La Parola del giorno
15 Agosto 2024 Luca 1, 39-56
Il Magnificat di Maria rivive ogni volta che lo cantiamo credendo al suo «non ancora». Troppi poveri, umiliati, affamati non si innalzano, e troppi ricchi e potenti non si abbassano perché mancano i cantori del «non ancora». Il nostro tempo non soffre tanto per indigenza di «già», ma per carestia di «non ancora», e così siamo incapaci di generare un presente per i nostri figli migliore del nostro.
Luigino Bruni
14 Agosto 2024 Matteo 18, 15-20
Non si può correggere una persona senza amore e senza carità.
Non si può fare un intervento chirurgico senza anestesia: non si può, perché l’ammalato morirà di dolore.
E la carità è come una anestesia che aiuta a ricevere la cura e accettare la correzione.
Papa Francesco
13 Agosto 2024 Matteo 18, 1-5.10.12-14
Un bambino non è contorto nei suoi ragionamenti, è semplice, va subito alla questione essenziale. Un bambino non cerca la forza in se stesso, ma in chi lo ama. Un cristiano deve convertirsi a queste caratteristiche per accogliere il Vangelo.
L. M. Epicoco
Se sei piccolo, se ti senti piccolo, cioè bisognoso di qualcuno che ti dia la sua mano da stringere per poter camminare sicuro, allora Dio c’è, e non mancherà di regalarti il suo più bel sorriso.
Giorgio Bonati
12 Agosto 2024 Matteo 17, 22-27
Mentre gli esattori di questo mondo (stato, chiesa, mercato, economia, istruzione, sanità…) chiedono un prezzo per permettere di vivere, il Signore dell’universo è disposto a mettere tutto quello che è e che ha, a favore delle sue creature.
P. Lanza
Anche se non capiamo tutto, ringraziando Dio perché non tutto è manifesto, non usando questo fatto come scusa di potere, non ricercando quindi scuse che diventano indirettamente accuse, ricerchiamo quella libertà che nasce dal dono e dall’amore.
PG
11 Agosto 2024 Giovanni 6, 41-51
La vita eterna – che tutti, sotto-sotto, desideriamo – è un qualcosa che inizia già da qui. Da quella piccola “riserva” di immortalità che ci viene offerta compressa nell’Ostia che il prete ci pone nelle mani. E che noi, a volte distrattamente, deglutiamo senza capirci granchè. Senza renderci conto di un fatto che desta scandalo ai sensi umani: senza che ci accorgiamo, a colpi di pane come fossero passi di ballerina, quel Pane ci seduce.
Marco Pozza
10 Agosto 2024 Giovanni 12, 24-26
Anche tu sii chicco di grano: fuggi l’esteriorità, l’innalzamento, il mito del successo, il rumore delle parole, la smania della visibilità. Sta nella terra di tutti, nell’apparente insignificanza dei gesti quotidiani, nella dedizione apparentemente inosservata, sta nella terra dell’apparente insuccesso, nella terra delle domande senza risposta. E ricorda, ricorda al tuo cuore la piccola parabola di Gesù: il seme – è una promessa – “produce molto frutto”. Già da oggi, anche se gli occhi stanchi non vedono.
Angelo Casati
9 Agosto 2024 Matteo 25, 1-13
L’amore sa aspettare, aspettare a lungo, aspettare fino all’estremo. Non diventa mai impaziente, non mette fretta a nessuno e non impone nulla. Conta sui tempi lunghi.
Dietrich Bonhoeffer
“La vita di ognuno è un’attesa. Il presente non basta a nessuno: l’occhio e il cuore sono sempre avanti, oltre le mete raggiunte con aspra fatica. In un primo momento, pare che ci manchi solo qualcosa: più tardi, ci si accorge che ci manca Qualcuno. E lo attendiamo”.
Don Primo Mazzolari
8 Agosto 2024 Matteo 16, 13-23
Tu, cosa dici di me?
Faccio anch’io la mia professione di fede, con le parole più belle che ho: tu sei stato l’affare migliore della mia vita. Sei per me quello che la primavera è per i fiori, quello che il vento è per l’aquilone. Sei venuto e hai fatto risplendere la vita. Impossibile amarti e non tentare di assomigliarti, in te mutato come seme in fiore.
E. Ronchi
7 Agosto 2024 Matteo 15, 21-28
Eccola la donna Cananéa, giunta puntuale per ricordare pure a Lui, uomo straniero allattato all’umano da una Donna, che la storia sacra non s’annida nel silenzio dei conventi o nella compostezza del cenacolo, la si alimenta e si feconda in mezzo al sangue e alle macerie dell’umanità. Oggi l’occasione per la storia sacra s’annida sotto il tavolo, il tabernacolo nel quale è custodita la presenza delle donne-cagnolino. Toccherà a Lui, stavolta, obbedire a tale insistenza. (…) “Davvero grande è la tua fede, donna”. Detto da Lui non è un semplice complimento.
Marco Pozza
