La Parola del giorno
22 Dicembre 2024 Luca 1, 39-45 Copia
Due donne diverse eppure così uguali: si incontrano e il bambino nel grembo partecipa all’incontro perché già vivo, e si benedicono con parole prese in prestito da tutta la Bibbia, scritte da maschi eppure con alcune parole perfettamente adatte a essere pronunciate da due donne, la Bibbia è più grande della sola sensibilità maschile che l’ha scritta, per questo riesce ancora a parlare all’anima delle donne, a commuoverle e convertirle.
Luigino Bruni
21 Dicembre 2024 Luca 1, 39-45
La visita del Signore ci arriva sempre attraverso chi l’ha ascoltato e gli dà carne e l’annuncia a noi e la porta a noi, perché anche noi l’ascoltiamo e diventi carne in noi e per noi.
L. Locatelli
Nelle mie mani porto il dono che sei tu
e ti regalo a te stesso
rinnovato dall’amore che ti voglio comunicare.
Nelle tue mani tu porti in dono me
perchè non mi giudichi
e mi fai sentire amato per quel che sono.
Questi doni che ci scambiamo non costano nulla in denaro
ma hanno un valore infinito
perchè non finiscono mai di rinnovare e di donare gioia.
G. Berti
20 Dicembre 2024 Luca 1, 26-38
L’anima è sempre vergine, saperlo e vivere di conseguenza è ciò che chiamiamo spiritualità.
Pablo D’Ors
“…che Maria ci insegni la pazienza di saper attendere, di saper distillare quel che accade, come lei, che «serbava queste cose nel suo cuore», capace di dare un significato senza dissipare o disperdere nulla. Che ci dia la fiducia di saper sognare insieme a Dio, perché ogni volta che diciamo “Si” ad un sogno più grande di noi, si realizza anche in noi l’incarnazione di Dio, diventiamo grembo dove fiorisce il sogno di Dio. E, ancora, che ci dia in dono di riuscire a sentire il battito del cuore di Dio”.
Luigi Verdi
19 Dicembre 2024 Luca 1, 5-25
Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro.
Alessandro D’Avenia
A volte quello che più desideriamo rischia di essere anche quello che più ci spaventa all’idea che si realizzi. Se ascoltiamo la Parola con cuore semplice e puro, essa abita in noi, rende il nostro cuore meno duro e quindi capace di cogliere la bellezza di ogni parola, di ogni annuncio di vita che viene da Dio.
C. Selvatici
18 Dicembre 2024 Matteo 1, 18-24
Giuseppe obbedì alla sua coscienza: non fuggì dall’oscurità, bensì l’abbracciò. Per questo potè avere un figlio, che fu la sua luce. Non è la conoscenza a renderci fecondi, ma la fecondità a darci la conoscenza. La verità è frutto dell’amore, non può esserci verità se non c’è amore.
Pablo D’Ors
17 Dicembre 2024 Matteo 1, 1-17
Gesù non prova vergogna delle proprie radici, del parentado tutt’altro che ineccepibile: lo accoglie, lo accetta e ne rimane libero,
insegnandoci a rinascere come uomini e donne cercatori di libertà, anche dalle proprie origini.
A. Piccolo
L’uomo è il cognome di Dio:
il Signore infatti prende il nome da ognuno di noi,sia che siamo santi, sia che siamo peccatori, per farlo diventare il proprio cognome.
Perché incarnandosi il Signore ha fatto storia con l’umanità: la sua gioia è stata condividere la sua vita con noi.
Papa Francesco
16 Dicembre 2024 Matteo 21, 23-27
La nostra dignità dipende anche dalla fiducia che riusciamo a riporre in Dio e negli altri. Non come ciechi creduloni, ma come fratelli e sorelle coraggiosi. Tocca a noi riuscire a fidarci, per costruire una vita forse non sempre serena, ma ricca di amore.
Dehoniani
“Non lo sappiamo” risposta tipica di chi fugge, risposta ambigua tipica
di chi ha paura a svelare se stesso e dunque sempre si esercita
a denigrare il giusto, a rifiutare l’innocente, a preferire il proprio interesse alla verità.
Enzo Bianchi
15 Dicembre 2024 Luca 3, 10-18
Bisogna accettare di non saper cosa fare.
Di stare nell’attesa senza agire concretamente.
Di sostare in uno spazio di indefinita posa. (…)
Non è passività.
Non è pigrizia.
Non è indolenza.
È fare tutto senza fare niente.
Chi lo comprende, vince. Sempre.
Claudia Crispolti
14 Dicembre 2024 Matteo 17, 10-13
Il più grande male non è perdere la vita ma, per amore della vita fisica, perdere le ragioni del vivere.
A. Savone
Siamo chiamati ad ascoltare i profeti senza innalzarli e senza ucciderli, sapendo che tutto ciò che ti viene donato non appartiene più al profeta ma a te che sei chiamato a vivere.
PG
