La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

31 Dicembre 2024 Giovanni 1, 1-18

Ciò che diciamo principio
spesso è la fine, e finire
è cominciare.
Thomas S. Eliot

Tutti gli umani cercano luce, vita, amore; nelle forme più diverse e a volte contorte non cercano nient’altro! Noi cristiani, umani come tutti, dovremmo fare una sola cosa, per noi e per tutti: cogliere la luce, la vita, l’amore, la bellezza nel Vangelo che è l’uomo Gesù Cristo, Parola fatta carne, e nella sua umanità accogliere e donare il racconto di Dio. Accogliere e donare la sua luce, la sua vita, il suo amore, la sua bellezza fatti carne in un uomo, in Gesù, che non è un maestro di spiritualità ma è colui che ci dà ragioni per vivere, che ci fa vivere: Gesù Cristo è la vita!

L. Monti

30 Dicembre 2024 Luca 2, 36-40

Adorare
è sorprendere Dio
nella più piccola briciola.
José Tolentino Mendonça

Il Vangelo viene annunciato da grandi missionari e missionarie, ma sovente passa attraverso gente semplice che per tutta la vita è rimasta in uno sperduto posto del mondo a vivere le cose di ogni giorno, pregando, digiunando, intercedendo per qualcuno.

L.M. Epicoco

29 Dicembre 2024 Luca 2, 41-52

Maria, “custodiva tutte queste cose nel suo cuore meditandole” cioè: custodiva nella sua interiorità tutti gli avvenimenti riguardanti suo Figlio e li confrontava e collegava tra loro finché se ne schiudesse il senso. La vita cristiana è questo straordinario trovarsi ad ogni passo a tu per tu con il Mistero, e allargare il proprio cuore per fargli spazio.Ileana Mortari

La casa è il luogo del primo magistero, più importante di quello della Chiesa. Lì, nelle famiglie che sono tutte imperfette ma tutte capaci di far crescere, i figli imparano l’arte più importante, quella che li farà felici: l’arte di amare. Perché l’amore quotidiano nella casa è un tutt’uno con l’amore di Dio. E non sono due amori, ma un unico, solo grande mistero.Ermes Ronchi

28 Dicembre 2024 Matteo 2, 13-18

“Nei passi di Giuseppe e Maria si nascondono tanti passi. Vediamo le orme di intere famiglie che oggi si vedono obbligate a partire. Vediamo le orme di milioni di persone che non scelgono di andarsene, ma che sono obbligate a separarsi dai loro cari, sono espulsi dalla loro terra. In molti casi questa partenza è carica di speranza, carica di futuro; in molti altri, questa partenza ha un nome solo: sopravvivenza. Sopravvivere agli Erode di turno che per imporre il loro potere e accrescere le loro ricchezze non hanno alcun problema a versare sangue innocente”.

Papa Francesco

27 Dicembre 2024 Giovanni 20, 2-8

Si vede un fatto e si crede a ciò che significa. L’uomo è colui che sa leggere la realtà: ogni evento è un segno, che è significativo solo per chi lo intende.

La fede non è cieca: è intelligenza che coglie il significato dei fatti e si rende conto del perché siano così e non diversamente.

Credere non è creduloneria, ma l’interpretazione più ragionevole della realtà.

S. Fausti

26 Dicembre 2024 Matteo 10, 17-22

Se superiamo una lettura doloristica del Vangelo ci accorgiamo che riceviamo una costante proposta di libertà: non è la sofferenza a donare grazia, ma è la grazia che permette di non naufragare anche quando arriva la sofferenza.

In questo senso essere testimoni di Gesù non significa fare catechismo alle persone che incontriamo (né stressarle perché facciano quello che a noi sembra opportuno), ma sprigionare la dolcezza del profumo di Vita Buona di cui siamo imbevuti perché chi ci sfiora ne odori la fragranza fino a riempirsi il cuore.

P. Lanza

25 Dicembre 2024 Luca 2, 1-14

Il segno che viene dato ai pastori è un non segno, per questo ha senso, per questo è grande, per questo è vivo. Questo segno è detto loro dagli angeli e il loro atteggiamento è un atteggiamento di ascolto un ascolto che trova spazio dopo che la paura li aveva avvolti e l’angelo li aveva assicurati. “Non temete”: loro hanno creduto all’annuncio, hanno creduto al segno povero e sono andati. Appena gli angeli si furono allontanati loro sono andati a vedere, sono andati senza indugio e trovarono come avevano detto loro gli angeli.(…) Un bambino avvolto in fasce e deposto nella mangiatoia.

PG

24 Dicembre 2024 Luca 1, 67-79

Un volere divino che entra nell’intimo dell’umiliazione umana e la abbraccia e la fa propria fino a farla germogliare di insperata dignità e di vita: questo è ciò che il Vangelo chiama: “misericordia”. E il sole che spunta col mattino di Giovanni annuncia un oriente di pace: sarà Gesù a farlo diventare Regno di Dio sulla terra.

Rosanna Virgili

23 Dicembre 2024 Luca 1, 57-66

Dio che ci ha creati a sua immagine e desidera che la portiamo a compimento nella libertà e nell’amore. Attraverso quel “Giovanni è il suo nome” oggi Dio ci sta dicendo: “Puoi essere te stesso, ti accetto come sei e voglio che tu mantenga e porti a piena realizzazione le tue peculiarità e le tue caratteristiche personali”.

C. Rajola