La Parola del giorno

In questa rubrica proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la nostra lectio divina.

10 Ottobre 2026 Luca 11, 27-28

L’incarnazione di una parola nella nostra vita è concreta quanto una gravidanza
e un parto. Chi non vuole ascoltare prima Dio non ha nulla da dire al mondo.
Hans Urs von Balthasar 
 

9 Ottobre 2026 Luca 11, 15-26

Per quanto possiamo armarci di buona volontà, buoni propositi e impegno,
 il male delle volte è più forte delle nostre forze, e se confidiamo
solo nelle nostre capacità, prima o poi soccombiamo. 
La nostra forza invece non consiste solo nel fare tutto il nostro possibile,
ma nel fare il nostro possibile insieme a Cristo. 
Senza Cristo è altissima la probabilità di disperdere tutto ciò
 che di prezioso abbiamo nella vita.

M. Epicoco

8 Ottobre 2026 Luca 11, 5-13

La preghiera è una ginnastica del desiderio: Dio è dono e si concede nella misura in cui è desiderato. La dilazione dell’esaudimento è una purificazione e una dilatazione del desiderio, perché sia capace di ricevere il suo stesso Spirito.
Fausti
 

7 Ottobre 2026 Luca 11, 1-4

«Il Padre Nostro non è possibile recitarlo una sola volta, concentrando su ogni parola la pienezza dell’attenzione, senza che un mutamento, forse infinitesimale ma reale, si produca nell’anima».
Simone Weil

6 Ottobre 2026 Luca 10, 38-42

Sentire è facile perché esercizio dell’udito
ma ascoltare è un arte perché si ascolta
anche con lo sguardo, con il cuore, con l’intelligenza.
 
Enzo Bianchi
 
 
 

5 Ottobre 2026 Luca 10, 25-37

Non abbiamo bisogno di “sacerdoti e leviti” che ci insegnano a restare puri e immacolati per Dio, ma di “samaritani” che non esitano a sporcarsi le mani facendosi, anche inconsapevolmente, strumenti dell’amore del Padre. Ogni giorno percorriamo una strada che “scende da Gerusalemme a Gerico”: non è più il tempo della purità cultuale, della salvaguardia delle tradizioni dei padri. La storia esige la presenza di samaritani impuri e peccatori che sanno osare e rischiare la vita per donare vita.
Locatelli

4 Ottobre 2026 Matteo 21, 33-43

Nella nostra testa essere liberi significa fingere di essere i padroni. Ma la libertà è un’altra cosa. La libertà è accettare di coltivare questo campo della vita sapendo che il padrone si è fidato di noi, e se tornerà (e tornerà!) lo farà per non farci essere in eterno degli operai. Se accettassimo questo, ci accorgeremmo che la morte è solo la fine di una giornata lavorativa e non la fine di tutto.
Sorelle Clarisse
 

3 Ottobre 2026 Luca 10, 17-24

L’esperienza potente dei piccoli cambia l’economia del rapporto con Dio: Dio non si rivela più attraverso la sapienza di una dottrina che solo i “grandi” e i sapienti conoscono, ma attraverso la fede in Gesù e il rispecchiarsi nel suo stesso Volto. Beati loro! Perché nella loro piccolezza si fanno specchio di quel “piccolo” grande Dio che è Gesù stesso!
Rosanna Virgili

2 Ottobre 2026 Matteo 18, 1-5.10

Basata sull’apertura fiduciale e sulla bontà amante di Dio, la logica del regno non sopporta coloro che si fidano soltanto della propria potenza o grandezza. È stolto confidare in sé stessi nel disprezzo giudicante della debolezza altrui; e ancora più stolto non capire che nessuna forza o potenza umana ha potere di perdonare e di salvare. È ricco di sapienza chi agisce come un bambino che sa che tutto gli viene dato come regalo. È il motivo della gioia profonda che intuisce e coglie che tutto è grazia. 
Dehoniani