La Parola del giorno
26 Maggio 2024 Matteo 28, 16-20
“Dio non è presente a sé che nel modo di essere presente all’altro. Il suo rapporto a sé è la sua relazione all’altro. Egli non ha presa su di sé che nella e per la comunicazione che fa di sé all’altro”.
François Varillon
L’amore di Dio è un amore eccedente, è l’amore che si dona: l’amore tra il Padre e il Figlio è un amore che eccede e si dona nello Spirito che abita ogni creatura. L’amore trinitario è allora il modello di ogni amore vero e pieno. Dio vuole abitare in noi per renderci capaci di amare allo stesso modo dopo averne fatto esperienza.
G. Piccolo
25 Maggio 2024 Marco 10, 13-16 Copia
“Nulla dell’Altissimo può essere conosciuto se non attraverso l’Infinitamente Piccolo, attraverso questo Dio ad altezza di bambino, questo Dio raso terra dei primi ruzzoloni”.
C. Bobin
25 Maggio 2024 Marco 10, 13-16
“Nulla dell’Altissimo può essere conosciuto se non attraverso l’Infinitamente Piccolo, attraverso questo Dio ad altezza di bambino, questo Dio raso terra dei primi ruzzoloni”.
C. Bobin
24 Maggio 2024 Marco 10, 1-12
Il matrimonio è un grande mistero, è il grande Mistero di Cristo e della Sua Chiesa che è l’unione che ha Dio con noi, è la metafora dell’unione tra uomo e Dio. È in questo schema sublime che è la più alta dignità dell’uomo che si inserisce la cosa più naturale che sta a cardine della società, sennò non ci sarebbe nessuno di noi. Ed è in quest’ottica che si inscrive anche il divorzio, per la durezza del nostro cuore…
S. Fausti
23 Maggio 2024 Marco 9, 41-50
A nessuno è chiesto di fare sforzi eroici: la forza dell’amore sta nella quotidiana semplicità delle piccole cose.
P. Lanza
È necessario salare la nostra vita se vogliamo che la nostra vita abbia un gusto e soprattutto non marcisca proprio mentre cerchiamo di viverla senza assaporarla.
Il sale della vita è essere in pace con tutti anche se dovesse costare un prezzo salato. Facendo questo tutto ritrova il suo gusto e il suo senso. Meglio essere monchi, zoppi, ciechi che insensati.
A. Savone
22 Maggio 2024 Marco 9, 38-40
La libertà dello Spirito deve essere costantemente un memoriale per ciascuno di noi a non rinchiuderci, a tenere sempre aperta la porta del dialogo, della simpatia, dell’umiltà. Quando ci si sente migliori allora in noi il cristianesimo ha fallito. Dobbiamo essere capaci di permettere a chi agisce secondo verità e giustizia di poterlo fare anche se non è “dei nostri”.
L. M. Epicoco
21 Maggio 2024 Marco 9, 30-37
La vicenda umana di Gesù di Nazareth racconta di un Dio capovolto,
un Dio che frantuma il concetto di onnipotenza
e lo riorganizza attorno alla dimensione della mitezza.
Lauro Tisi
20 Maggio 2024 Marco 9, 14-29
Che la nostra preghiera sia una continua richiesta di liberazione per vedere la verità personale e comunitaria delle cose. Che la nostra preghiera possa essere un continuo contatto con il nostro Dio: che ci aiuti a vedere Gesù che passa in mezzo a noi per accoglierlo chiedendo a lui la grazia di essere liberati dalle nostre possessioni e chiedendo la stessa liberazione per i nostri fratelli che attendono un nostro aiuto per la nostra liberazione.
PG
19 Maggio 2024 Giovanni 15, 26-27; 16, 12-15
Lo Spirito Santo altro non è che il Dio nomade e libero,
che inventa, spalanca porte, soffia sulle vele,
fa cose che non t’aspetti. Che dà a Maria un figlio fuorilegge,
a Elisabetta un figlio profeta e agli apostoli il coraggio
di uscire all’aperto dal luogo chiuso, dalla vita bloccata.
Un Dio che non sopporta statistiche né schemi,
non recinti di parole, neppure sacre: Dio in libertà.
Parola nuova che si offre al navigante come nostalgia di casa,
e all’uomo chiuso in casa come nostalgia del mare aperto.
Ermes Ronchi
Lo Spirito santo è il vincolo di comunione con tutti gli esseri in Dio; colui che l’accoglie, con l’umile offerta di se stesso, non conosce più ostacoli alla comprensione e alla comunione con tutto ciò che esiste. Lo Spirito santo crea una novità di vita composta e umanissima. Dio è Spirito, Dio è amore, Dio è unità.
Giovanni Vannucci
