La Parola del giorno
18 Maggio 2023 Giovanni 16, 16-20
La vita non ti prepara mai a sufficienza alle sorprese che ti propone.
La pedagogia di Dio prevede, invece, una gradualità.
E la differenza tra Dio e il vivere consiste proprio in questo.
Che se la vita non ti prepara e ti getta nella mischia,
Dio ti sta accanto e dentro, affinché, sebbene tu non sia pronto,
almeno non sarai solo.
S. Collura
17 Maggio 2023 Giovanni 16, 12-15
Solo Dio potrebbe dire che cosa diverrà
questo nuovo spirito che si sta gradualmente
formando in voi.
Fate a nostro Signore il dono di credere
che sia la sua mano a guidarvi
e accettate l’ansia di sentirvi sospesi e incompleti.
Pierre Teilhard de Chardin
Lo Spirito prende i tratti tipici di Cristo e li comunica a noi.
Tratti che si riassumono in ciò che Cristo è,
in ciò che desidera, in ciò che insegna.
Lo Spirito non lo lascia giacere scritto,
ma lo prende e lo annuncia dentro ciascuno di noi,
trasformandolo in impulso ad agire, in proposta viva,
incisiva, aderente alla nostra coscienza e al nostro cuore di carne.
Ugo Vanni
16 Maggio 2023 Giovanni 16, 5-11
La fede, Signore, credevo fosse accoglierti.
È forse, invece, lasciarti sempre andare?
Cristiano Mauri
L’insostenibile tristezza dell’andarsene di chi si ama e il peso insostenibile delle parole che dicono la necessità del suo andarsene, diventano sopportabili, sostenibili grazie allo Spirito che abita la nostra solitudine e parla nel silenzio.
Luciano Manicardi
15 Maggio 2023 Giovanni 15, 26-16, 4a
Non scandalizziamoci della tentazione, non scandalizziamoci della persecuzione. Ascoltiamo tali realtà e cerchiamo in queste situazioni vitali la via della testimonianza rinnovata.
PG
“Le idee non sono la verità;
la verità è qualcosa
che deve essere sperimentata
direttamente,
di momento in momento”
Jiddu Krishnamurti
14 Maggio 2023 Giovanni 14, 15-21
La fede non è una consolante litania per confortare i tribolati dell’umanità, ma una chiamata e un compito severo ed esigente (e solo come tale anche consolante) di rendere manifesta con la vita la crescita del «regno di Dio», nel quale gli afflitti saranno consolati.
M. Farina
«IN» …una parolina, brevissima, ma esplosiva … «voi in me e io in voi».
Dio dentro di me e io dentro Dio, innestato, immerso. E non è fatica di conquista, vetta che non raggiungi.
Ci siamo già dentro, dobbiamo solo prenderne coscienza!
E non scappare, non fuggire dietro agende e telefonini, ma ascoltare la sua richiesta sommessa: resta con me, rimani in me!
C’è un cromosoma divino nel nostro Dna.
Ermes Ronchi
13 Maggio 2023 Giovanni 15, 18-21
L’amore va controcorrente: è odiato e perseguitato perché scomodo al nostro egoismo.
Silvano Fausti
Io sono convinto che anche l’uomo più mediocre diventa geniale se guarda il mondo con i propri occhi.
PG
12 Maggio 2023 Giovanni 15, 12-17
Forse sarebbe più utile un Dio “al nostro servizio”, pagato da preghiere, digiuni e penitenze, che fa quello che gli chiediamo…
Ma Gesù ci propone amicizia, non servizio! E invita anche noi a trattarci non da servi ma da amici.
Ezio Del Favero
Dobbiamo tornare tutti ad amare Dio da innamorati, e non da servi.
L. Verdi
11 Maggio 2023 Giovanni 15, 9-11
L’amore non è l’ostinazione a non cambiare, ma l’apertura che permette alla linfa di circolare. Il tralcio può anche rimanere apparentemente innestato nella vite, ma senza permettere alla linfa di circolare.
Gaetano Piccolo
Il servizio è l’unica garanzia di rimanere nell’amore del Signore. L’amore del Signore è vero, credibile, quando si trasforma in atteggiamenti di servizio nei confronti degli altri. L’amore non si vede da quello che uno dice di provare ma da quello che uno fa.
Marco Pedron
10 Maggio 2023 Giovanni 15, 1-8
La vita ti sveglia, ti pota, ti spezza, ti delude… ma credimi, questo è perché il tuo migliore io si manifesti… finché solo l’amore non rimane in te.
Bert Hellinger
Le sue parole rimangono in noi,quando facciamo quanto ci ha ordinatoe desideriamo quanto ci ha promesso;ma quando invece le sue parolerestano, sì, nella nostra memoria, manon se ne trova traccia nella nostra vitae nei nostri costumi, allora il tralcionon fa più parte della vite, perché nonassorbe più la linfa dalla sua radice.
Sant’Agostino
