La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

23 Settembre 2024 Luca 8, 16-18

Non diventerà mai persona radiosa chi continuerà a fissare lo sguardo solo su se stesso. Ti illumini nella misura in cui rischiari altri. La nostra luce, infatti, vive di comunione, di incontri. Tua preoccupazione non è anzitutto di illuminare ma ardere, vivere acceso.

A. Savone

Un buon ascolto può rendere luminosa la nostra vita, può farla uscire dal cono d’ombra dove rischiamo di cacciarla quando ci accontentiamo di ascoltare male o, peggio ancora, quando rifiutiamo di ascoltare la Parola. Non può esistere vita cristiana senza ascolto della Parola di Dio e dobbiamo stare attenti a quello di cui ci priviamo quando decidiamo di spegnere la luce pensando di essere noi stessi la luce.

Dehoniani

22 Settembre 2024 Marco 9, 30-37

“La prova principale della vera grandezza di un uomo consiste nella percezione della propria piccolezza.”

A. Conan Doyle

Si ha paura di mille cose, dei dolori, dei giudizi, del proprio cuore, del risveglio, della solitudine, del freddo, della pazzia, della morte… specie di questa, della morte. Ma tutto ciò è maschera e travestimento. In realtà c’è una cosa sola della quale si ha paura: del lasciarsi cadere, del passo incerto, del breve passo sopra tutte le assicurazioni esistenti. E chi una volta sola si è donato, chi una volta sola si è affidato alla sorte, questi è libero.

Hermann Hesse

21 Settembre 2024 Matteo 9, 9-13

Finché non c’è un amore che ci illumina, scalda e nutre rimaniamo seduti al banco delle imposte dove fare i nostri piccoli conti sul dare e avere, che ci invischiano in dipendenze affettive soffocanti e frustranti.

Ma quando l’amore entra nella vita l’aria cambia, permettendo di trovare le forze per alzarci e intraprendere il cammino necessario per rispondere con la gratuità propria degli innamorati che non sono preoccupati di cosa avranno in cambio, ma desiderosi di dare la vita per la felicità dell’altro.

P. Lanza

19 Settembre 2024 Luca 7, 36-50

La nostra religione è quella di “chi amerà di più”; è la religione del riscatto di ogni persona, anche di quelle parti di noi che vogliamo nascondere a noi stessi. Tutte le nostre parti negative sono il luogo dove siamo chiamati ad amare di più, perché siamo amati di più, siamo accolti di più. Questo sconvolge i canoni di tutte le brave persone e apre a tutti il regno di Dio, perché il regno di Dio è l’amare di più.

S. Fausti

18 Settembre 2024 Luca 7, 31-35

Alla inappetenza diffusa dei valori – che realmente possono liberare e pienificare l’uomo – corrispondono appetiti crescenti di cose – che sempre più lo materializzano e lo cosificano e lo rendono schiavo.

Giuseppe Dossetti

Dobbiamo riconoscere che anche oggi potremo avere infinite occasioni per smettere di fare i capricci e imparare a riconoscere il tempo in cui è necessario danzare e quello in cui occorre suonare un lamento. Per essere finalmente un po’ in pace con il cielo e con la terra. Magari pure con noi stessi.

R. Pasolini

17 Settembre 2024 Luca 7, 11-17

Dio è seduta e piange,
la meravigliosa tappezzeria della creazione
che aveva tessuto con tanta gioia è mutilata,
è strappata a brandelli, ridotta in cenci;
la sua bellezza è saccheggiata dalla violenza.
Dio è seduta e piange,
ma guardate, raccoglie i brandelli,
per ricominciare a tessere.
Raccoglie i brandelli delle nostre tristezze (…)
Dio è seduta, tesse con pazienza, con perseveranza
E con il sorriso che sprigiona come un arcobaleno
sul volto bagnato dalle lacrime.
E ci invita a non offrire soltanto i cenci
e i brandelli delle nostre sofferenze
e del nostro lavoro.
Ci domanda molto di più;
di restarle accanto davanti al telaio della gioia,
e a tessere con lei l’arazzo della nuova creazione.
M. Riensiru

16 Settembre 2024 Luca 7, 1-10

Quando il cuore diventa intelligente e l’intelligenza diventa amante come il cuore e l’intelligenza del centurione, allora è possibile a un uomo vivere la potenza di una grande fede, di una fede grande, quella che stupisce perfino Gesù e lo spinge a dire: Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!

P. Spoladore

15 Settembre 2024 Marco 8, 27-35

«Gesù è colui verso il quale continueremo a camminare per sempre. Lui che ci ha donato la speranza e la fiducia nell’eternità, lui che è lo stabile fondamento della nostra vita. Lui che ci ha insegnato a sentirci figli di Dio, fratelli e sorelle tra noi. E la sua figura e le sue parole sono in se stesse via e verità che ci fa vivere veramente. Più andiamo avanti per la strada della nostra vita nel modo in cui lui ci ha preceduto, più ci accorgeremo di essere più belli, forti, felici ma soprattutto sentiremo crescere in noi il desiderio dell’eternità».

Eugen Drewermann