La Parola del giorno
31 Dicembre 2023 Luca 2, 22-40
Morire quanto necessario, senza eccedere.
Rinascere quanto occorre da ciò che si è salvato.
Wisława Szymborska
Noi uomini siamo come avvolti da tante parole e non siamo più capaci di ascoltare il rumore dell’acqua e il canto degli uccelli, di contemplare la bellezza di un cielo stellato. Questo ci dicono i due anziani che vanno incontro a Cristo: avere l’anima fresca e il cuore puro, che ci permettano di gioire di tutte le manifestazioni del divino che avvengono anche nel nostro tempo.
Giovanni Vannucci
30 Dicembre 2023 Luca 2, 36-40
Anna è il simbolo di una fedeltà instancabile, una fedeltà che non può che essere donna! Anna è il simbolo di quelle persone e di quelle comunità che pur vivendo situazioni di precarietà, di perdita, di disorientamento, non vengono meno alla loro fedeltà al Vangelo, al bene, alla verità.
G. Piccolo
29 Dicembre 2023 Luca 2, 22-35
“Chi non prova più né stupore né sorpresa,
è come morto, è una candela spenta.”
Albert Einstein
«Appena lo riconobbe lo prese tra le braccia,
lo strinse in un abbraccio.
Portava Colui da cui era sostenuto».
Sant’Agostino
28 Dicembre 2023 Matteo 2, 13-18
La violenza più malvagia è quella dell’idiota che ha potere, è quella di Erode, che, per colpire e distruggere Dio, uccide gli uomini. Per essere violenti bisogna smettere di essere, la violenza spegne l’essenza dell’uomo. Non c’è modo di vincere la violenza combattendola, si può vincere solo smettendo di usarla, e iniziando a seminare ovunque amore, gratitudine, gratuità e perdono.
P. Spoladore
27 Dicembre 2023 Giovanni 20, 2-8
Io so, ora, che vita e morte sono significativamente legate fra loro.
Etty Hillesum
Arriva prima l’Amore, ma aspetta la Verità per entrare davvero nelle cose.
L. M. Epicoco
26 Dicembre 2023 Matteo 10, 17-22
Il Regno di Dio è dono agli uomini e noi siamo tramite di questo dono. Non possiamo preoccuparci delle persecuzioni e delle umiliazioni, dobbiamo preoccuparci solo di fare risplendere la Luce vera quella che viene nel mondo.
Quale modo più bello per fare risplendere questa Luce se non lasciare parlare in noi lo Spirito di pace che parla di perdono e di accoglienza, che parla dell’essenzialità del dono, che parla del fratello che è tale sempre e comunque.
PG
25 Dicembre 2023 Luca 2, 1-14
L’Amore è sempre sul punto di venire alla luce, ha solo bisogno di qualcuno che gli dia la possibilità di farlo.
Dio attende da noi che lo si partorisca. Il resto della creazione l’ha già fatto. Per questo il Natale è la memoria del nostro ultimo destino: dare carne al Verbo. Partorire l’Amore. Senza qualcuno che lo metta al mondo l’Amore, la Luce, Dio se vogliamo, rimane pura potenzialità.
Ma in che modo partorire l’Amore? Amando. Semplicemente amando.
P. Scquizzato
24 Dicembre 2023 Luca 1, 26-38
E il Verbo si congiunge alla carne,
e il Verbo si unisce alla carne;
ed il talamo di questo così grande connubio
è il tuo grembo.
Sant’Agostino
«Piena di grazia». ‘Graziata’, amata da Dio.
Ecco svelato qual è il mio vero nome: amato da Dio. Il mio nome è l’amore che Dio ha per me: io valgo l’amore, la vita stessa di Dio.
Nessuna crisi d’identità ora è più possibile per noi.
Non occorre più spendere denari dallo psicanalista per farci dire chi siamo veramente.
Io sono l’amore che Dio ha per me. E questo mi basta, perché infinito.
P. Scquizzato
23 Dicembre 2023 Luca 1, 57-66
C’è un nome nascosto, che è la nostra identità, che non è quello che ci danno gli altri. È un nome più profondo. È il nome che dice l’altro, soprattutto l’Altro.
L. Locatelli
