La Parola del giorno
11 Febbraio 2025 Marco 7, 1-13
La paura ci governa e perciò costruiamo regole per salvarci attribuendole alla volontà di Dio. Mentre l’unico dato che ci dà accesso a Dio è proprio il non rimuovere la coscienza della nostra debolezza. Questo Dio che in Gesù entra nella nostra umanità ferita, vulnerabile, debole, indica nel peccato l’uomo da trovare, nella morte la vita da accogliere, nell’impuro il prossimo da recuperare.
A. Savone
10 Febbraio 2025 Marco 6, 53-56
Quello che guarisce è la fede e se c’è la fede
non c’è neppure bisogno di toccare il mantello.
Paolo Ricca
Toccando i fratelli e le sorelle con gesti di servizio, trasmettiamo anche noi una forza vitale dando così qualcosa di più di un tocco di speranza alle loro situazioni.
Dehoniani
9 Febbraio 2025 Luca 5, 1-11
Quando Gesù ci chiama a seguirlo, non vuole distruggere quello che siamo, vuole semplicemente portarlo a compimento. E affinché la promessa si compia, occorre lasciare, per non restare intrappolati.
G. Piccolo
Gesù sale sulla mia vita, a volte vuota, sulla mia barca che ho tirato in secca, e mi prega di ripartire, affidandomi ancora e sempre un nuovo grande mare.
Ermes Ronchi
8 Febbraio 2025 Marco 6, 30-34
Ogni tanto bisogna staccare e ritrovarsi nel silenzio del cuore, a casa, lì dove Dio ti aspetta per darti ristoro, per consolarti, per ri-dirti chi sei e qual è il senso di ciò che stai facendo. E quando si fa ritorno al cuore, lì si ritrova anche la compassione di cui abbiamo bisogno: la compassione di Dio. Noi abbiamo bisogno di questa compassione, abbiamo bisogno di guardarci con i suoi occhi perché solo così possiamo accettarci e sentirci amati, pur nella consapevolezza dei nostri limiti.
F. Rubini
7 Febbraio 2025 Marco 6, 14-29
Ascoltare senza obbedire significa, in realtà, rinunciare ad accogliere l’altro e l’istanza profetica che attraverso di lui ci viene offerta come opportunità di cambiamento e di salvezza. Anzi, significa essere pronti a indossare improvvisamente i panni del nemico dopo non essere riusciti a indossare quelli dell’amico, sebbene ciò possa rendere «molto triste» il nostro cuore. Pur di non deludere le aspettative dei commensali, il pavido re Erode decide di fare il male che non vuole, ma di cui è fatalmente schiavo.
R. Pasolini
Pur sentendo attrazione per ciò che è vero se non si fanno scelte conseguenti prima o poi si combinano guai irreparabili.
L. M. Epicoco
6 Febbraio 2025 Marco 6, 7-13
“La fede si può paragonare al passo in avanti di un corpo umano. Ogni passo è l’inizio di un precipitare. È una perdita di equilibrio, una possibile caduta.”
J. P. Hernández
Non portare nulla perché ciò che hai ti divide dall’altro, perché nessun uomo è ciò che possiede, così vivrai dipendente solo dal cielo e dal pane condiviso.
Ermes Ronchi
5 Febbraio 2025 Marco 6, 1-6
Noi credenti abbiamo già una certa conoscenza di Gesù, ma restiamo sempre esposti alla tentazione di ridurre il mistero del Signore alla parzialità della nostra conoscenza. Rischiamo di rimpicciolirlo alle nostre dimensioni, di omologarlo al nostro sentire, di asservirlo al nostro pensare, di conculcarne la libertà nei limiti angusti delle nostre idee, di renderlo equivalente simbolico dei nostri valori. Vanificando così l’evangelo, dissolvendo la potenza della parola evangelica.
L. Manicardi
4 Febbraio 2025 Marco 5, 21-43
Gesù guarisce, ma è la fede che salva. O meglio: la parola di Gesù diventa efficace tramite la fede che l’essere umano apre dinanzi a quella parola, come una porta spalancata dinanzi alla potenza risanatrice della grazia.
Sabino Chialà
Toccare significa entrare in una realtà di comunicazione, di corpo a corpo in cui tutto ciò che accade è segnato dalla dimensione della reciprocità perché quando si tocca si è al contempo toccati in maniera inscindibile. Il contatto (con-tatto) è indice di vicinanza, di relazione, di conoscenza ad un livello diverso rispetto a quello verbale.
L. Ferrari
3 Febbraio 2025 Marco 5, 1-20
Quando si avvicina uno straniero e noi lo confondiamo con un nostro fratello, poniamo fine a ogni conflitto. Ecco, questo è il momento in cui finisce la notte e comincia il giorno.
Paulo Coelho
Il male è come un parassita, vive rubando la vita di ciò a cui si aggrappa. Il male lavora nella maggior parte dei casi senza farsi vedere, senza mettersi in evidenza. Basta una zona d’ombra nella nostra vita, e lui come un fungo, come muffa comincia a mettere radici e a rubarci vita, gioia, serenità, pace, significato. L’unico modo di bloccarlo è smascherarlo, è eliminare le zone d’ombra, è lasciare entrare la luce lì dove non entra mai.
M. Epicoco
