Giovanni 16, 12-15

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Lo Spirito è l’annunciatore per eccellenza. Quando verrà lo Spirito vi annuncerà la verità tutta intera, quella verità che ora non siamo capaci di portare. È la verità della storia di Gesù che si incrocia con la storia umana, la sovverte e la rilancia verso una storia vitale che spesso noi rischiamo di uccidere.

Lo Spirito ci annuncerà la verità facendoci comprendere le antiche profezie date nell’antichità e realizzate in Cristo.

Lo Spirito ci annuncerà il segreto delle Scritture, dove l’uomo può imparare il cuore di Dio (Gregorio Magno).

Lo Spirito annuncerà alla nostra vita, nella quale ogni giorno è chiamato ad incarnarsi Gesù, la Parola stessa che solo un’apertura vitale della nostra esistenza può permettere ai semi della stessa di potere portare frutto.

Lo Spirito ci annuncia la salvezza dal mondo a servizio del mondo. Lo Spirito ci instrada sulla via del vero discernimento. Per fare ciò ci libera dal mondo senza estraniarci dal mondo. Ci pone cioè in una posizione di libertà dal pensiero del mondo, ma perché poi noi possiamo nel mondo portare quella verità tutta intera che lo Spirito ci dona e ci insegna, quella verità che proveniente dal Padre e lo Spirito prende dal Figlio.

Lo Spirito di verità ci santifica sottraendoci alla logica del mondo. Ci libera dalle malie delle nostre giornate del denaro e del potere sugli altri. Ci libera dalle malie del mondo e ci illumina di discernimento perché possiamo, nei fatti concreti di ogni giorno, ricercare sempre e comunque l’amore del prossimo e preghiera per il mondo.

Così possiamo giungere fattivamente alla verità tutta intera, quella che lo Spirito ci svela e che ci dice che questa è sostenuta dalla croce-risurrezione di Gesù a cui ogni vicenda umana a chiamata a riferirsi.

Lo Spirito annunciatore ci salverà dalla normale vita quotidiana donandoci lo spirito per entrare nella vera vita quotidiana, quella secondo il dono di Cristo.

Per questo lo Spirito che viene a noi e che noi chiamiamo a noi, ci consacra e ci consacrerà alla verità, alla verità della sua parola. Questa è la vera custodia di Dio su di noi, custodia dal maligno e dal male che vive in noi e in mezzo a noi.

Per accogliere una rivelazione

– grande o piccola che sia –

basta a volte essere docili,

termine che indicava in origine

la disponibilità a farsi istruire.

Erri De Luca

 

Lo Spirito avvolgendoci con le sue ali di amore, ogni giorno è disponibile a portarci verso una comprensione vitale delle vette sulle quali solo il Cristo ha camminato. Quelle vette per arrivare sulle quali noi non abbiamo il fiato. Sono quelle cose che lo Spirito è incaricato di farci capire sapendo che “per il momento non siamo capaci di portarne il peso”. È quella capacità di dono e di perdono che tanto ci scandalizza in Dio e tanto siamo incapaci di concretizzare e realizzare, di vivere.

PG

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6 Agosto 2025 Luca 9, 28b-36

Le persone che pregano veramente sono anche fisicamente diverse: emanano una sorta di misteriosa luce nello sguardo, nel volto, nei gesti, nel sorriso,

e persino nella sofferenza. Si intuisce una profondità che negli altri è assente. La preghiera è ciò che davvero ci mette in comunicazione con un mondo altro che ha la sua porta proprio nel nostro cuore.

L. M. Epicoco

Il Vangelo sa che è l’immergersi in Dio a rendere limpido il volto, a regalarti a te stesso, a far emergere quella parte di divino che compone l’umano.

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5 Agosto 2025 Matteo 14, 22-36

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Non si tratta semplicemente di due collocazioni geografiche, ma di differenti condizioni del cuore: ognuno conosce il vento che manda all’aria ciò che la testa ha deciso senza tenere conto dei desideri reali, così come tutti abbiamo fatto (almeno qualche volta) esperienza della pace che sgorga da un animo immerso nella verità.

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4 Agosto 2025 Matteo 14, 13-21

Quando il «mio» pane diventa il «nostro» pane, il dono è seme di miracolo.

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PG

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