La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

14 Febbraio 2024 Matteo 6, 1-6.16-18

Tu, invece…
Capaci di scegliere tra la sapienza dell’”essere” e la commedia dell’”apparire”, uomini e donne dell’invece.
A. Savone

Non fare nulla se non sai sopportare la mancanza di riconoscenza. Il bisogno di riconoscimento che c’è in noi e che entra in gioco ogni volta che noi facciamo qualcosa di buono, rischia di intaccare il rapporto che noi abbiamo con Dio nella preghiera, che noi abbiamo con noi stessi nel digiuno, che noi abbiamo con l’altro nell’elemosina.

PG

13 Febbraio 2024 Marco 8, 14-21

Dagli il pane, e l’uomo si inchinerà davanti a te, giacché non vi è nulla di più irrefutabile del pane,

ma se nello stesso tempo un altro, a tua insaputa, si impadronirà della sua coscienza,

oh, l’uomo arriverà a gettare via il tuo pane per seguire chi avrà sedotto la sua coscienza.

Fëdor Dostoevskij

Lui è con noi, ma noi non siamo con lui, non comprendiamo, non vediamo,

non viviamo di questo pane sempre insidiato da una religiosità perversa che non riconosce l’amore,

ma si fonda sulla legge, e da un potere politico alleato di tale religiosità.

L. Locatelli

12 Febbraio 2024 Marco 8, 11-13

Se non vi è fede, se non vi è compassione, se vi è ricerca di un segno, di un miracolo, la fede diventa ideologia: non sarà mai convocazione. Nelle ideologie non c’è Gesù, anche se si parla di Lui. Manca la sua tenerezza, il suo amore, la sua mitezza. E le ideologie, lo sappiamo, sono rigide.

PG

Il segno ha uno statuto particolare, che scompare davanti alla realtà, come il fumo che scompare dove c’è la fiamma, così tante cose sono il segno dell’amore, ma nell’amore non c’è dentro la cosa che ti viene data, è un’altra cosa, è Lui. Quando sei dentro il segno cessa, è per chi è fuori. E chi cerca segni è sempre fuori, anche fuori di sé.

S. Fausti

11 Febbraio 2024 Marco 1, 40-45

Quando tutta la distanza è vinta, il tocco di Gesù ricostruisce la nostra umanità.

J. Tolentino de Mendonça

Lo voglio! Guarisci dalla tua fede fredda e anonima.

Lo voglio! Guarisci dalla prepotenza, dall’orgoglio,

da una mente chiusa e da orizzonti stretti.

Lo voglio! Guarisci dalla sicurezza che oscura la fede,

dall’abitudine che soffoca la speranza,

dall’indifferenza che uccide l’amore.

Luigi Verdi

10 Febbraio 2024 Marco 8, 1-10

Il miracolo nasce dalla tua realtà, per poca o miserabile che possa sembrare, per impossibile che ti risulti che con così poco si possa costruire qualcosa di degno e di prezioso. Ciò che possiedi, qualunque cosa sia, è più che sufficiente per saziare quella moltitudine che c’è in te.

Pablo D’Ors

9 Febbraio 2024 Marco 7, 31-37

Gesù ci ha svelato il segreto di un miracolo che possiamo ripetere anche noi, diventando protagonisti dell’«Effatà», di quella parola “Apriti” con la quale Egli ha ridato la parola e l’udito al sordomuto. Si tratta di aprirci alle necessità dei nostri fratelli sofferenti e bisognosi di aiuto, rifuggendo l’egoismo e la chiusura del cuore. È proprio il cuore, cioè il nucleo profondo della persona, che Gesù è venuto ad «aprire», a liberare, per renderci capaci di vivere pienamente la relazione con Dio e con gli altri.

Papa Francesco

8 Febbraio 2024 Marco 7, 24-30

Prima ancora di fare esperienza dell’amore universale che unisce ogni persona sulla terra, i mortali fanno i conti con l’universalità del male che colpisce indistintamente giusti e ingiusti, giudei e pagani, schiavi e liberi, uomini e donne. Il male non conosce confini, barriere, religioni.

Lidia Maggi

7 Febbraio 2024 Marco 7, 14-23

Ascoltare ciò che risuona in me e accorgermi che continuamente sono “distratto”, sono “distolto” dalla verità delle cose, da ciò che è veramente essenziale per vivere da uomo e da donna: questa è la vera sfida.

PG

Guai a sentirci a posto solo perché continuiamo a lavarci “nell’acqua sporca della presunzione e dell’ipocrisia”.

A. Savone