La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

13 Giugno 2023 Matteo 5, 13-16

Non giudicare la tua vita da quanto è pieno il barattolo del sale o la bottiglia dell’olio, né da quanti ti hanno ringraziato:

forse non a tutti piacerà la tua minestra e forse nessuno approfitterà della tua lampada.

Giudica piuttosto la tua vita da quanta cura hai messo nel dosare il sale nella minestra e da quanta premura hai avuto nel ricordarti

di accendere la lampada quando scendeva la sera nella vita del tuo vicino.

G. Piccolo

Non dimenticarti di avere una lampada, di essere una lampada.

Non dimenticarti che il mondo ha bisogno di lampade e che tu sei qui per illuminarti e per irradiare.

Pablo D’Ors

12 Giugno 2023 Matteo 5, 1-12a

Le beatitudini sembrano un sogno passeggero che dura, forse, la durata di una messa domenicale.

Ma le parole di Gesù sono sempre lì, fissate per sempre sul Vangelo.

E molti ci hanno davvero creduto, rovesciando definitivamente la propria vita su queste parole.

G. Berti

Il povero di spirito è soprattutto colui che concepisce se stesso (esistenza, competenza, capacità di ogni genere) in termini di gratuità e non di possesso:

una gratuità che, essendo dono nella sua origine, continua ad essere dono nel suo uso, e si fa servizio.

B. Maggioni

11 Giugno 2023 Giovanni 6, 51-58

Mangiare e bere Cristo significa piùche «fare la comunione» eucaristica,  «farmi comunione con Lui».Il Verbo si è fatto carneperché la carne si faccia Spirito.L’Eterno cercala nostra setacciata briciola di cielo;per poi ridarcela, luminosa e serena.
Ermes Maria Ronchi
 
 «Prendete dunque e mangiate il corpo di Cristo […];prendete e abbeveratevi col sangue di Cristo.Per non distaccarvi, mangiate quel che vi unisce;per non considerarvi da poco, bevete il vostro prezzo».
Sant’Agostino

10 Giugno 2023 Marco 12, 38-44

Amare è far dono all’altro della propria povertà.

Al tempo stesso, quel dono di niente, che parte dal niente, è dono di tutto, perché è dono di sé.

La dimensione simbolica del dono ci dice che, quale che sia il dono che si fa,

l’intenzione è di donare se stessi e creare, attraverso il dono, un incontro e una relazione.

L. Manicardi

L’amore non riguarda la quantità ma la qualità, cioè la capacità del cuore di togliere qualcosa da sé per darla a un altro.

P. De Martino

9 Giugno 2023 Marco 12, 35-37

La nostra coscienza ogni giorno, se la teniamo sveglia, interroga la nostra fede,

ci porta a superare la logica dello scontato perché da tutti detto e ribadito.

Ci riporta alla promessa di Dio che anche oggi si rinnova, si incarna, si realizza.
PG

8 Giugno 2023 Marco 12, 28b-34

“Ama il prossimo tuo come te stesso” non contiene in sé alcuna condizione.

Tra l’amore per gli altri e l’amore per se stessi non vi è un amore che preceda l’altro, passando per il limbo dell’autoreferenzialità,

ma solo nel momento in cui amo gli altri, riconosco me stesso e, per grazia di Dio, posso amarmi.

Nel mio prossimo altro non vedo se non la mia stessa umanità, guardo dall’esterno la mia fragilità;

caduco ed imperfetto mi contemplo come se fossi estraneo a me stesso, e, dunque, mi amo di meno.

L’amore per il prossimo è rivelazione piena di ciò che siamo e di quanto ci amiamo.
Luigi Santopaolo

7 Giugno 2023 Marco 12, 18-27

Quando un pazzo mi dice che l’anima marcisce come il corpo

e che ciò che muore non ritorna, io gli dico che il fiore si secca,

ma che il seme resta e ci sta davanti come il mistero della vita perpetua.

K. Gibran

Noi dobbiamo salvaguardare il cristianesimo come fede e non dimenticare che l’unico messaggio vero, profondo che noi possiamo dare alla società come cristiani è che la morte non è l’ultima parola e che c’è la risurrezione. Tutto il resto gli uomini sanno darselo da soli più o meno bene; possiamo magari collaborare a fare dei tragitti comuni, ma se c’è una cosa, l’unica che è specifica nostra, è questa speranza che la morte non è l’ultima parola.
E. Bianchi

6 Giugno 2023 Marco 12, 13-17

Dare a Dio ciò che è di Dio significa imparare a vivere con gratitudine, nella consapevolezza che ciò che sono e ciò che ho è dono di Dio.

A. Savone

L’uomo anela ad essere con Dio,

di Dio, Dio, ma allo stesso tempo

si perde nelle sue beghe quotidiane

e si aggrappa ad ogni piccola realtà

o relazione da cui può succhiare attenzione.
PG

5 Giugno 2023 Marco 12, 1-12

Percepiamo sempre come una minaccia chi ci costringe a dover fare i conti con ciò che abbiamo fatto, che siamo stati, che abbiamo ottenuto. Ci si convince che la libertà è non dover rendere conto a nessuno. Ma la libertà è rimanere se stessi.E poter rimanere se stessi significa ricordarci che possiamo diventare anche le persone più grandi del mondo, ma non siamo i Padroni di questa vita e che alla fine dovremmo riconsegnare, rendere conto di ciò che ci è stato affidato.  L. M. Epicoco