La Parola del giorno
19 Marzo 2025 Matteo 1, 16.18-21.24a
La generazione è sempre per la vita, ci inserisce nel flusso vitale della creazione, nella storia di amore tra Dio e il creato. Ciascuno di noi, come Giuseppe e Maria, è chiamato a essere padre e madre della vita, dell’amore di Dio nel mondo e per il mondo.
C. Selvatici
Gli umili non si perdono dietro le parole, dietro quegli interminabili racconti dei “perchè”, ma prendono la realtà sulle loro spalle senza troppo storie, con una mansuetudine coraggiosa non umiliante.
L. M. Epicoco
18 Marzo 2025 Matteo 23, 1-12
La sindrome dei buoni sta nel sentirsi dalla parte giusta. Secondo i luoghi comuni i cattivi dovrebbero convertirsi per diventare buoni: invece, secondo il vangelo, tutti dobbiamo convertirci per diventare figli. Ma i cattivi paradossalmente seguono vie più facili.
Alberto Maggi
17 Marzo 2025 Luca 6, 36-38
Chi conosce se stesso, non giudica nessuno! Considera se stesso uguale a tutti, e considera tutti come se stesso: oggetto dell’infinita misericordia di Dio!
Silvano Fausti
16 Marzo 2025 Luca 9, 28b-36
Pregare trasforma: tu diventi ciò che contempli, ciò che ascolti, ciò che ami, diventi come Colui che preghi.
E. Ronchi
Quando Cristo concederà una grazia – perché di questo si tratta quando il cuore esplode dall’evidenza di Lui – non sarà mai per aumentare la proprietà privata di qualcuno ma per diminuire l’oscurità pubblica: “Ritornate giù, in mezzo agli altri, a consolare la loro incredulità con la bellezza di cui sono pieni i vostri sguardi”.
Marco Pozza
15 Marzo 2025 Matteo 5, 43-48
Il vangelo di oggi ci chiede di «amare» e «pregare» rivolti ai nostri nemici, piccoli o grandi, temporanei o permanenti che siano. Amare a comando è parecchio difficile, per questo ci viene consegnata la preghiera come “palestra” dell’amore: pregare per gli altri significa portarli nel cuore, comprenderli meglio, accettare che hanno ragioni e motivazioni profonde, anche se io non le capisco né le condivido.
Dehoniani
“Il discepolo di Cristo è un aggressivo mite, un violento che impara a rovesciare la propria energia bellica in amore, ma per assumere poi un ruolo ancora più trasgressivo. L’aggressività è integrata, non rimossa. Il cristiano in altri termini è un fuorilegge graziato. Non un benpensante o un bontempone.”
Marco Guzzi
14 Marzo 2025 Matteo 5, 20-26
Poi allargando le braccia
si mostra il disarmo delle ali.
Chandra Livia Candiani
Affinché il nostro desiderio infinito di giustizia possa essere colmato, occorre un giudice che adempia a queste tre condizioni: essere il signore della Storia; conoscere il segreto dei cuori; e operare per la riconciliazione e non per la distruzione.
F. Hadjadj
13 Marzo 2025 Matteo 7, 7-12
Vuoi che gli altri ti ascoltino? Impara tu ad ascoltare per primo. Perché in quel momento ti accorgerai che tutto quello che stai chiedendo a Dio, Lui te l’ha già concesso. Allora comincerai a vivere nella sua risposta.
E.Bottaro
La paura più grande che può far ammalare la nostra preghiera è convincersi che essa equivalga a un chiedere a cui non seguirà mai alcun risultato, a un cercare senza trovare mai ciò che si sta cercando, a un bussare senza che nessuno apra alcuna porta. Ma ci si ammala di questo tipo di paura quando ci si dimentica che Dio non è un vaga divinità ma un Padre che ci ama.
L. M. Epicoco
12 Marzo 2025 Luca 11, 29-32
Nessun segno, né un effetto
speciale che rassicuri la mia fame
di senso. Lo cerco, lo chiedo
con insistenza studio la geografia
dei segni. Nessun segno.
Nessun segno, perché esiste già
il solo segno possibile al mondo:
la storia. Così com’è. Né bella
né brutta, autentica. Vissuta,
da rileggere. Da vivere.
Da ascoltare. Non come l’avrei
voluta, ma come l’abbiamo
sognata. Come può
farsi strada. La strada come
solo segno da chiedere.
Lasciarsi incontrare. Senza
l’affanno di altre conferme,
l’enigma di altri indizi. Solo
la pazienza
che il seme germogli. Che la storia
sia scelta che genera.
M. Condò
11 Marzo 2025 Matteo 6, 7-15
È impossibile pronunciare il Padre Nostro una sola volta, concentrando su ogni parola tutta la propria attenzione, senza che un mutamento reale, sia pure infinitesimale, si produca nell’anima.
Simone Weil
Padre mio,
io mi abbandono a te,
fa di me ciò che ti piace.
Qualunque cosa tu faccia di me
Ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto.
La tua volontà si compia in me,
in tutte le tue creature.
Non desidero altro, mio Dio.
Charles de Foucauld
