gennaio 2025 Marco 16, 15-18

Andate in tutto il mondo. Che ampio orizzonte in queste parole! È come sentirsi protesi verso tutto, e allargare le braccia per abbracciare ogni cosa, e respirare in comunione con ogni vivente, e sentire il vangelo, la bella notizia, la parola di felicità, dilagare in ogni paesaggio del mondo come ossigeno e fresca acqua chiara, a portare vita a ogni vita che langue.

Ermes Ronchi

24 Gennaio 2025 Marco 3, 13-19

Quel che conta è lo sguardo fisso su di lui, poi il resto viene, e non per una specie di magia, ma proprio per affinità, somiglianza. Si desidera quello che desidera, il bene che lui vede e questo comunque non è facile, ci vuole disciplina. Lo stare accanto a Gesù è comunque una disciplina perché non sempre si capisce quello che capita e i discepoli vivono questo sperdimento assoluto di sentirlo vicino e lontanissimo però non possono predicare nulla se non stanno vicino a lui, se no predicano se stessi.

M. P. Veladiano

23 Gennaio 2025 Marco 3, 7-12

Gesù ci insegna a cercare la giusta distanza che permetta di esprimere misericordia verso la folla senza essere inghiottiti dalla ressa, di dare senza essere prosciugati, di mettersi al servizio senza essere asserviti, di amare rimanendo liberi di essere se stessi.

P. Lanza

22 Gennaio 2025 Marco 3, 1-6

C’è un dono da accogliere, un dono immeritato, gratuito. Ma perché possa essere ricevuto è necessario che quella mano che tutto afferra, ridiventi capace di aprirsi senza impossessarsi di ciò che le viene deposto sopra.

A. Savone

21 Gennaio 2025 Marco 2, 23-28

Cosa vuol dire mangiare di sabato?

Se il sabato è Dio, mangiare di sabato è mangiare di Dio, cioè vivere di Dio.

Il sabato che è il grande desiderio dell’uomo non è più il giorno lontano,

Dio non è più lontano, ora ne puoi vivere, ne puoi mangiare,

è nelle spighe, è nel pane. Il tuo pane è Dio, la tua vita è Dio.

S. Fausti

20 Gennaio 2025 Marco 2, 18-22

Il digiuno è la capacità di mostrare che siamo liberi davanti a un bisogno, e che questo bisogno per quanto lecito, non comanda sulla nostra vita. L.M. Epicoco Questo vino nuovo e spumeggiante dell’amore di Dio che ci si è donato in Cristo, trabocca, rompendo tutti gli otri vecchi: è incontenibile, e si effonde come torrente di acqua viva che ricopre e rende gioiosa di fiori tutta la terra che era deserta.È inutile cercare di comprimerlo in vecchie regole di saggezza o sapienza umana: nessuna legge può contenerlo. L’unico otre che può raccoglierlo è proprio soltanto il mondo nuovo, il cuore nuovo e di carne. Senza sforzo tutte le strutture saltano, per questo spirito nuovo che Dio aveva promesso e in Gesù ci è stato donato.
PG

19 Gennaio 2025 Giovanni 2, 1-11

Bussiamo perché ci apra e c’inebri del vino invisibile.

Anche noi eravamo acqua e ci ha convertiti in vino.

Sant’Agostino

Davanti a Dio non c’è nulla da conquistare o da meritarsi.

Basta solo avere bicchieri vuoti e pronti ad accogliere il dono che già è stato versato.

Paolo De Martino

18 Gennaio 2025 Marco 2, 13-17

Si ha bisogno

sempre di uno sguardo

che ci sollevi,

che ripari e curi.

Si ha bisogno

di una mano

che ci indichi che

c’è sempre una strada nuova,

un percorso

che tiri fuori

la parte migliore di noi.

Fra Giorgio Bonati