La Parola del giorno
28 Novembre 2025 Luca 21, 29-33
Come c’è un compimento in natura c’è anche un compimento dentro di noi.
La stagione di Dio arriva. Siamo nati per questo, per generare frutto, per portare a maturazione
il divino che si cela nella scorza umana. Non ci si può accontentare di restare al di qua del proprio potenziale celeste.
Non si può arrestare questa gravidanza, questa gestazione in cui ci troviamo catapultati con la nascita.
Non nasciamo compiuti, nasciamo divinamente abbozzati: se ci arrestiamoin questo assorbimento di perfezione divina
impediamo a Dio di essere Dio e a noi di essere Figli.
E. Avveduto
27 Novembre 2025 Luca 21, 20-28
La nostra libertà ha bisogno di essere continuamente liberata. Per questo occorre “alzare il capo”: è la prospettiva dell’uomo libero che si identifica nel Figlio dell’Uomo, cioè in Dio stesso il quale, a sua volta, si identifica nell’ultimo, in colui che continua a rappresentare oggi il crocifisso. Se in ogni persona vediamo l’uomo, se nell’emigrato, nel carcerato vediamo l’uomo, se nell’oppresso vediamo l’uomo, se nel malato, nel nudo vediamo l’uomo, vediamo il nostro fratello, perché siamo tutti umani.
L. Locatelli
26 Novembre 2025 Luca 21, 12-19
La vita si salva non nel disimpegno ma nel tenace, umile, quotidiano lavoro che si prende cura della terra e delle sue ferite. Senza cedere né allo scoraggiamento né alle seduzioni dei falsi profeti. E se attendo ancora il Signore non è in base ai segni deludenti che riesco a scorgere dentro il groviglio sanguinoso dei giorni, ma per la bellezza della fede in Qualcuno che mi sta contando i capelli in capo e si ripropone come un Dio esperto d’amore.
E. Ronchi
25 Novembre 2025 Luca 21, 5-11
L’inganno è il contrario del «vero» verso cui dobbiamo incamminarci con umiltà, sapendo dare il giusto peso agli eventi senza minimizzare e senza esagerare.
Il nostro compito non è quello di metterci al riparo dalla normale evoluzione delle situazioni e dei necessari mutamenti che avvengono nella storia come pure nella sensibilità religiosa, ma di essere sempre disponibili a leggere e a interpretare gli eventi senza barare per esorcizzare la paura.
M. D. Semeraro
L’attesa incammina la nostra storia presente
verso la sua vera speranza,
che non può deludere.
S. Fausti
24 Novembre 2025 Luca 21, 1-4
Se frughiamo nelle tasche della nostra anima troviamo solo pochi spicci, perché siamo fatti delle nostre fragilità e di ciò che ci manca.
Sono proprio la fame e la sete che ci mettono in strada, e allora diventiamo pellegrini e compagni di viaggio di tanti, esploratori delle miniere d’oro e diamanti a cui siamo destinati.
P. Lanza
Ci inganniamo se pensiamo che quanto più abbiamo, più possiamo dare. È esattamente il contrario: tutto ciò che hai è un ostacolo per essere ciò che sei. La vedova può dare tutto proprio perché ha poco. Avere non è assolutamente una buona via per essere.
Pablo D’Ors
23 Novembre 2025 Luca 23, 35-43
È re non chi ha autorità sulle persone in virtù del suo potere, bensì colui che con la sua vicinanza è fonte di felicità; egli dispone come fosse naturale di tutto il ‘potere’ che una persona possa mai avere su un’altra, ma possiede tale potere proprio perché non intende rivendicarne per sé alcuno. Ciò che egli vuole, se è veramente re, è soltanto promuovere la vita dell’altro.
E. Drewermann
22 Novembre 2025 Luca 20, 27-40
La vita eterna è molto di più della semplice replica della nostra vita di oggi e non è basata su legami di appartenenza, ma su un’unica fratellanza che ci unisce tutti, perché tutti figli di un Dio che trova la propria massima gioia nel dare vita.
Dehoniani
Allora vivrò con i viventi che nel segno della fede mi hanno preceduto nel giorno chiaro della vita, dove nulla più resta da fare, perché quel giorno sei tu, pienezza di ogni realtà, Dio dei viventi.
Karl Rahner
21 Novembre 2025 Luca 19, 45-48
Nel tempio del Signore, che è il nostro corpo, noi sentiamo il Signore, Parola vivente da noi mangiata in tutta la sua dolcezza, che scaccia tutti i venditori del tempio. Sentiamo Lui che rovescia i tavoli della nostra compiacenza e del nostro commercio, anche quello pio. Sentiamo la sua voce che grida dentro di noi: “della casa del Padre mio avete fatto un covo di ladri”. Ed è amaro sentire tutto questo scombussolamento dentro di noi, è devastante.
PG
20 Novembre 2025 Luca 19, 41-44
Chi non si lascia amare si sente sempre accerchiato, stretto, in pericolo. Chi vive con l’autosufficienza del proprio io considera tutto e tutti nemici. E proprio questo stato di costante difensiva alla fine ci distrugge d’ansia e angoscia. Eppure basterebbe lasciarsi amare, e tutto ritornerebbe a splendere.
L.M. Epicoco
