Oltre la storia … Missione Mozambico

da | 24 Febbraio 2019 | Dalle nostre Missioni, Dentro il Vangelo

INCONTRI DI FORMAZIONE

online

Incontri formativi sul tema

SEMINIAMO UTOPIA

PER RACCOGLIERE REALTÀ

INCONTRI ON-LINE
dalle ore 15:30 alle ore 17:30

Interventi di p. Giovanni Nicoli

3 ottobre – Preore (TN)
UTOPIA: UN NON LUOGO DI MOVIMENTO,
IL SEME DEL FUTURO

Camminare nel presente
verso un futuro di speranza

31 ottobre – Val D’Adige
UTOPIA E PROFEZIA
Progetto e imprevedibilità

27-29 novembre – Albino (BG)
UTOPIA: L’INATTESO
SEMPRE ATTESO

Il mondo nuovo come lo sogna Dio

9 gennaio – Albisola (SV)
UTOPIA: IL NON LUOGO
DENTRO DI NOI

Il regno dei cieli è in mezzo a noi.
L’impossibile possibilità concreta.

13 febbraio – Valle dei Laghi
UTOPIA: PRATICARE LA GIUSTIZIA
COME FEDELTÀ A CIÒ CHE
UMANIZZA

Non assistenzialismo ma ugualitarismo

12-14 marzo – Albino (BG)
UTOPIA PASQUALE
E DISTOPIA MONDIALE

Il potere del mondo e il potere dell’amore.
La Pace è responsabilità comune.

10 aprile – Tuenno (TN)
PERCHÉ L’UTOPIA SI AVVERI
Come costruire un luogo buono nella
quotidianità. Testimonianze evangeliche
e voci utopiche di oggi.

8 maggio – Monticelli Brusati (BS)
UTOPIA: UN FUOCO DA ACCENDERE
per generare passione, desiderio di
comprendere e di cambiare

12 giugno – Trento
UTOPIA:
RITROVARE IL CUORE DELL’AMORE

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Per informazioni e iscrizioni

 Partecipazione: confermare via e-mail a  Incontri.gtv@gmail.com

 

OLTRE LA STORIA … MISSIONE MOZAMBICO

Più che storia ormai è mito. Sono passati vari anni da quando questi video furono girati in Mozambico. Raccolgono e raccontano immagini e voci di persone, missionari, testimoni … (alcuni sono morti). Rimangono documento importante che abbiamo modo di apprezzare e la visione ci apra il cuore e ci renda consapevoli che nulla si perde di quanto ognuno ha donato … e che la storia di Dio continua sempre.

TI HIYANO NARWA O NAMULI
conoscere l’uomo per amarlo

“Il Vangelo e la Chiesa sono a servizio dell’uomo, inteso non intenso astratto, ma concreto, nel suo contesto storico, geografico e nella sua cultura. Ecco perché, prima di parlare di evangelizzazione, è utile conoscere il contesto nel quale avviene l’annuncio.
Il significato di “Ti Hiyano narwa o Namuli” è proprio quello di introdurci nella conoscenza della cultura lomwe: la cultura del popolo presso il quale da quasi 50 anni lavorano i missionari dehoniani in Mozambico. È interessante scoprire come questa cultura nasconda contenuti sorprendentemente importanti, come il valore della vita (considerato come il bene massimo), il profondo legame con la terra, con la famiglia, con i vivi, con i morti, …”

MITATHARI IN SAVIMA
radici e frutti

“Il Mozambico è un territorio grande due volte e mezzo l’Italia, abitato da negri-bantù che hanno conosciuto una lunga storia di oppressione: dalla tratta degli schiavi alla colonizzazione; dallo sfruttamento agricolo e minerario alla lotta per l’indipendenza e, in fine, la terribile guerra civile che ha seminato violenza, odio, morte, miseria e fame.
Di questo popolo, a partire dal 1947, i missionari dehoniani hanno condiviso le sorti, lavorando non solo per trasmettere la fede cristiana ma anche per migliorarne le condizioni umane.”

NLOKO NA MULUKU
popolo di Dio

“Il 1979 è una data fondamentale per la Chiesa della Zambesia (Mozambico): nasce la chiesa-comunione, basata sulla corresponsabilità e la condivisione dei servizi e dei ministeri.
Sorgono così e si diffondono ovunque le piccole comunità ministeriali, affidate ad una équipe di animatori. La Chiesa, in questo modo, diventa realmente popolo di Dio ed è sentita dalla gente come propria.
Sono poi queste le comunità cristiane che, nonostante i lunghissimi anni di guerra civile, nonostante l’isolamento e l’assenza del missionario, sono rimaste unite e salde nella fede.”

OPATXERYA WILIWILI
ricominciare

“Ricominciare dalla pace, firmata a Roma, il 4 ottobre 1992 dal Presidente Joaquim Chissano (per il Governo) e da Afonso Dhlakama (capo della Renamo).
Ricominciare con una speranza nuova, lasciandosi alle spalle il governo coloniale, la lotta combattuta per ottenere l’indipendenza, giunta il 25 giugno 1975; lasciandosi alle spalle i soprusi del governo marxista-leninista e le sue leggi sulle nazionalizzazioni; lasciandosi alle spalle, soprattutto, l’orribile guerra tra la Frelimo e la Renamo, che ha dissanguato e affamato la popolazione per sedici lunghissimi anni, sequestrando e uccidendo, generando odi e desideri di vendetta, riducendo in brandelli il tessuto sociale mozambicano.”

NIWEHERERYO MMWAHIYU
in attesa di un sì … africano

“Il 18 luglio 1993, un dehoniano del Mozambico si inginocchiava davanti al suo vescovo per essere ordinato sacerdote. È stata una gioia, una festa grande, indimenticabile.
Fin dai primi anni della loro presenza in Mozambico i missionari dehoniani hanno lavorato per suscitare e promuovere le vocazioni sia al sacerdozio sia alla vita religiosa.
Con l’istituzione della Chiesa ministeriale, anche la pastorale vocazionale è stata radicalmente trasformata e affidata alla sollecitudine delle comunità cristiane, all’interno delle quali è stato scelto un animatore con questo impegno specifico.”

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Argomenti: Chiesa
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