La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

8 Novembre 2023 Luca 14, 25-33

Se il credere in lui è l’essenza stessa della vita cristiana,

ne consegue che questa vita consiste nel rischiare

ogni cosa sulla parola di Cristo.

J.H. Newman

La croce non è un palo dei romani, ma il legno su cui Dio ha scritto il suo vangelo.
Alda Merini

7 Novembre 2023 Luca 14, 15-24

Per entrare in comunione con Dio non è questione di morale, di essere buoni o cattivi. La questione è entrare, accogliere l’invito, accettare di essere abbracciati dal suo amore.

P. Scquizzato

Dio viene come uno Sposo, intimo come un amante, esperto di feste e fa festa in cielo per ogni mendicante d’amore che trova e restituisce un sorso d’amore.

P. De Martino

6 Novembre 2023 Luca 14, 12-14

La beatitudine è la gioia di amare in pura perdita, nella coscienza che l’amore basta all’amore e che è ricompensa per chi ama. È la beatitudine di chi è libero dalla paura di perdere qualcosa amando; è la beatitudine di chi trova nel dono la propria gioia; è la beatitudine di chi non agisce in vista di un contraccambio, ma donandosi interamente in ciò che vive e che compie.

Luciano Manicardi

4 Novembre 2023 Luca 14, 1.7-11

Nella vita siamo sedotti da tre verbi malefici, che fanno il male dell’uomo e della donna, e per questo li possiamo definire “maledetti”, e sono: prendere, salire, dominare. Ad essi Gesù oppone tre verbi “benedetti”, che contengono e generano il bene della persona, e sono: dare, scendere, servire.

Ermes Ronchi

3 Novembre 2023 Luca 14, 1-6

C’è un riempirsi di sé che finisce per non lasciare spazio ad altro e ad altri.

A. Savone

L’osservanza ci mette nel giusto, ci fa sentire giusti, fuga da noi ogni dubbio, ci rende autonomi da Dio.

L’osservanza molte volte è frutto della nostra ansietà nell’affrontare e nel gestire la vita.

L’osservanza è il lievito dei farisei che porta a non avere più bisogno di Dio perché capaci da noi stessi di osservare la legge e di viverla nella pienezza.

PG

1 Novembre 2023 Matteo 5, 1-12

Chi vuole entrare nella “gioia” per realizzare l’anelito più profondo che ha sepolto nel cuore, deve necessariamente passare per una di quelle nove porte:

non ci sono altri ingressi consentiti nella dimora della felicità.

Ma anche perché la croce, la sofferenza umana, la sconfitta…

vengono presentate come partecipazione all’esperienza pasquale di Cristo che, attraverso la morte, è entrato nella gloria.

Tonino Bello

2 Novembre 2023 Matteo 25, 31-46

L’uomo vorrebbe essere egoista e non può. È questo il carattere più impressionante della sua miseria e l’origine della sua grandezza.

Simone Weil

La vera amarezza sarà in quell’inaspettata scoperta d’aver trascorso una vita a parlare di Regno, di Cielo e di Eterno e non essersi mai accorti che il Regno, il Cielo e l’Eterno s’erano nascosti nella grammatica più elementare di tutte: quella dei verbi di casa, nel vetro dei bicchieri da riempire, nel tessuto delle vesti da far indossare, nella mollica del pane da condividere. Delle sbarre da oltrepassare. Col naso all’insù: per aver perduto l’appuntamento con la Bellezza. Lo pensavamo chissà come: rimase il Dio umile dei primi passi. Il Dio dei piccoli cristi. Dei poveri Cristi.

M. Pozza

31 Ottobre 2023 Luca 13, 18-21

Benedetti siano gli istanti, i millimetri, e le ombre delle piccole cose, ancora più umili delle cose stesse! Gli istanti, i millimetri: quale impressione di meraviglia e di coraggio mi provoca la loro esistenza, gli uni accanto agli altri così ravvicinati in un metro. A volte soffro e godo per queste cose. E ne sono goffamente orgoglioso.

F. Pessoa

L’efficacia, l’influenza, vengono garantiti dalla piccolezza, non dalla potenza dei mezzi dispiegati, o dalla quantità, dal numero. Lo stesso granello di senape che diventa albero è importante non perché si imponga all’attenzione per la sua grandezza ma perché fa vivere gli uccelli del cielo: è certamente visibile, ma non si tratta di una visibilità destinata all’ammirazione quanto all’utilità altrui.

A. Savone

30 Ottobre 2023 Luca 13, 10-17

Che dirò di loro se non che si stagliano nella luce, ma con la schiena rivolta al sole? Essi vedono soltanto la loro ombra, e questa è la loro legge. E cos’è il sole per loro se non un seminatore di ombre?

Kahlil Gibran

La presenza delle donne nelle chiese, capaci di rompere il silenzio e di narrare le grandi opere compiute dal Signore, come Maria e come la donna curva, restituisce a Dio una identità narrativa, ricca di sfumature di senso, che una narrazione solo maschile non può evocare. Siamo tutti un po’ più poveri senza la voce delle donne.

Lidia Maggi