La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

15 Gennaio 2024 Marco 2, 18-22

Tutti noi odiamo il nuovo. Lo odiamo davvero. E prima affrontiamo questo fatto, meglio sarà.

Anthony De Mello

Non si digiuna per convincere Dio di qualcosa ma per imparare ad abitare la mancanza come luogo decisivo dove incontrare Dio.

L. M. Epicoco

14 Gennaio 2024 Giovanni 1, 35-42

La ricerca ci accompagna verso la casa, ricrea familiarità, e la familiarità è così grande che il tempo diventa sacramentalmente bello.

Il tempo che non è più questione di cose da fare, ma di incontri da ricreare.

A. Potente

“Venite e vedete”. Non si insegna cosa guardare.
La Verità non è l’ideologia, la verità è l’innocenza, la verginità degli occhi del cuore.
“Venite e vedete”, c’è una distanza, un cammino da percorrere, dalla presunzione di sapere alla fede, da discepolo a Maestro, da devoto a Figlio.
E. Avveduto

13 Gennaio 2024 Marco 2, 13-17

La verità di quello che siamo, la verità della nostra malattia, la verità del nostro peccato, la verità di dirci quello che realmente c’è, è strada per la liberazione. Non è nascondendo i nostri sentimenti, non è chiudendo i nostri desideri sotto chiave che noi troveremo la strada della verità. La strada della verità la troveremo dicendoci quello che siamo e comportandoci per quello che siamo. Così facendo ci permetteremo di incontrarci col medico venuto per i malati.
PG

12 Gennaio 2024 Marco 2, 1-12

Tu hai tanti fallimenti nella vita che ti pesano addosso, ti avvolgono, ti stringono, ti paralizzano

e tutti gli altri ti convincono che li hai addosso, anche la legge ti dice che hai sbagliato e ti lega ancora di più e ti punisce.

Tutti i tuoi sensi di colpa, tutte le tue ingiustizie che hai fatto e che gli altri hanno fatto su di te.

Tutto ciò che ti lega è perdonato.

S. Fausti

11 Gennaio 2024 Marco 1, 40-45

Tutto mi chiede salvezza.
Per i vivi e i morti, salvezza.
Daniele Mencarelli

In ognuno di noi c’è il seme della gentilezza amorevole, la capacità di offrire gioia e felicità. La capacità di alleviare la sofferenza di qualcuno. La capacità di rimuovere e trasformare la sofferenza nell’altro.
Thich Nhat Hanh

10 Gennaio 2024 Marco 1, 29-39

La suocera di Pietro è simbolo della Chiesa, e in fondo di ciascuno di noi, malati nel costante bisogno di conferme, di considerazione, di sentirci affermati. Siamo noi questa donna malata, quando ci serviamo della libertà degli altri per soddisfare il nostro piccolo io, quando ci circondiamo di persone facendole dipendere dal nostro io.

P. Scquizzato

9 Gennaio 2024 Marco 1, 21b-28

Chi parla con autorevolezza smaschera il male e lo mette alla porta. Per rimanere con autorevolezza nel mondo non bisogna scendere ai suoi compromessi. Dialogare non è strizzare l’occhio al mondo, ma smascherarlo nella sua verità più profonda; ma sempre e solo alla maniera di Cristo e non a quella di novelli crociati.

L. M. Epicoco

8 Gennaio 2024 Marco 1, 14-20

Per seguire, devi lasciare andare. Se non lasci andare, resti lì nel nulla dove sei. Se lasci andare, avrai l’impressione di non avere più nulla, ed è proprio lì che si può essere trasportati dallo Spirito ovunque.

P. Spoladore

7 Gennaio 2024 Marco 1, 7-11

È lo Spirito che presiede a tutti gli inizi. È lui la forza che fa nascere, sorgere e vivere. È l’energia dei grandi cominciamenti, delle novità vitali. Credere vuol dire invocarlo, perché tutto quello che viviamo, gioie, tristezze, situazioni familiari, non sia sotto il segno della ripetizione stanca, ma del “nascere di nuovo”, del “camminare in novità di vita”.

Luigi Pozzoli

Nel Battesimo è il movimen­to del Natale che si ripete: Dio scende ancora, entra in me, nasce in me perché io nasca in Dio; perché nasca nuovo e diverso, con in me il respiro del cielo.

E. Ronchi