La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

9 Maggio 2024 Giovanni 16, 16-20

Continuiamo a “nascere” innumerevoli volte verso la realizzazione di ciò che siamo.

È il viaggio verso un compimento che intuiamo ma non possediamo ancora: in ogni scatto di crescita, pur attraversando un travaglio, ciò che ci guida è la vita che chiede di essere più vera e piena.

P. Lanza

8 Maggio 2024 Giovanni 16, 12-15

Confidate, soprattutto, nel lavoro lento di Dio.

Siamo per natura impazienti di concludere

ogni cosa senza ritardi.

Vorremmo saltare le fasi intermedie.

Siamo impazienti di metterci in cammino

verso qualcosa di ignoto, qualcosa di nuovo. (…)

Date a nostro Signore il beneficio di credere

che sia la sua mano a guidarvi,

e accettate l’ansia di sentirvi

sospesi e incompleti.

Pierre Teilhard de Chardin

7 Maggio 2024 Giovanni 16, 5-11

Ci sono momenti nella vita in cui lo spazio vuoto sembra sovrastarci. Ma non è vuoto, è possibilità di nuovo compimento. Lo è la tela vergine, lo è la pagina bianca, lo è una giornata all’alba, lo è un futuro incerto. Possibilità che certo fanno paura, ma possibilità che sfidano le nostre risorse migliori, se stiamo al gioco della vita.

Alessandro D’Avenia

6 Maggio 2024 Giovanni 15, 26-16, 4a

L’unico mezzo per donare la propria vita per Gesù

consiste nell’aiutare ognuno ad essere un pellegrino di verità.

Paolo Dall’Oglio

Abbiamo bisogno dello Spirito, ne ha bisogno questo nostro mondo stagnante, senza slanci, questa Chiesa che fatica a sognare. Lo Spirito con i suoi doni dà a ogni cristiano una genialità che gli è propria. E l’umanità ha bisogno estremo di discepoli geniali. Abbiamo bisogno cioè che ciascuno creda al proprio dono, alla propria unicità, e così possa tenere alta la vita con l’inventiva, il coraggio, la creatività, che sono doni dello Spirito.

Ermes Ronchi

5 Maggio 2024 Giovanni 15, 9-17

Grazie, Signore, per gli amici incondizionati.

Quando non sono d’accordo con noi ma restano con noi.

Che attendono per tutto il tempo che sarà necessario.

Che perdonano ancor prima delle scuse.

Sono i fratelli e le sorelle che ci scegliamo.

Coloro che metti al nostro fianco perché ci rendano l’area luce della gioia.

Che fanno arrivare fino a noi, Signore, l’imprevedibilità del tuo cuore.

José Tolentino Mendonça

4 Maggio 2024 Giovanni 15, 18-21

Decidere di lasciarsi scegliere da Dio, per imprimere in questo mondo un nuovo modo di amare secondo il vangelo, è decidere di portare il più bel frutto di benessere e felicità al mondo, ma è anche decidere di farsi giudicare, condannare, odiare e perseguitare dal mondo e dal suo sistema affettivo. È inevitabile.

P. Spoladore

3 Maggio 2024 Giovanni 14, 6-14

“Ci si abbraccia per ritrovarsi interi…”. Essere nel Padre è l’identità forte di Gesù, il Figlio, ed essere non significa solo fare come il Padre o parlare come lui, ma abitare dentro in una relazione totalizzante e al contempo liberissima. Questa relazione è lo Spirito, la comunione dei due che si incontrano in un abbraccio che li fa essere veri.

L. Vitali

Lo scandalo della croce, sarà anche la manifestazione suprema dell’amore del Padre. Scandalo e rivelazione dell’amore coincidono: chi vede me vede il Padre!

A. Savone

2 Maggio 2024 Giovanni 15, 9-11

Se non ti tengo,
avvolgi le dita di luce,
fai il pugno,
tu resta.

Chandra Livia Candiani

Siamo fatti per la pienezza: nessun surrogato, per quanto gratificante, potrà soddisfare il desiderio profondo di vita.

Per questo occorre allenarci ad adattarci alle situazioni concrete, senza rinnegarci, perché non è possibile onorare veramente qualcuno se disonoriamo noi stessi.

P. Lanza

1 Maggio 2024 Matteo 13, 54-58

In questi tempi in cui il lavoro è un bene sempre più prezioso e fonte
di grandi sofferenze, per chi non ce l’ha, per chi non ottiene soddisfazioni
nel praticarlo, vale la pena di ricordare la visione cristiana del lavoro. Dio
per primo, creando il mondo, ci insegna che il lavoro contribuisce all’armonia
del cosmo, rende l’essere umano simile a Dio nel creare, gli dona dimensione e
dignità. Il fatto che Gesù stesso sia stato riconosciuto come carpentiere ci
fornisce una precisa indicazione rispetto all’importanza dell’attività
lavorativa.

Sorelle Clarisse